Urbino celebra la sua regina: la Casciotta

di 

24 aprile 2014

URBINO – Torna nella sua quarta edizione il Festival che celebra la regina indiscussa della gastronomia del Montefeltro: la Casciotta dop di Urbino.

Già apprezzata da Michelangelo, che acquisto dei poderi nell’antica Casteldurante per non rimanerne privo durante i lavori alla Cappella Sistina a Roma, e da Papa Clemente XIV, la Casciotta non mancava nei banchetti dei Duchi di Montefeltro e poi in quelli della famiglia Sforza.

Formaggio a pasta semimolle composto per un 70% circa di latte ovino, per la restante percentuale vaccino, dall’altezza massima di 7 centimetri, con un 45% di grasso e dal peso di 800/1.200 grammi per forma, ha un sapore dolce e leggermente acidulo. Polivalente nell’utilizzo in cucina, ottima da consumare da sola e strepitosa accompagnata con la “Crescia”.

Sabato 26 aprile alle ore 11, in piazza della Repubblica, le due eccellenze gastronomiche ducali finalmente si sposeranno; il recital a cura della Compagnia Dialettale Urbinate, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Casciotta d’Urbino, nel quale verranno decantate le peculiarità dei prodotti del territorio, e come ogni matrimonio che si rispetti, al termine degustazioni con gli “sposi”.

Due giorni imperdibili che coinvolgeranno l’intera capitale del Ducato, sabato 26 alle ore 17 con partenza dal cortile di Collegio Raffaello, “GUERRA, PRATICA O SCIENZA?”, itinerario guidato a cura dell’associazione Guide Turistiche Specializzate Urbino Ducale.

Un formaggio con una storia ultra cinquecentenaria, alla quale nel 1982, con la firma del DPR da parte del Presidente della Repubblica Sandro Pertini Italiana, viene riconosciuta la Denominazione d’Origine (D.O.), e nel 1996 la D.O.P. (prima nelle Regione Marche). Oggi è un prodotto più giovane che mai, tant’è che il presidente del consorzio Tutela Casciotta d’Urbino dop Gianluigi Draghi lancia il l’old fast food: “Old fast food è la riscoperta di un pasto veloce, base di prodotti tipici e sani, come una Crescia sfogliata ripiena di Casciotta dop accompagnata da un buon calice di Bianchello doc. Un pasto buono, sano e in linea con le esigenze di rapidità dei giovani e di chi lavora”.

Il brand Casciotta traina 550 addetti circa, e come spiega il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Alberto Drudi “è un prodotto che fa economia, assieme al suo territorio con l’arte e la cultura che custodisce”.

Un fine settimana da non perdere dove non mancheranno laboratori del gusto, degustazioni e dimostrazioni pratiche della preparazione di Casciotta da parte di maestri caseari del Consorzio, e di “Cresce” sfogliate realizzate dall’associazione Il Clivio Fiorito di Castelcavallino che ogni anno le dedica una sagra. Un momento letterario domenica alle 11:30 con Davide Eusebi, per proseguire poi alle 17 nella chiesa degli Scalzi con un’itinerario guidato dal titolo “Gerusalemme Celeste nelle Chiese di Urbino.

Ogni mattina dalle 10 alle 20 mostra e mercato e alle ore 18 di sabato gli Strani Vari in concerto per concludere domenica, sempre alle 18, in concerto i Rari Ramarri Rurali.

Alla presentazione del Festival, in prima fila, lo chef stellato Michelin Moreno Cedroni che definisce i ristoranti come vetrine per i produttori e conferma la crescita del turismo enograstronomico della Regione. “Dopo i vini e il grande successo di Vinitaly, il cibo. La nostra regione per un cuoco è come un parco giochi data l’eccellenza e la varietà dei prodotti presenti”.

Ricette, storia, produttori e curiosità su casciottadiurbino.it.

La presentazione del festival della Casciotta di Urbino

La presentazione del festival della Casciotta di Urbino

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>