Frode fiscale, nei guai un ragioniere pesarese. Sequestro da 2,6 milioni di euro

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25 aprile 2014

PESARO – Doveva essere un’attività commerciale per la compravendita di alcolici ma i militari della Guardia di finanza non hanno trovato nulla. Hanno trovato solo un terreno agricolo con un prefabbricato in lamiera, tant’è che il sospetto è che la società in questione fosse una società “cartiera” – capace di abbattere il prezzo dell’Iva – si è concretizzato quando i finanzieri si sono presentati presso lo studio del consulente fiscale, dove hanno rinvenuto non solo le fatture e la documentazione della società verificata, ma anche di tutte le imprese, italiane ed estere, beneficiarie del meccanismo fraudolento, per oltre 6 milioni di euro.
Come riporta il Corriere Adriatico, la Guardia di Finanza ha sequestrato 2 milioni e 600mila euro e denunciato per frode fiscale un ragioniere 60enne pesarese, con studi commerciali a Rimini, Sassocorvaro e Montelabbate e il titolare dell’impresa, un 47enne nato a Terni, ma residente da tempo nel riminese. Sequestrati in via preventiva agli indagati beni immobili, tra cui due terreni agricoli, quote di sei società, due auto e conti correnti per oltre 2.640.000 euro.

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