Marquez umilia Pedrosa e tutte le Yamaha: vola a tempi record, rifila 2″ a Rossi e 2″2 a Lorenzo. Dovizioso (5°) e Iannone (10°) con i motori arrosto

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25 aprile 2014

E meno male che questa doveva essere una pista favorevole alle Yamaha! Per la verità Jorge Lorenzo aveva illuso tutti al mattino, con tempi incredibili e le Honda lontanissime. Peccato che al pomeriggio si sia tornati al passato, cioè con la Honda letteralmente inavvicinabile. Diciamo la Honda perché è solo quella di quel marziano di Marc Marquez a fare la differenza, se è vero che Pedrosa, suo compagno di squadra, ha chiuso al 2° posto ma lontano 1”083.

 

Marc Marquez letteralmente inavvicinabile oggi nel prino turno di prove libere in Argentina

Marc Marquez letteralmente inavvicinabile oggi nel prino turno di prove libere in Argentina

Marquez fa davvero un altro mestiere quest’anno. Rifila sganassoni a tutti, mette in ombra il suo compagno di squadra, ma soprattutto rifila distacchi umilianti alle Yamaha. La migliore delle quali è la Open di Aleix Espargarò, che sappiamo tutti come in gara, purtroppo, non avrà le stesse prestazioni delle Factory. Quarto c’è Bradl, quinto un ottimo Dovizioso che ha pure cotto un motore ma è bello e soddisfatto e sente di poter dire la sua. Rossi e Lorenzo? Solo 8° e 9°, ma è il tempo che preoccupa: 2”082 e 2”220 da Marquez, che se non è un’eternità poco ci manca.

E’ solo la prima giornata, direte voi. Sarà anche vero, ma dopo quello che abbiamo visto oggi, temiamo che per domenica ci sarà ancora, l’ennesima, passeggiata di Marc Marquez.

Valentino (qui con Carmelo Ezpeleta, Ceo Dorna, è distante anni luce da Marquez

Valentino (qui con Carmelo Ezpeleta, Ceo Dorna, è distante anni luce da Marquez

Prove libere 2. Le seconde libere per la MotoGp si svolgono con una pista molto più gommata del mattino: ci hanno corso anche la Moto2 e la moto3 e quindi i tempi saranno invariabilmente destinati a scendere. C’è molto interesse per vedere cosa farà la Honda, la unica che ha avuto grossi problemi con i pneumatici e la cosa ha dell’incredibile se si pensa che fino ad ora, Honda ha saputo usare al meglio le coperture Bridgestone. Pronti via e al primo giro utile Dovizioso è davanti a Rossi che al giro successivo lo ripassa, poi però ecco piombare sul traguardo quel razzo di Marquez che si issa al comando con un 1’40”575 , un secondo e mezzo davanti a Rossi.

Andrea Dovizioso ha visto il motore della sua moto1 andare letteralmente arrosto nelle seconde prove libere

Andrea Dovizioso ha visto il motore della sua moto1 andare letteralmente arrosto nelle seconde prove libere

Terzo giro e prima tegola per Dovizioso: la sua Ducati si ferma nella ghiaia in una nuvola di fumo, motore scoppiato e pilota che porta subito fuori linea la moto per evitare di riempire d’olio il tracciato. Il tempo di Marquez è un tempo di riferimento importante, al punto che nessuno riesce a impensierirlo, tanto meno Lorenzo che è appena 12° (a 4”!) mentre Pedrosa si riprende e sale al 4° posto, anche se a 1”7.

L’impressione è che Marquez abbia trovato la soluzione ideale, anche se non sappiamo (e non lo sanno neppure in Honda) il comportamento del pneumatico dopo 5 giri, se cioè le gomme hanno un calo repentino oppure si riesce a spremere ancora la moto.

Alla mezz’ora Pol Espargarò è il primo delle Yamaha, secondo davanti a Valentino, mentre Lorenzo scende al 14°: probabilmente sta ancora usando le gomme usate del mattino. Brutta caduta invece per Andrea Iannone e abbastanza spettacolare: la sua Ducati lo ha catapultato in avanti alla curva 5, a forte velocità, per la rottura del motore e successivo blocco dello pneumatico posteriore. Il pilota si alza un po’ zoppicante, ma per fortuna senza gravi conseguenze.

A -27’ torna in pista Lorenzo, così lontano da non capire come mai nel pomeriggio non sia ancora riuscito a ripetersi sui tempi del mattino. Jorge risale in settima posizione, peccato che là davanti ci sia un Marquez marziano, capace di fare dei traversi allucinanti stile Speedway che lima ancora i tempi scendendo a 1’40”444.

A venti minuti dalla fine, ecco Dovizioso, con la seconda Ducati, piazzare un magnifico 2° tempo, a 602 millesimi da Marquez, mentre Lorenzo risale in quarta posizione a 1”093 poi Pedrosa, 6°, mentre Rossi è sempre 8° a 1”7, ancora troppo lontano. Bravo invece Iannone che è 8° con la seconda moto, veloce e costante come se nulla fosse, nonostante la brutta caduta in una delle zone più veloci del circuito. Discorso a parte per Aleix Espargarò, cui i meccanici hanno ricostruito a tempo di record la Yamaha dopo la rottura del motore alla fine delle prime prove. Aleix riesce a issarsi sino alla terza posizione mentre stupiscono infine gli ultimi due posti in griglia per Bradley Smith (Yamaha) e il povero Hayden con la Honda clienti.

Anche per Iannone stessa disavventura patita da Dovizioso. L'importante è non abbattersi

Anche per Iannone stessa disavventura patita da Dovizioso. L’importante è non abbattersi

Tutti ai box a 15’ dalla fine delle prove. Ci si rifocilla mentre i tecnici mettono a posto le moto in attesa del rush finale. A 6’ Smith ci sente e sale al 3° posto mentre Valentino Rossi, finalmente, si issa al 6° posto ma ancora a quasi 1” da Marquez.

Negli ultimi Honda fanno quello che vogliono: Pedrosa vola, Marquez però è stratosferico. I tempi? Pedrosa diventa 2°, Marquez però toglie la bellezza di un secondo al suo tempo (!!!) e scende a 1’39”425. Non è finita, perché Marquez alla quindicesima tornata accende caschi rossi in ogni settore e chiude con un supergiro in 1’39”313! Stupefacente, non c’è match con queste Honda, che si sono riposate al mattino, per spingere oltre ogni limite nel pomeriggio.

Motogpvenfinale

Prove libere 1. C‘era molta curiosità sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori, per capire come i piloti avrebbero affrontato la prima sessione di prove. Nessuno guarda i tempi, perché non bastano 40’ di prove della moto3 per gommare una pista che sarà a pieno regime soltanto domani, quando si correranno le qualifiche. Ma intanto ci sono molti punti interrogativi: come andrà Marquez, cosa farà Valentino, a Pedrosa piacerà. E poi Lorenzo: a parole ieri ha detto che la pista potrebbe essere adatta alle sue caratteristiche. Lui parte con un grave handicap di classifica, non è più tempo di aspettare, dovrà dare il massimo.

Si comincia in ritardo, causa l’inizio posticipato della moto3 ed anche per un black out improvviso (durato pochi secondi) : temperatura 19° dell’aria, 22°5 quella dell’asfalto. C’è tanta voglia di scendere in pista che quando si accende il semaforo verde si fiondano tutti sul circuito, con Marquez davanti a tutti mentre l’ultimo è Bradl, con Aleix Espargarò si ferma subito con la sua Yamaha NGM per problemi al cambio, per il quale è pronta la seconda moto.

Lorenzo come Espargarò si ferma subito, scende e confabula subito con il suo capomeccanico Ramon Forcada.

Indovinate un po’ la classifica dopo 3 giri? Bravi, Marquez è già sull’1’45”basso, seguito da Rossi a 1”813, poi un magnifico Andrea Iannone con la Ducati Pramac, quindi Pol Espargarò, Petrucci con la Aprilia, quindi Bautista. Dani “Diesel” Pedrosa, come suo solito comincia piano, solo 14° (con Dovizioso 12°). E Lorenzo? Dopo 5 minuti torna in pista e scalda il motore con il 18° tempo.

A mezz’ora dal termine, tutti ai box i primi 3, Marquez Rossi e Iannone con Andrea molto soddisfatto della pista (“è bella, veloce, manca logicamente il grip, ma non può che migliorare”). Aleix Espargarò è il primo a tornare in pista: con la gomma morbida si prende il 2° posto ma il distacco da Marquez è sempre oltre il secondo, segno che Marquez riesce subito trovare il bandolo della matassa su qualsiasi circuito corra.

A 22’ dalla fine, stupisce il secondo tempo di Mike Di Meglio che, accodatosi alla Yamaha di Rossi, vola. Ma è arrivato il momento di cominciare a fare sul serio: Rossi si porta in pole scendendo sotto 1’45, (1’44”627) arriva Pol Espargarò e gli porta via il primo posto (1’44”171), Rossi ci riprova ma non riesce a superare Pol. Mentre Lorenzo sale al 7° posto, Pedrosa continua a latitare (12°) mentre Iannone è ottimo 4°, Dovizioso lontano (17°).

Passa il tempo e mancano 15’ al fine prove e ormai tutti spingono a fondo. Mentre Laverty fa lo stesso tempo di Iannone (7°, prima di stendersi per terra, primo pilota a cadere della motoGp), Dovizioso torna in pista per cercare di recuperare posizioni in griglia e infatti dalla ventesima posizione passa al primo posto, con 8 millesimi davanti a Espargarò!

Tutti ancora ai box, Lorenzo prende la seconda moto, non soddisfatto della prima. Si torna in pista per gli ultimi 9 minuti di prove. Dovizioso spinge ancora a fondo e porta il vantaggio a 75 millesimi, ma Bradl lo passa subito e si mette in prima posizione. A -5’ la situazione è la seguente: Aleix Espargarò al comando, poi il fratello Pol, Bradl, Dovizioso e Lorenzo. Rossi è 7°, Marquez solo 10°.

A -3’ Iannone è 3° davanti a Lorenzo e dietro a A. Espargarò e Bautista. Ma è Jorge Lorenzo che spara temponi incredibili e a 2’ dalla fine diventa primo con un incredibile 1’42”804, primo a scendere sotto l’1’43.

Finisce il tempo e la classifica ha davvero dell’incredibile: 1° Lorenzo, poi Aleix Espargarò e Bautista. Quindi Iannone, Smith e Pol Espargarò davanti a Bradl Dovizioso, Hayden e Valentin solo 1°° a 1”698 dal suo compagno di team…

Incredibile anche il distacco di Marquez e Pedrosa, 14° e 16° a 2”3, entrambi con problemi di pneumatici che, coe ha detto Livio Suppo, si consumano rapidamente dopo i primi giri, velocissimi.

 

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