‘Pesaro aiuta’, il nuovo video di Matteo Ricci: «Difendiamo i più deboli». Sociale e volontariato pilastri del programma elettorale

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25 aprile 2014

PESARO – Vuole una città che difenda i più deboli, Matteo Ricci, «perché la nostra forza è il bene comune. E i servizi sociali e il volontariato sono la vera ricchezza». Un paradigma che rappresenta uno dei pilastri del suo programma elettorale esemplificato, tra l’altro, anche dal video ‘Pesaro aiuta’ pubblicato in Rete (http://www.youtube.com/watch?v=IJ9rFqDqhvg) e in rotazione su televisioni e organi di informazione online.

Metafora. Il messaggio è dentro la metafora racchiusa nella clip, con il candidato a sindaco che soccorre, insieme ad altri cittadini, chi è in difficoltà. Così Ricci: «Dobbiamo rafforzare e considerare come una tradizione da onorare la straordinaria rete di servizi sociali e di volontariato che la città ha costruito nel tempo. Ripartiamo dall’insegnamento di don Gaudiano, che ci ha insegnato l’importanza del vivere sociale, dell’attenzione agli ultimi, per la tenuta di una comunità». L’obiettivo, dunque, è «sostenere e rilanciare l’azione sociale del Comune, risultato dell’integrazione efficace tra pubblico e privato, a favore degli emarginati: immigrati, handicap, tossicodipendenza, Aids, disagio psichico. Solo così una comunità è più unita, civile, e giusta».

Riscrivere il welfare. Per Ricci è anche questo un nuovo modello di sviluppo. Che porta a riscrivere le regole del welfare: «I bisogni aumentano e le risorse degli enti locali calano. Ma sulla gestione dei servizi sociali, il Comune non può abdicare. Deve mantenere il ruolo di regia e coordinamento, coinvolgendo ancora di più tutti i soggetti del territorio». Nel dettaglio: «Non partiamo da zero. Abbiamo sostenuto e sviluppato, da oltre 10 anni, l’esperienza degli Ambiti territoriali sociali, un modello che ha dato risultati significativi nei processi di integrazione. Abbiamo organizzato e difeso un welfare basato sui servizi, promosso una sussidiarietà non sostitutiva dell’azione pubblica. Crediamo nella gestione collettiva dei bisogni e delle difficoltà dei cittadini. Pensiamo sia necessario integrare risorse e non separare».

Gestione associata e integrazione. Il candidato a sindaco del centrosinistra individua un doppio binario da portare avanti: «Il primo è la gestione associata, che si realizza integrando i servizi tra più Comuni. Un fronte unico, perché in ordine sparso vince la frammentazione. Ripartiamo allora dalla gestione associata dei servizi sociali nell’Ambito territoriale n.1, che coinvolge 9 Comuni, attraverso il completamento dell’Ufficio unico. Il secondo traguardo deve essere l’integrazione tra i diversi portatori di interesse che si occupano di welfare nel territorio. Crediamo nel lavoro di comunità e nell’idea che persone con diverse professioni e capacità si interessino agli altri e si mettano in gioco incontrandosi. Un primo segnale significativo del rapporto con la comunità sarà quello di riportare il Servizio sociale dagli uffici al territorio, cioè alla capacità di leggere e affrontare i problemi, lavorando in rete». Soprattutto resta l’azione principale: «Non pensiamo che lo Stato sia il problema, come Reagan. Ma proprio perché vogliamo tutelare i più deboli, dobbiamo ridurre drasticamente il costo dell’organizzazione pubblica. Più risultati otteniamo da questo passaggio, più risorse riusciremo a destinare ai servizi. Per garantirli. Per tenere aperto un asilo, una biblioteca, un centro per gli anziani. E’ una battaglia da portare avanti sempre. Ne va non solo del welfare e della dimensione solidale della città ma del nostro stesso futuro». Maggiori approfondimenti su www.matteoricci.it, dove è possibile scaricare il programma elettorale del candidato a sindaco del centrosinistra.

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