Il Collettivo Klandestino Fano: “La Resistenza è una pratica quotidiana. La violenza vera è di chi ignora l’emergenza sociale”

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26 aprile 2014

Collettivo Klandestino (foto tratta da FB)

Collettivo Klandestino (foto tratta da FB)

FANO – “La Fano che viviamo è di gran lunga meglio di quella letta sui giornali! I toni volutamente scandalizzati ed esasperati di alcuni quotidiani che buttano benzina sul fuoco senza neanche rendersi conto di quello che realmente è successo al corteo non ci meravigliano di certo! Si parla di cori, fumogeni ed insulti ad esponenti della giunta che, udite udite, si sentono intimiditi dal fatto che il 25 aprile la gente si incazza nel vedere la destra più becera al corteo della Liberazione che celebra in maniera viva e non nello stanco rituale la resistenza dal nazifascismo, ma in che mondo vivete?”.

Lo scrive Collettivo KlandestinoSportello di lotta per la casa Fano, in una nota che specifica quanto accaduto nella manifestazione di cui abbiamo scritto. “Il corteo di ieri – si continua – è stata finalmente la sveglia suonata a quella parte di città che in questi anni ha subito il malgoverno dell’amministrazione Aguzzi e che finalmente ieri è tornata a respirare, ad incazzarsi e a rialzare la testa, davanti ad un corteo non più svuotato, ammuffito e reso una passerella per l’amministrazione, certe provocazioni non sono state tollerate! Era ora! I cori contro la giunta sono stati cantati da tutto il corteo che ha seguito gli slogan che venivano dal centinaio di compagni e compagne che erano all’interno dello spezzone Fano Antifa (altro che un manipolo di giovani…) e chi c’era ieri mattina lo sa e le foto sui numeri e la determinazione della manifestazione parlano chiaro! Sono partite alcune uova marce nei confronti della sede del candidato di destra e attuale assessore ai servizi sociali, sceriffo dell’emergenza abitativa che sbandiera sgomberi per chi occupa le case di proprietà Erap vuote e come soluzione agli sfratti propone alle famiglie in emergenza di tornarsene nella loro città di provenienza…niente di più schifoso e razzista. La violenza vera, quella che fa male e rovina la vita delle persone, è quella attuata dall’amministrazione comunale che non si fa carico dell’emergenza sociale in città e del tasso di povertà che ci colpisce rispondendo sempre con arroganza e superficialità alle istanze sociali. La giunta non ha mai risposto agli appelli fatti per aprire dei tavoli di confronto su questa emergenza e i suoi esponenti preferiscono soffermarsi su dei gesti simbolici che servono per sollevare il problema piuttosto che ne trovare proposte per risolverli questi drammi! La parte di città che ieri era per strada è quella parte di città da cui vogliamo ripartire per creare un nuovo tessuto sociale cittadino liberandoci finalmente di questa destra! Ovviamente intendiamo farlo con le pratiche che competono a chi vive e costruisce le lotte nella vita di tutti i giorni! Un ultimo pensiero lo lasciamo al candidato del centrosinistra Massimo Seri, vogliamo rassicurarlo, può stare tranquillo: noi con lui non c’entriamo niente e per noi il 25 aprile non ha una valenza simbolica ma ha una valenza di lotta reale da praticare tutti i giorni e indipendentemente da chi vincerà le elezioni noi saremo comunque per strada a rivendicare diritti e dignità! La resistenza è una pratica quotidiana e il 25 aprile non è una passeggiata silenziosa! Fano è Antifascista”.

 

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