Fumante (Pd): “Fano è tornata indietro: abbandono e degrado scoraggiano i turisti”

di 

26 aprile 2014

Enrico Fumante*

FANO – Fallita miseramente la prova immagine della nostra città nella settimana compresa tra la santa Pasqua e il 25 aprile. Nella settimana in cui migliaia di turisti hanno affollato Fano per valutare se passare qui le loro vacanze estive, la zona mare compresa tra le spiagge del Lido e della Sassonia si presentava nel solito stato di degrado ed abbandono ormai consueto nella nostra città.

Il totem con le manifestazioni del 2013 al Lido

Il totem con le manifestazioni del 2013 al Lido

Su lungomare Simonetti il totem degli eventi era ancora quello del 2013, barrato da una scritta che recitava “calendari manifestazioni 2014 in fase di stesura”, come fosse la vetrina del bottegaio di paese con la scritta “torno subito”.  Più avanti un cantiere, quello del nuovo ponte sul porto canale, dava il colpo di grazia a chi magari ancora indeciso pensava di tornare da noi in estate.

Sottolineo che il nuovo ponte sul porto canale è una struttura che la nostra città aspettava da anni e che noi del Partito Democratico con il nostro “tour del degrado” avevamo più volte sollecitato. Ma usare questa operazione come spot elettorale aprendo un cantiere a ridosso delle elezioni in piena zona turistica che perdurerà probabilmente anche a stagione balneare avviata, smaschera questa giunta disperata, a caccia di consensi che non avrà più. Le buone pratiche avrebbero consigliato di programmare il cantiere in modo che prima della settimana pasquale il cantiere fosse già inaugurato, ponendo anche maggiore attenzione ai costi dell’operazione.

Continuando verso sud appare la solita cartolina sbiadita: il parcheggio di fronte al “Pesce Azzurro” invaso dalle auto che sostavano allegramente sui marciapiedi e di conseguenza pedoni con passeggini al seguito costretti a camminare pericolosamente sulla carreggiata insieme alle auto. Imboccata quel che rimane della passeggiata della Sassonia i soliti bagni pubblici inutilizzabili, il parco giochi affianco la piscina mutilato di altri due giochi, sempre in memoria di “Fano la città dei bambini”. Proseguendo ancora la solita “rosa dei venti” senz’asta (ma per noi fanesi ormai è normale) e dopo l’anfiteatro Rastatt, nelle zone verdi del retro spiaggia, spiazzi vuoti a ricordare la scomparsa di tutte le panchine in legno con annessa fioriera che caratterizzavano la passeggiata. La giunta uscente anziché riparare e prendersi cura di panchine, giochi ed arredi in genere ha preferito rimuoverli lasciando squallide aree in triste disarmo in piena zona turistica, sotto gli occhi di potenziali ospiti che ormai a questo punto forse non ci sceglieranno più come meta ideale per le loro vacanze estive.

Il cantiere sul ponte del Lido

Il cantiere sul ponte del Lido

Un dato su tutti descrive in parte il danno fatto al comparto del turismo nei dieci anni di centrodestra: nel 2004 il comune di Fano contava 769.050 presenze, nel 2014 il consuntivo si ferma a 698.244, segnando un -9,20%. Ma anche noi fanesi e contribuenti siamo stanchi di dover vivere in una città che è tornata indietro, umiliata rispetto alle vicine Pesaro e Senigallia, che fanno della qualità della vita il loro primo ingrediente per catturare nuovi turisti e far vivere bene i residenti.

La prossima giunta se guidata dal centrosinistra con Massimo Seri sindaco, insieme al Partito Democratico e agli alleati invertirà rapidamente il declino impresso in questi ultimi anni, rimettendo al centro i bisogni dei cittadini ed elaborando un piano degli investimenti che parta dalle esigenze reali dei fanesi.

*Coordinatore circolo PD centro-mare Fano

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>