Marquez fa un altro sport: 1’37″683! Prima fila per Lorenzo e Pedrosa, ma Dovizioso (5°) e Rossi (6°) non partono battuti. Bene anche Iannone (8°)

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26 aprile 2014

L’aggettivo mettetelo voi. Noi francamente non sappiamo più cosa dire. Che Marquez fosse quel talento in grado di scrivere una nuova storia del motociclismo mondiale, lo avevano capito anche i bambini argentini (tantissimi) che hanno fatto un tifo d’inferno sulle tribune del Rio Hondo. Ma che riuscisse a scendere nei tempi in questo modo incredibile, sino a fermarsi (solo perché non era più il caso di spingere) su uno stupefacente 1’37”683 lasciando Lorenzo a 742 millesimi era davvero difficile solo pensarlo. E invece il signor Marquez fa un altro sport, guarda tutti dall’alto in basso, scherza, si diverte e quando viene intervistato per capire cosa ci dovremo aspettare da lui domani , con un sorriso grande così: “Bueno, adesso abbiamo le idee chiare e sappiamo bene cosa fare domani”, che si potrebbe anche tradurre in un “Non insistete a starmi dietro, tanto domani continua il mio show”.

Incredibile Marquez: fa quello che vuole con la sua Honda davvero imprendibile

Incredibile Marquez: fa quello che vuole con la sua Honda davvero imprendibile

La prima fila dice anche che, finalmente, c’è il gradito ritorno di Jorge Lorenzo: il divario è alto, ma lo spagnolo della Yamaha ha intenzione di recuperare il tempo perduto. Questa volta si è messo davanti a Pedrosa, a rompere il dominio Honda. Se riuscirà a non incasinare tutto al via come a Austin, magari potrebbe fare una gara fantastica.

La seconda fila invece vede due italiani a fianco: con Dovizioso davanti a Rossi, entrambi molto ma molto soddisfatti, ma entrambi dietro ad Aleix Espargarò che dovrebbe non disturbare la sfida tra i due. L’altro italiano in gara, Iannone, è 8°, terza fila, in un panino tra Smith e Bradl.

E' tornato il Lorenzo che conoscevamo: riuscirà domani a non rovinare tutto?

E’ tornato il Lorenzo che conoscevamo: riuscirà domani a non rovinare tutto?

Qualifiche. Il sole se n’è andato, ci sono grandi nubi bianche, (35° gradi l’asfalto, 25° l’aria) ma il tempo è l’ultimo dei problemi per i campioni della MotoGp che si sfidano nelle qualifiche davanti a un pubblico semplicemente incredibile, numeroso e appassionato da togliere il fiato. Che griglia sarà quella di domani? Marquez continuerà a martellare giri veloci? Manca poco per saperlo, giusto il tempo di vedere i piloti in pista. Semaforo verde e via, con le Open con mescola morbida al posteriore e le Factory con gomme medie per vedere di abbattere i freschi record del circuito. Tutti meno Marquez, che fa sempre scelte controcorrente, ma guida con una tale scioltezza e sicurezza da lasciare allibiti anche gli uomini al suo box. Entrano tutti Rossi penultimo, Lorenzo ultimo con gomma hard posteriore come Smith mentre Marquez come gli altri opta per gomme medie. Al primo giro utile, iniziano i fuochi d’artificio. Tutti sotto l’1’40”, Marquez però è già a 1’38”227!. Siderale!

Cade Bradl, sparato in un mezzo high side , Aleix è 2°, seguito da Pedrosa, Bradl e Valentino Rossi, (5°) che continua ad andare forte. Tra Marquez e Aleix, per capirci, ci sono 883 millesimi. Continuano i fuochi d’artificio: Marquez va ai box a riposarsi, Lorenzo sale 4° davanti a Bradl e Rossi, con Dovizioso 8° e Iannone 10°.

Valentino sesto tempo e seconda fila: non tutto è perduto anche se Marquez...

Valentino sesto tempo e seconda fila: non tutto è perduto anche se Marquez…

A 6’ dal termine tutti ai box, cambio delle coperture e tutti in pista per cercare di scalzare Marquez. L’impressione è che solo Marquez possa superare se stesso. Marc entra con una dura davanti e una morbida dietro, dietro Pedrosa si riprende il 2° posto, grande Iannone che si piazza 4° mentre Lorenzo spara caschi rossi ma Marquez vola letteralmente su tempi incredibili e mette la museruola a tutti:1’37”683! Arrivederci e grazie. Rossi diventa 2°, poi Dovi lo passa, quindi è il momento di Lorenzo che va al posto d’onore ma a 742 millesimi. Il tempo recita che Marquez imprendibile, davanti a Lorenzo e Pedrosa. Seconda fila per Aleix Espargarò, Dovizioso e Rossi , quindi Smith, Iannone (8°) , Bradl, Bautista, Espargarò e Hayden.

Continua il trend positivo per la Ducati di Dovizioso, bravo anche nelle qualifiche

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Q1. Fermi i Top ten, tocca a tutti gli altri darsi battaglia. Marquez & C. rifiatano e si gustano quei pochi minuti di relax, prima della grande sfida per la griglia di partenza. Subito Edwards in evidenza, primo davanti a Redding e Hernandez, ma è Bradley che entra per ultimo e spara una serie di caschi rossi che lo portano al comando con il tempo migliore del weekend (1’40”2) davanti a Edwards (sorpresa) mentre Hayden è fermo, scontento della sua media anteriore che balla troppo. Ma c’è ancora tempo per rimediare. E difatti stampa addirittura il miglior tempo (!) e visto che Edwards stampa un casco rosso subito, costringe Smith a tornare in pista. Redding a sua volta ci prova ma per soli 37 millesimi resta dietro Smith. Redding ci riprova prima della bandiera a scacchi ma non riesce a migliorarsi mentre Smith rimette le cose a posto e stampa un clamoroso 1’39”888 e si riprende la prima posizione e sarà un osso duro tra i big. Quindi Smith e Hayden promossi. Nulla da fare per gli altri con un ottimo Redding comunque 13°

Prove libere 4. Il quarto turno di prove libere è tutto un susseguirsi di entrate e uscite dei piloti per trovare il giusto assetto con queste dannatissime gomme che qui in Argentina hanno il brutto vizio di autodistruggersi e di provare long run in vista della gara. Le gomme hard sia anteriori che posteriori sono quelle predilette dai riders, meno che quelli della Ducati, che non possono usarle per regolamento e che quindi dovranno lavorare sugli assetti per evitare che il pneumatico posteriore si sbricioli troppo in fretta, I tempi dicono che Marquez è sempre il più veloce, seguito da Aleix Espargarò, l’unico a scendere sotto l’1’40” che precede Pedrosa. Rossi è 7°, dietro a Lorenzo (5°) ma tutti stanno attenti a non stressare troppo i pneumatici. A 7’ dalla fine Marquez fa un altro dei suoi show: 1’39”103! Che vuol dire mettere 738 millesimi tra lui e Aleix e 908 su Pedrosa che si riprende il 2° posto al suo 11° giro scendendo a 382 da Marquez. Rossi si rivede per gli ultimi 5’: due gomme dure davanti e dietro e al suo 12° passaggi scende pure lui sotto l’1’40, quarto tempo e quando tornai ai box si si lascia scappare un “Adesso bene” che la dice lunga sul suo grado di soddisfazione. All’ultimo minuto utile, ottimo 6° posto per Iannone mentre i tempi fanno capire che nella Q1 la sfida per entrare tra i big sarà tra Smith Hayden e Redding.

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