C’è ancora vita nell’astronave: Turner disintegra Bologna sul filo della sirena e la Vuelle torna a vedere la Sutor

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27 aprile 2014

VICTORIA LIBERTAS PESARO – GRANAROLO BOLOGNA 79-78

 

Victoria Libertas Pesaro: Musso 13, Bartolucci 0, Johnson 2, Terenzi ne, Pecile 14, Dordei 0, Trasolini 16, Anosike 10, Turner 11, Petty 13. All. Dell’Agnello

 

Granarolo Bologna: Gaddefors 2, Hardy 26, Ebeling ne, Fontecchio 0, Guazzaloca ne, Negri ne, Gazzotti ne, Jordan 6, Warren 11, King 6, Walsh 14, Ebi 13, All.Valli

 

Parziali: 19-20, 26-19, 20-19, 14-20

 

Arbitri: Taurino, Bartoli, Morelli

 

Spettatori: 3777

 

 

Turner al tiro. Foto Danilo Billi

Turner al tiro. Foto Danilo Billi

PESARO – Siamo ancora vivi, non brillanti ma vivi. Pesaro riesce a vincere una partita che ha avuto in mano per tre quarti e che ha rischiato di perdere in un finale infuocato. C’è voluto ancora una volta una magia di Turner a fil di sirena che ha trovato la tripla del 79 a 78 dopo una partita giocata sottotono, grazie alla sconfitta di Montegranaro in casa contro Cantù, la Vuelle adesso si ritrova a due punti dalla Sutor e spera ancora in una difficile salvezza. Ma per ora si gode questa vittoria che le consente ancora di rimanere con la testa fuori dall’acqua.

Tanti posti vuoti in tribuna e non è di buon auspicio, le due tifoserie non si sono mai amate e i cori che partono dalle rispettive curve confermano i tanti anni di sfottò, si parte con il solito quintetto All American che per i primi tre attacchi non riesce neanche a produrre un tiro con la Virtus che si porta sul 4 a 0. Pesaro muove il tabellone con due liberi di Johnson ma i problemi in attacco persistono e al 5’ Bologna conduce agevolmente per 10 a 4 con coach Dell’Agnello che chiama il suo primo timeout, entrano Pecile al posto di uno spento Petty e Musso ma la sostanza non cambia con la Granarolo che senza troppi meriti è avanti per 15 a 5. Trasolini e Pecile provano a combinare qualcosina di buono e due liberi del capitano riportano a meno sei i padroni di casa, Petty si sveglia dal letargo primaverile con un’azione da quattro punti e una grossa ingenuità di Jordan a fil di sirena consente a Musso di andare in lunetta per due liberi su tre che fissano il punteggio alla fine del primo quarto sul 20 a 19 per Bologna, nemmeno male per come si era messa.

Musso con una tripla in contropiede riporta il punteggio in parità a quota 22 in apertura del secondo periodo per una Vuelle che sembra uscita dall’empasse dei primi otto minuti con capitan Pecile che infila due triple dall’angolino per il 28 a 27 casalingo, la partita è salita leggermente di tono pur con troppi errori che ancora caratterizzano entrambi gli attacchi e la Vuelle tenta l’allungo con un contropiede di Turner che vale il 33 a 29. Trasolini si fa vedere sui due lati del campo con stoppate e rimbalzi e anche Anosike si rende utile con due tap-in che portano Pesaro avanti per 39 a 31 al 16’, anche se O.D riesce a fallire due conclusioni solitarie da mezzo metro che gridano vendetta, la Vuelle come da tradizione spreca un numero considerevole di tiri liberi che l’avrebbero consentito di condurre con un vantaggio più ampio ma riesce comunque a chiudere avanti il secondo quarto con il punteggio di 45 a 39.

Le statistiche di metà partita evidenziano una sostanziale parità a rimbalzo, mentre Pesaro sta tirando male da due e discretamente da tre.

Si riparte con lo stesso leit-motiv del primo tempo con le due formazioni che continuano a fare un “basket confusione” poco spettacolare e ancor meno redditizio, Pesaro mantiene un lieve vantaggio (49-44 al 23’) pur tra mille problemi e tanti sprechi. Turner trova la sua prima tripla di serata e anche Anosike riesce finalmente a schiacciare sulla testa di Ebi che finora lo aveva stoppato per ben quattro volte, ma la Virtus trova un paio di triple con Hardy e si mantiene sul meno sei (58-52 al 27’), il pubblico comprende il momento delicato e cerca di incoraggiare la sua squadra e Musso ripaga la fiducia con la tripla del 61 a 54 e due liberi guadagnati dopo aver subito un antisportivo a metà campo, Petty trova un bel canestro in entrata e il terzo quarto si chiude con la Vuelle avanti per 65 a 58.

Una tripla di Walsh inaugura l’ultimo periodo che si preannuncia equilibrato fino all’ultimo minuto con la Granarolo che si riporta sul meno due al 32’. Pesaro spreca malamente un paio d’attacchi e ci vogliono due conclusioni da sotto di Trasolini per mantenersi con la testa avanti sul 69 a 66. Ci vorrebbe il miglior Turner per portare a casa i due punti ma Elston finora non sembra in serata di grazia e Bologna si riporta in parità a quota 71 al 36’, Petty centra la tripla del 74 a 71 e si entra negli ultimi tre minuti con Turner che infila un solo libero per il più quattro casalingo, ma Walsh dall’arco riporta a meno uno gli ospiti a settanta secondi dalla sirena. Turner si fa stoppare e sul contropiede King riporta in vantaggio la Granarolo sul 76 a 75. Anosike segna il libero del 76 pari quando mancano trenta secondi, Pesaro non ha ancora esaurito il bonus dei falli ma Hardy conquista due liberi a due secondi dal termine per il 78 a 76 bolognese. Dell’Agnello, allora, chiama timeout per costruire l’ultimo tiro con il pallone che va nelle mani di Turner: Elston palleggia e tira da otto metri centralmente, il tiro si infila nella retina per la gioia di tutta l’Adriatic Arena che invade pacificamente il parquet e spera ancora nella salvezza. Finale 79-78.

 

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