Marquez cambia tattica ma il risultato è lo stesso: in Argentina vince lui. Pedrosa davanti a un Lorenzo ritrovato. Rossi giù dal podio ma che grinta!

di 

27 aprile 2014

Il grande Circo lascia l’Argentina con molte risposte positive: prima di tutte il circuito, bello, difficile e convincente per tutti i piloti, un Fenati che porta in Italia (finalmente) una grande vittoria e la conferma che in MotoGp davanti a tutti c’è un extraterrestre, un marziano, un alieno. Si chiama Marc Marquez che per vincere questa volta, 35° successo, si è concesso una disgressione, cambiando tattica e riuscendo come sempre a dimostrare di essere il migliore.” Ma non l’ho fatto apposta, credetemi. Al via non volevo rischiare di fare una frittata, per questo mi sono ritrovato indietro. Poi ho ripreso il mio ritmo, ho avvicinato Lorenzo e ho deciso di attaccarlo solo perchè da dietro vedevo che Pedrosa stava recuperando”. capito il tipo?

Per Marc Marquez terza vittoria (su tre gare) e un divario in classifica già importante

Per Marc Marquez terza vittoria (su tre gare) e un divario in classifica già importante

Ma alle sue spalle il Gp di Argentina ha detto anche altre cose importanti: che Dani Pedrosa è tornato ad essere un duro (”peccato che mi sia addormentato all’inizio, insieme alla bagarre, mentre davanti Lorenzo e Marquez scappavano via”), che Lorenzo questa volta non ha sbagliato nulla ed ha arpionato il podio con una gara davvero stupenda (“ho provato a restare davanti a tutti per più giri possibili, poi non ho potuto far nulla contro l’attacco di Marc e Dani, ma ho ritrovato fiducia in me stesso, anche se mi sono stanato tanto, e adesso so quello che posso aspettarmi. Tra sette giorni a Jerez, lo scoprirete”).

Dani Pedrosa grintoso come non mai: ottimo il suo secondo posto

Dani Pedrosa grintoso come non mai: ottimo il suo secondo posto

E poi c’è Rossi: un contatto con Bradl lo ha mandato lungo alla curva 5 e Valentino ha capito subito che perdere il treno dei primi era una specie di condanna. Ma Valentino ha recuperato, da settimo a quarto mettendo le due Yamaha alle spalle delle Honda e con un distacco neppure troppo pesante. “prima di tutto sono felice per Romano fenati. Era stato bravo a Austin, qui è stato magnifico e adesso deve rimanere concentrato per tutte le gare. E a Jerez devi restare davanti a tutti. Bravo te e bravo Brazzi, il capotecnico. Sta nascendo una alchimia giusta. La mia gara? Dispiaciuto perchè potevo salire sul podio. Il primo errore l’ho fatto io, ero già secondo, potevo tenere dietro anche Lorenzo e Pedrosa. Poi Bradl mi ha portato largo, ma è arrivato lungo e mi ha fatto perdere una vita, oltre 2″. Le Honda? Con quei due è difficile combattere. Fanno forte, ma noi non possiamo permetterci di mollare dopo 3 gare”.

Jorge Lorenzo ritrovato: per 15 giri davanti a tutti. Era ora

Jorge Lorenzo ritrovato: per 15 giri davanti a tutti. Era ora

Mondiale finito con le tre vittorie di Marquez? Never say never, dicono gli inglesi, mai dire mai. Certo è che il campionato ci riserverà, a partire da domenica prossima a Jerez, delle grandi, incredibili emozioni.

Il colpo d’occhio è spettacolare quando entrano in pista i bolidi della MotoGp: si è mossa tutta l’Argentina per venire a vedere questa gara, restare senza gare per troppo tempo è dura, per una nazione che ha le moto (e le auto) nel sangue.

Anche il tempo è bellissimo: piccole nubi bianche, poco vento e una pista, bellissima, pronta per una grande occasione.

Valentino fuori dal podio per un contatto duro con Bradl che lo ha costretto a finire fuori pista

Valentino fuori dal podio per un contatto duro con Bradl che lo ha costretto a finire fuori pista

Che succederà in gara? Marquez scapperà lasciando gli altri a lottare per i posti d’onore? Pronti, via e Lorenzo scatta subito davanti seguito da Iannone. Marquez non parte bene, Pedrosa sì ed è subito al comando proprio. Neppure un giro e Bautista e Petrucci volano fuori, al secondo giro tocca a sorpresa Aleix Espargarò mentre al comando c’è un Lorenzo grandioso seguito, udite udire, dalle Ducati di Dovizioso e Iannone che precedono Rossi, Bradl mentre Marquez è sesto e Pedrosa settimo. Incredibilmente.

Inizia il 3° giro e Iannone si mette davanti a Dovizioso, ma lo show lo sta facendo Rossi che in curva precede Dovizioso e si piazza terzo mentre davanti Lorenzo prova a fare il vuoto. Ma mentre Rossi passa Iannone e si mette 2°, ecco che Marquez si mette finalmente a spingere e in una sola curva passa sia Iannone che Rossi che finisce un po’ lungo.

Mancano 22 giri al termine e i fuochi d’artificio non mancano giro dopo giro. Al quarto passaggio ecco l’attacco di Bradl a Rossi, il tedesco porta Rossi all’esterno e Valentino è costretto a finire larghissimo e quando torna in pista si ritrova settimo.

Bradl ha sbagliato la staccata ed ha portato fuori pista un incolpevole Valentino

Bradl ha sbagliato la staccata ed ha portato fuori pista un incolpevole Valentino Rossi

Davanti intanto Lorenzo a mezzo secondo di vantaggio su Marquez che però gira molto pi forte del maiorchino mentre dietro Rossi passa Dovizioso e si porta 6° ma il distacco dai primi diventa importante, oltre 3”, mentre Iannone, Bradl e Pedrosa lottano per il terzo gradino del podio .

Settimo giro e Rossi che gira sui tempi di Lorenzo, si riavvicina a Pedrosa che tenta l’attacco a Iannone, ma Andrea resiste e si tiene il 3° posto, che però poi perde il giro successivo per l’attacco dello spagnolo e anche del tedesco. Tutta un problema di gomme, visto che Iannone ha al posteriore una gomma media, mentre gli altri possono usare mescole differenti.

Stranamente, Marquez continua a restare dietro Lorenzo e neppure gli si avvicina, restando a 4 decimi: sembra che stia studiando il momento giusto per attaccare, anche se fa l’elastico con il maiorchino. Iannone accusa problemi ai pneumatici, al punto che Rossi lo passa, si mette 5° ed è a meno di 2” dal terzo posto di Pedrosa.

Dovizioso

Dovizioso ha fatto l’impossibile per restare insieme con i migliori: in classifica mondiale è 4°

All’11° giro Marquez comincia ad affondare i colpi: gira un decimo più veloce di Lorenzo, ormai gli soffia sul codone della Yamaha e sta pensando seriamente a quando superare Jorge. Nello stesso giro, Dovizioso scende, causa gomme, in ottava posizione, superato anche da Smith mentre Rossi e Bradl sono in bagarre per il 4° posto che dopo una serie di curve va al signor 46 che scende per la prima volta sotto l’1”40 mentre il divario dal suo compagno di squadra sale a 5”.

A 11 giri dalla fine, la classifica dice che Lorenzo tiene il primo posto seguito come un’ombra da Marquez mentre Pedrosa è staccato oltre 3” dai due e Rossi segue a 1”6.

Siamo al 15° giro e Marquez comincia a stuzzicare Lorenzo, mentre Pedrosa inizia a spingere un po’ di più, poco contento di avere alle spalle un caimano come Rossi. Marquez non ha ancora nessuna voglia di attaccare, perché ci sono ancora 9 giri alla fine. Ma al cuor non si comanda e visto che Lorenzo non ha un ritmo pari al suo, ecco che alla curva 10 a tre curve dalla fine, arriva l’attacco nella piega a destra. Morale: giro veloce della gara e in meno di mezzo giro, il vantaggio di Marquez sale alla stratosferica cifra di 0,899. Quasi un secondo in pochi metri, che diventano 1”4 al 18° giro e…arrivederci e grazie, mi sono divertito a vedere che gara facevate, però ho un progetto e voglio portarlo a buon fine sin da subito.

Incredibile, sbalorditivo, stupefacente… Fate un po’ voi che siete più bravi a trovare aggettivi, a noi non resta che scrivere restando a bocca aperta nel vedere questa meraviglia di gara!.

Ma la gara, in sé non è affatto finita: mancano solo 6 giri al termine e alle spalle di Jorge Lorenzo ecco spuntare la Honda di Pedrosa, che guadagna sui 4 decimi a giro, il divario è 1”4 ma non è detto che Dani non riesca a colmarlo. Alle sue spalle Valentino è lontano solo 2”6 ma è sepre più difficile colmare il gap.

Nelle retrovie, Bradl (5°) precede Iannone e Smith con Dovizioso 9° dietro a Pol Espargarò. Ma torniamo alla lotta per il podio. Mentre Marquez a 4 giri dalla fine ha un vantaggio di 2”3 su Lorenzo, Jorge vede sempre più vicino a lui Dani Pedrosa che inanella giri veloci uno dietro l’altro e ora è a soli 611 millesimi. Peccato quel “largo” di Valentino che continua a girare sui ritmi dei primi tre.

A tre giri dal termine Pedrosa aggancia finalmente Lorenzo e comincia la bagarre con il maiorchino, il primo tentativo è alla curva 6 e alle successive ma alla curva 13 Lorenzo è costretto ad arrendersi ora recuperare è davvero difficile, al punto che Lorenzo piano piano si distacca e tra lui e Pedrosa all’ultimo giro ha un vantaggio già di mezzo secondo.

Andrea Iannone, un sesto posto che è come una vittoria. Bravo anche in Argentina

Andrea Iannone, un sesto posto che è come una vittoria. Bravo anche in Argentina

Il resto è solo un lungo meraviglioso e fantastico giro d’onore per Marc Marquez, che vince il terzo Gran Premio consecutivo (Livio Suppo è al settimo cielo “All’inizio non ho capito se Marquez avesse dei problemi, poi ho capito che controllava a modo suo…”), si mette alle spalle anche un Pedrosa questa volta davvero positivo, forte, duro nella bagarre, doti che pensavamo avesse smarrito al cospetto di un compagno stratosferico. E poi Lorenzo, finalmente al traguardo, con una gara senza una sbavatura. Fuori dal podio ottimo 4° Rossi e un Iannone stratosferico, 6° (“per me è stata come una vittoria, non avevo le gomme come gli altri, ma ho fatto un garone, bella, convincente. Bravo io e bravo il mio team”).

Insomma, ha iniziato Fenati, ha chiuso Marquez. E, scusate l’ardire, il nostro Romano, per grinta e voglia di combattere, somiglia molto allo spagnolo!

mmmmmoooot

seseses

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>