Per la Casciotta boom di gusto, qualità e cultura

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27 aprile 2014

URBINO – Un evento capace di sposare le eccellenze del territorio. È il Festival della Casciotta d’Urbino dop che, con la sua IV edizione ospitata nella piazza centrale della Capitale del Rinascimento nel week-end del 26 e 27 aprile, ha richiamato decine di migliaia di visitatori. Non solo buongustai, ma anche appassionati d’arte e cultura. Dal momento che il formaggio più amato da Michelangelo ha confermato la grande forza trainante che ha per l’economia del territorio. Non soltanto quella diretta legata alla filiera (circa 550 addetti e poco più di 4 milioni di euro di fatturato annuo), ma anche quella collegata al turismo e alle altre produzioni tipiche e d’eccellenza della provincia pesarese.

IV Festival della Casciotta-Sposalizio tra Casciotta e  Crescia

IV Festival della Casciotta-Sposalizio tra Casciotta e Crescia

Se la Casciotta è stata la prima dop delle Marche nel 1996, la Provincia di Pesaro e Urbino vanta anche il Prosciutto di Carpegna dop e l’olio extravergine d’oliva di Cartoceto Dop. «Prodotti da sposare. In tutti e con tutti i sensi» osserva Gianluigi Draghi, presidente del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino Dop, ente organizzatore del Festival insieme al Comune di Urbino-Assessorato al turismo e alle attività economiche e produttive e con il contributo della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino e della sua Azienda speciale “Terre di Rossini e Raffaello”.

«Qualità, competenza e fiducia nelle filiere di produzione locali: ecco i messaggi principali che il Consorzio ha voluto lanciare quest’anno attraverso il Festival –prosegue Draghi–. Perché la frenetica quotidianità, i tempi sempre stretti, fanno troppe spesso dimenticare al consumatore cosa significhi mangiare bene e sano. Cedere alle sirene del junk food è un grave errore. E allora, in occasione del festival, abbiamo lanciato l’idea-provocazione dell’Old fast food. Il messaggio è immediato: una buona crescia ripiena di Casciotta d’Urbino dop o Prosciutto di Carpegna dop, magari con un filo d’olio extravergine d’oliva dop Cartoceto, è uno spuntino sano, completo, equilibrato dal punto di vista alimentare e utile a far girare l’economia locale di qualità. Se poi si chiude il pasto con un buon bicchiere di Bianchello del Metauro doc, ecco che si chiude un ciclo virtuoso».

Assai soddisfatto anche l’assessore al turismo e alle attività produttive di Urbino Attilio Fini: «Con il Festival si è voluto ribadire l’abbinamento tra la Casciotta dop e questa città, così importante dal punto di vista storico, artistico e culturale. Le tradizioni del nostro territorio rappresentano un sicuro traino per l’economia locale e per il turismo».

Per due intere giornate, insomma, le suggestive vie del centro storico di Urbino, già intrise di cultura, sono state pervase dal piacevole profumo di Casciotta e dalle mostre mercato dedicate al formaggio dop, alla crescia urbinate e ai prodotti agroalimentari e dell’artigianato artistico. Un forte richiamo per famiglie con bambini sono stati i laboratori per preparare la Casciotta: abili mastri casari del Consorzio di tutela hanno spiegato e svelato i segreti che ci sono dietro alla lavorazione di questo formaggio a pasta morbida e gustosa. Un prodotto, tra l’altro, assai versatile anche in cucina. Come ha dimostrato il confronto culinario organizzato il 23 aprile scorso presso il ristorante Nenè di Urbino. Il concorso, diretto e coordinato dall’enogastronomo Giuseppe Cristini, ha visto la sfida tra i cuochi di alcuni fra i più rinomati ristoranti dell’urbinate. Obiettivo, valorizzare dei piatti a base di Casciotta in abbinamento ad un vino della provincia di Pesaro-Urbino. La giuria era composta da Moreno Cedroni (chef stellato), Piergiorgio Angelini (storico della cucina), Gianluigi Draghi (Consorzio Casciotta dop), Maria Grazia Mattei (Caseificio Val d’Apsa), Luisella Castignola (degustatrice), Federico Camiciotti (direttore marketing Cooperlat Trevalli), Attilio Fini (Assessore al turismo e attività produttive Comune di Urbino), Alberto Mazzoni (direttore IMT Marche) e Fabio Cecconi (referente per la promozione dei settori vitivinicolo, agroalimentare e pesca della Regione Marche). Ecco le motivazioni date a ciascun partecipante: ristorante Urbino Km 0, (cuoco Aldo Pasotto, miglior equilibrio aromatico speziato); Taverna degli Artisti (cuoco Enrico Pontellini, miglior armonia gustativa); Ristorante Nenè (cuoco Antinisco Rossi, miglior abbinamento cibo-vino); Osteria del Corso (cuoco Paolo Bertinelli, miglior composizione cromatica); Ristorante La Casa dei Cuochi (cuoco Alessandro Scotta, miglior equilibrio profumo e sapore).

Bilancio più che positivo, dunque, per il IV Festival della Casciotta che, forte di un prodotto versatile e di qualità, continuerà ad essere ambasciatore di un territorio ricco di gusto, arte, storia e cultura.

 

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