Accenti diversi, al Darderi Cafè “Le stelle che stanno giù: Cronache dalla Jugoslavia e dalla Bosnia Erzegovina”

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28 aprile 2014

Le stelle che stanno giù

Le stelle che stanno giù

FANO – Sabato 3 maggio prenderà il via la seconda parte della rassegna letteraria “Accenti Diversi”. L’appuntamento è previsto per le ore 17 presso il Darderi Cafè. Sarà presentato il libro “Le stelle che stanno giù: Cronache dalla Jugoslavia e dalla Bosnia Erzegovina” di e con Azra Nuhefendic.

Il romanzo narra pezzi di vita di un Paese scomparso (la Jugoslavia) e di un Paese che presto potrebbe scomparire (la Bosnia Erzegovina), mescolando l’esperienza personale, la storia ufficiale, i ricordi, i miti, i pregiudizi e gli stereotipi.

La sorella di Azra Nuhefendic, da bambina, attraverso le finestre della casa dei nonni, s’incantava a guardare le luci della città che sembravano stelle cadute dal cielo. Oggi il paesaggio che offre Sarajevo è diverso, segnato, corrotto dalla guerra che sul finire del ‘900 ha cancellato lo Stato della Jugoslavia. Questo libro raccoglie le cronache di una delle più autorevoli giornaliste bosniache: diciotto storie, in gran parte inedite, in cui l’esperienza personale si mescola alla storia ufficiale, i ricordi ai miti, superando pregiudizi e stereotipi. È potentissima, efficace, emozionante la scrittura di Azra Nuhefendic che, senza mai scadere nella facile retorica, con il suo stile semplice, onesto, mai banale, offre uno spaccato di quella martoriata area geografica da testimone diretta.

Azra Nuhefendic vive e lavora in Italia, a Trieste, dal 1995 e collabora con varie testate tra cui Il Piccolo. Vincitrice di numerosi premi sia giornalistici che letterari, nazionali ed internazionali. Nel 1986 ha vinto il Premio annuale della RTV di Belgrado, per i suoi reportage sui minatori in Kosovo; nel 1989 il Premio nazionale per i servizi realizzati durante la rivoluzione in Romania; nel 2004 ha vinto il Premio “Dario D’Angelo”, riservato a giornalisti non italiani. Nel 2010 ha vinto il premio europeo Writing for CEE con il racconto Il treno.

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