Le donne in lista con Seri: “Riprendiamoci cura di Fano”. E il candidato sindaco: “L’ospedale a Muraglia non esiste”

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28 aprile 2014

FANO – “Riprendiamoci cura della città”. Con questo slogan le donne in lista con Massimo Seri e a sostegno della sua candidatura a sindaco si sono presentate in conferenza stampa. Il candidato Seri ha ricordato il suo impegno per dare spazio alle donne, ricordando come “si tratti  di  un  problema  sociale e che per  risolverlo  occorrerà  una vera e propria rivoluzione culturale”. Prendersi cura della città, riprendersi i propri spazi, rimettere al centro le relazioni ed i rapporti umani, ma anche il coinvolgimento delle donne nei ruoli centrali della giunta, alcuni dei temi toccati dalle candidate.

Seri: “L’ospedale a Muraglia non esiste”

di Massimo Seri, Fare Città

“Con la guida della coalizione Fare Città non sarà Pesaro a decidere il destino della sanità del nostro territorio” dichiara Massimo Seri rispondendo a Delvecchio “se fino ad ora è stato così è colpa proprio di un’amministrazione debole che non ha saputo dialogare con altri enti”.

Il mio ruolo e quello dei miei colleghi in Provincia è proprio quello di difendere gli interessi di Fano e dei suoi cittadini, cosa che abbiamo sempre fatto a differenza di una giunta di centrodestra debole e frammentata che non è riuscita a portare avanti gli interessi dei propri cittadini. Una giunta colpevole di non aver saputo dialogare con la Regione e di aver fatto perdere a Fano il suo ruolo di terza città delle Marche dal punto di vista decisionale e politico.

Torno a sottolineare che l’ipotesi della realizzazione di un ospedale unico non è nemmeno contemplata vista l’inesistenza delle risorse necessarie e che il ritorno della discussione su tale argomento è dovuto solamente al dibattito elettorale pesarese che poco ha a che fare con Fano. A scanso di ogni equivoco ribadisco comunque il mio deciso NO a questa ipotesi, l’ospedale unico a Muraglia non si farà ed il nostro impegno sarà rivolto a tutelare e rafforzare quei servizi dell’ospedale S. Croce che per le debolezze di questa amministrazione rischiano di essere messe in discussione.

Questo appunto perché, a differenza di ciò che accade nel centrodestra, la mia coalizione è forte e libera. Forte perché legittimata dalla grande partecipazione alle primarie dei cittadini fanesi. Libera perché le decisioni verranno prese tenendo in considerazione unicamente l’interesse di Fano e dei suoi cittadini. Nel nostro programma c’è una convinta battaglia in difesa del Santa Croce che continuo a ribadire e a sostenere. Siamo forti abbastanza da decidere in modo libero il futuro di Fano.

Fare Città risponde a Delvecchio: “I leitmotiv di un centrodestra al collasso”

“Se c’è una cosa di non chiaro in questa campagna elettorale è il comportamento di un centrodestra impegnato nella fantasiosa gara a chi è più bravo nel prendere le distanze dall’attuale amministrazione e dal suo operato. Peccato ci si dimentichi che tra i candidati impegnati in questa corsa ci siano proprio esponenti dell’attuale giunta, su un fronte impegnati a presentarsi come il “nuovo” rispetto agli amministratori e dall’altro uniti a loro in consiglio comunale” la coalizione di centrosinistra “Fare Città” risponde alle critiche di poca chiarezza lanciate da Delvecchio.

E’ ormai chiaro che, non avendo altri argomenti su cui attaccarci e dovendo nascondere la carenza di un programma elettorale fatto in poche ore dopo lo sconcertante collasso di una coalizione, il centrodestra veda come unico intervento l’ormai consueto attacco su tre argomenti. Più o meno tutti gli esponenti delle diverse liste, in guerra tra loro in campagna elettorale ma unite nella decisione di non sciogliere un consiglio comunale che da mesi non ha più la maggioranza, si sono espressi in questi mesi come un disco rotto che ripete instancabilmente tre argomenti. Attacchi e accuse che hanno già avuto approfondite risposte e che probabilmente avranno ormai stancato anche qualche cittadino ma alle quali, ancora una volta, non vogliamo sottrarci proprio perché il nostro programma parla chiaro e noi non abbiamo nulla da nascondere.

Aset: non siamo mai stati contrari alla sua fusione, abbiamo solo chiesto la chiarezza di un piano industriale come era normale che ci fosse. Consideriamo Aset un patrimonio della nostra città da preservare e tutelare, come tutelati devono essere i dipendenti. Non è nostra l’intenzione di vendere Aset a Multiservizi: lunico ad aprire una trattativa in questo senso, come dichiarato dalle parole di un consigliere di maggioranza, fu invece lo stesso Aguzzi.

Ospedale unico: siamo per la difesa del Santa Croce. Un nosocomiopuò definirsi tale solo se ospita alcunireparti di base:un pronto soccorsoefficiente e fornito, una rianimazionee un’anestesia, una chirurgiae un trasfusionale. Su questi reparti non si transigee il centrosinistra affiancherà sempre i cittadini nella battaglia per una struttura ospedaliera efficiente e completa. Non ci sono al momento le risorse ma, qualora una struttura unica dovesse sorgere, non è sicuramente Muraglia la collocazione accettabile.

Cosa ha fatto Seri per Fano? Premettendo che non è un amministratore comunale e che è perlomeno curioso che questa domanda è spesso posta da chi dovrebbe farsela guardandosi allo specchio o girarla ai candidati delle proprie liste, ribadiamo che Seri, nei 5 anni di assessorato, ha fatto ricadere nel nostro territorio oltre 7 milioni di euro che altrimenti non sarebbero arrivati. Soldi che sono serviti ad organizzare corsi di formazione finalizzati alla ricerca di un lavoro, risorse che proporzionalmente sono cadute anche su Fano. La qualità di un buon amministratore si vede da questo: non solo da come è riuscito a spendere le risorse disponibili ma da come ne ha intercettate nuove. A questo punto però una domanda sorge spontanea: quante risorse aggiuntive hanno portato gli amministratori di Fano? L’attuale amministrazione (i cui componenti sono candidati nelle varie liste di centrodestra) in dieci anni non sono nemmeno stati capaci di istituire un ufficio che si occupasse di intercettare i fondi europei facendo perdere alla città e a tutto il territorio una quantità di risorse utili a questo punto nemmeno calcolabili.

Sicuri di dover ripetere le stesse cose alla prossima caduta di visibilità di un centrodestra in ufficiale e comprensibile difficoltà, non ci stanchiamo di dire che la candidatura di Massimo Seri è stata scelta attraverso il meccanismo delle primarie. Seri è un cittadino libero di coscienza e un politico che potrà prendere le decisioni giuste per il bene della collettività.

Fare Città
Noi Città – Seri Sindaco
Partito Democratico
Sinistra Unita
Partito Socialista Italiano
La Fano dei Quartieri
Noi Giovani – Seri per Fano

 

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