Addio al Sistri per le imprese artigiane sotto i 10 dipendenti: soddisfazione di Confartigianato Imprese PU

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29 aprile 2014

PESARO – Sono state finalmente accolte dal Governo le istanze di Confartigianato e di Rete Imprese Italia: a poche ore dalla scadenza di fine mese, che obbligava una serie di operatori della filiera dei rifiuti a realizzare alcuni importanti adempimenti, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti ha firmato, il 24 aprile scorso, il cambio della normativa Sistri prevedendo l’esclusione dall’obbligo di adesione al Sistri,il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che occupano fino a 10 dipendenti e facendo slittare il termine dal 30 aprile al 30 giugno; il nuovo Governo sta cominciando così a comprendere le reali esigenze delle imprese artigiane che necessitano di procedure burocratiche più snelle e meno costose.

“Il nuovo decreto coinvolge circa tremila piccole aziende della Provincia di Pesaro e Urbino – sostiene il segretario Provinciale di Confartigianato Giuseppe Cinalli – per le quali il Sistri si è dimostrato, nel corso di questi anni, fonte di criticità, malfunzionamenti tecnici e costi esagerati. Il prossimo passo – continua Cinalli – dovrà essere quello di sostituire al più presto il Sistri con un sistema di tracciabilità che risponda concretamente alle esigenze di una corretta gestione dei rifiuti e che non obblighi le aziende a sostenere costi e procedure complesse e ingestibili. Soltanto riducendo il peso della burocrazia – conclude Cinalli – le imprese artigiane potranno uscire dalla palude in cui si trovano.

Le aziende artigiane per le quali permane l’obbligo di iscrizione e di utilizzo del Sistri sono orai produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosida attività agricole o industriali, da scavo oltre i 10 dipendenti, da attività commerciali, sanitarie, da pesca, da stoccaggio o trasporto. Per chi non intenda adeguarsi al nuovo regime, ovviamente, rimangono vigenti le disposizioni anteriori, i registri cartacei di carico, scarico e smaltimento, senza il pericolo di incorrere in multe o ritorsioni, dato lo slittamento delle sanzioni.

 

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