Gostoli, segretario Pd: “Un Primo Maggio per il lavoro: i Comuni siano uno strumento di rilancio per l’economia”

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30 aprile 2014

Musica e divertimento per festeggiare la Festa dei Lavoratori. Ma tenendo bene a mente le difficoltà e le necessità dei lavoratori e delle imprese del nostro territorio. Il Partito Democratico di Pesaro Urbino celebra il Primo Maggio con una serie di iniziative. Al porto di Pesaro dalle 18 si esibiranno una serie di gruppi locali in una esibizione che culminerà alle 21.30 con l’appuntamento clou: il concerto dei Gattamolesta (gruppo Urban folk romagnolo che produce testi sempre attenti alle problematiche della società con piglio poetico surreale e antagonista) organizzato dai Giovani Democratici di Pesaro Urbino.
Ma anche in un giorno di festa il Partito Democratico non dimentica i problemi con cui quotidianamente vivono i lavoratori, le famiglie e le imprese del nostro territorio. Una crisi che si può superare anche attraverso un nuovo ruolo strategico dei Comuni. “La provincia di Pesaro e Urbino affronta la più lunga crisi della sua storia: una crisi che non si misura solo negli indici di povertà, della disoccupazione, della precarietà del lavoro ma anche nel crescere di sentimenti di incertezza e insicurezza. E’ una crisi di fiducia nel futuro. La dose di fiducia nel futuro per una comunità rappresenta un fattore decisivo per le possibilità di crescita del Paese – spiega il segretario provinciale del Partito Democratico Giovanni Gostoli – La ripresa economica dipenderà da azioni del governo nazionale e dall’Europa, ma c’è qualcosa che possiamo fare anche noi. Il tempo che stiamo vivendo è un grande periodo di trasformazione nel quale l’intera società deve interrogarsi per aprire a nuovi modelli di sviluppo. Noi usciremo fuori dalla crisi se i nostri sindaci e amministratori torneranno a immaginare il futuro, nella consapevolezza che oggi alle persone bisogna restituire anche un presente. La storia del nostro territorio racconta che la crescita è avvenuta grazie al talento e alla voglia di fare dei cittadini”.
Poi lancia una serie di spunti programmatici anche in vista delle prossime amministrative. “Siamo la provincia piu’ artigiana delle Marche: la sfida futura è quella di favorire processi di aggregazione delle piccole imprese, sostenere l’innovazione, aumentare la competitività delle imprese e aggredire nuovi mercati – continua Gostoli – Le Unioni dei Comuni possono essere un motore di sviluppo per la crescita: fare rete tra istituzioni e mondo produttivo per rinnovare i distretti produttivi, insieme all’Università che deve diventare una “spin off” per il territorio. Fare squadra tra Comuni per migliorare la qualità dei servizi, ridurre la burocrazia e le tasse per le piccole medie imprese e i commercianti dei centri storici che sono i nostri centri commerciali naturali”.
“Ripensare le gare di appalto, renderle ancora piu’ trasparenti, superando la logica del massimo ribasso e favorire le imprese del territorio. Investire sulle star-up e progetti di coworking – continua Gostoli – Ma soprattutto una maggiore attenzione ai Fondi Comunitari 2014-2020: c’è bisogno di mettere in campo una grande progettualità capace di intercettare le risorse. Noi abbiamo una generazione in campo alle prossime amministrative capace di guardare alle opportunità dell’Europa. Dobbiamo inoltre investire nella bellezza: cultura, turismo e agricoltura. L’identità di qualità di un territorio è motore di sviluppo. Le donne e gli uomini del Pd che amministreranno i Comuni e le Città sosterranno il Made in Italy”.

E infine il tema dell’urbanistica: “Negli anni passati il territorio è stato considerato un bene sempre disponibile e illimitato – conclude Gostoli – C’è bisogno di un cambio di mentalità: immaginare che un sindaco non venga giudicato per quanto a costruito, ma per il territorio che è riuscito a recuperare. Uno sviluppo davvero sostenibile con l’ambiente: incentivare il costruire sul costruito, riqualificare le aree industriali colpite dalla crisi, la valorizzazione dei centri storici, la ristrutturazione energetica degli edifici e indirizzare nuove costruzioni con la bioedilizia”.

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