“Per una mammografia 22 mesi di attesa: un altro caso di malasanità”. La denuncia di Solo Pesaro

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30 aprile 2014

Fabiano Arcangeli*

PESARO – Inaccettabile, è questo l’aggettivo, che meglio descrive lo stato in cui versa il Servizio Sanitario della nostra città.

Ventidue mesi per una mammografia, questo è il tempo necessario per effettuare l’esame in oggetto prenotandolo oggi stesso.

Tra le tante proteste pervenuteci nella sede della lista civica “SOLO PESARO” in questi ultimi mesi, certamente quello della Sig.ra Donatella ha dell’incredibile.

Operata per un “fibroadenoma” nel 2013, ed a causa si un seno “mastocistico” che le impone dei controlli semestrali, la signora Donatella tramite prenotazione al Cup si è sentita rispondere che la prima data disponibile presso l’ospedale San Salvatore sarebbe stata a Settembre del 2016, mentre presso il distretto n.1 di via Nanterre avrebbe risparmiato 7 mesi ed ha quindi fissato l’appuntamento per il 18 Febbraio 2016.

“Quello che più mi fa arrabbiare è che sia io che mio marito ci vediamo prelevare i soldi dalle nostre buste paga per pagare obbligatoriamente il servizio sanitario nazionale – prosegue Donatella – è inaccettabile che dei cittadini onesti sia costretti a rivolgersi a strutture private, per preservare la propria salute, dopo aver versato in tanti anni di lavoro migliaia di Euro allo Stato italiano”

Dire che ha ragione mi sembra a dir poco scontato.

Quello che è fin troppo evidente anche ad occhi meno esperti, e che mentre in Regione sta portando avanti il teatrino sull’ospedale unico, i servizi essenziali richiesti dai cittadini sono al collasso.

Attenzione, qui non si sta parlando della professionalità degli addetti ai lavori (medici, infermieri e quant’altro) che sono spesso obbligati anche ai doppi turni per le carenze di personale recentemente anche da noi evidenziate.

Qui stiamo parlando di un’amministrazione fallimentare da parte di dirigenti superpagati, a partire dall’assessore Mezzolani, per finire al Direttore dell’azienda vasta Marche Nord Aldo Ricci.

Già sappiamo che verranno chiusi e depotenziati diversi reparti del nostro nosocomio, molto probabilmente anche quest’anno nel periodo estivo verranno chiusi alcuni reparti per 4-5 mesi, il centro diabetologico che serve 7.000 pazienti è in procinto di essere spostato definitivamente a Fano, le apparecchiature per la diagnostica sono oramai obsolete e lavorano solamente 6 ora al giorno.

Vogliamo fare un nuovo ospedale? Benissimo ma nel frattempo (ci volessero 4 o 5 anni), come pensiamo di sistemare le carenze qui evidenziate ?

Dopo questo turno amministrativo sarà bene tirarsi su le maniche e cominciare a lavorare seriamente su questo che è solamente uno (probabilmente il più importante) dei problemi evidenziati in questa campagna elettorale.

*Candidato al Consiglio Comunale per la Lista Civica SOLO PESARO

 

 

Un commento to ““Per una mammografia 22 mesi di attesa: un altro caso di malasanità”. La denuncia di Solo Pesaro”

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