Simone Grotzkyj Giorgi racconta per pu24.it la gara di Assen: “Non sono contento, mi rifarò a Imola”

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30 aprile 2014

SImone Grotzkyj Giorgi

SImone Grotzkyj Giorgi

Simone Grotzkyj Giorgi*

PESARO – Raccontare una gara finita al primo giro è come raccontare la prima volta in cui si è fatto l’amore, uno vorrebbe dire tanto, ma in fondo bastano poche righe per dire tutto. Il mio weekend di Assen è stato condizionato da un po’ di sfortuna oltre che dal brutto tempo, perché al venerdì, dopo aver concluso la giornata al settimo posto nelle prove libere mi sentivo davvero in forma, ed ero sicuro di avere un buon margine di miglioramento, sia a livello personale che a livello di moto.

Al sabato però il meteo è cambiato radicalmente, e sopra di noi hanno iniziato a ruotare dei grandi “nuvoloni” carichi di pioggia, che di tanto in tanto buttavano giù qualche goccia d’acqua. Vista la situazione ho deciso di fare una “mossa azzardata” e cioè quella di partire per il turno di qualifica direttamente con le gomme nuove, senza aspettare gli ultimi giri per migliorare il mio tempo. Al secondo passaggio avevo già migliorato di 0,7 secondi. Il mio best del venerdì, e mi ero accaparrato la seconda fila con un buon sesto tempo. Peccato però che la pioggia preannunciata dalle nuvole non è mai arrivata se non un minuto dopo la bandiera a scacchi.

Questo azzardo mi ha fatto scivolare, nell’ultima parte di turno, in dodicesima posizione, visto che avendo a disposizione solo gomme usate non ho potuto replicare ai miglioramenti degli altri piloti. La domenica è stata una giornata davvero intensa, dopo aver visto ritardare, causa pioggia, prima il nostro warm-up e poi gara 2 della Superbike quasi pensavo che non avremmo corso. La pioggia sembrava non volerci risparmiare, fino a che dopo la fine della gara SBK abbiamo capito che le condizioni erano migliorate, e che avremmo potuto correre la gara in condizioni di sicurezza. Ovviamente dopo aver corso un weekend sull’asciutto ritrovarsi a fare una gara bagnata non è mai una gioia, specialmente quando la pista è talmente scivolosa da vedere due cadute nel giro di allineamento. La mia gara però sembrava partita al meglio, con una partenza discreta che mi ha permesso di guadagnare subito un paio di posizioni, durante le prime curve sono riuscito a superare altri piloti fino a portarmi nei pressi della settima posizione, ma poi, proprio dopo aver effettuato un sorpasso in staccata,  ho aperto il gas in uscita di curva, la moto è partita e mi sono girato come una trottola, finendo la mia lunga scivolata in mezzo alla terra. Non volevo crederci, sono ripartito e ho provato a rimontare il più possibile, ma ormai avevo mezza pista di svantaggio.

Posso consolarmi con il fatto che sono riuscito a riprendere almeno qualche pilota, e quindi, a non finire ultimo; di certo un diciottesimo posto non mi soddisfa affatto, ma un ritiro sarebbe stato anche peggio. Ora guardo avanti per Imola, una pista che mi piace molto e dove spero di potermi rifare con gli interessi!

*Pilota del Mondiale Superstock

2 Commenti to “Simone Grotzkyj Giorgi racconta per pu24.it la gara di Assen: “Non sono contento, mi rifarò a Imola””

  1. Mario Lega scrive:

    Vorresti dire che la prima volta che facesti l’amore fosti velocissimo o che scivolasti come una trottola e ti trovasti in mezzo alla terra? 😀 In effetti, caro Simone, la pista di Assen si porta dietro una fama sbagliata di asfalto con grip anche con il bagnato e Università del motociclismo, due cose vere solo ai miei tempi. Ricordo una gara nel 78 con la Ducati Endurance pioveva che Iddio la mandava e io viaggiavo con una slick scolpita a mano mettendo in difficoltà Leon con la Honda ufficiale, tanto che cadde nel fossone. Per quanto riguarda l’Università allora il tracciato misurava 7,718 km con una varietà di curve e successione di esse veramente esaltanti. Non ti crucciare, a Imola saremo tutti a bordo pista a spingerti e….consumerai i freni per contenerci. In Bocca al Lupo!

    • Grotzkyj Giorgi Simone scrive:

      Hahahahahahahah grande Mario!! Beh la prima volta è la prima volta, ho sentito anche di chi ha fatto una partenza anticipata!! In effetti ora Assen non è minimamente paragonabile a quella dove si correva una volta, ma rimane per me un tracciato magico, dove mi sento onorato di poterci gareggiare, e che di sicuro ha visto tantissimi miti delle due ruote. A Imola ti aspetto, questa volta non puoi non venirmi a trovare! :) ciaoooo

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