A Jerez si parla – e si mangia – pesarese

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1 maggio 2014

Dopo i numeri del Gp di Jerez de la Frontera che potete leggere nel bel pezzo di Enrico Biondi (clicca qui), queste righe per cercare di raccontare il Gran Premio andaluso in chiave pesarese.

Cominciamo con orgoglio nel dire che nel paddock di Jerez si mangia pesarese, nella bellissima Hospitality ideata e voluta dall’indimenticabile Severino Ridolfi e oggi gestita dal figlio Daniele con la preziosa mamma Pia ai fornelli. Ecco vi forniamo anche il menù, ovvero cosa mangeranno nei tre giorni sia gli uomini della Dorna sia tanti piloti e moltissimi addetti ai lavori e… buon appetito.

Menù Jerez 2014

 

Il team Sky by Vr46, pesarese al 100% visto che ha la sua sede a Tavullia, ha vinto in Argentina la gara della Moto 3 con i forte pilota di Ascoli Piceno Romano Fenati: “In Argentina siamo arrivati a una vittoria di squadra molto importante – ha detto Fenati – continueremo a lavorare per ottenere un grande risultato anche a Jerez”.

Grande attesa in Moto 3 anche per il fanese Alessandro Tonucci a punti in Argentina: “Jerez mi piace – è il suo commento – sono molto fiducioso e il mio obbiettivo è migliorare, e di molto, il mio risultato finale”.

Grande aspettativa anche nel team pesarese Ongetta Rivacold gestito da Giancarlo e Mirko Cecchini e loro, che amano parlare con i fatti, fanno sapere che a Jerez come in ogni altro circuito non sono lì per… fare presenza tanto che le loro Honda ufficiali Moto 3 in pista sono sempre le più performanti.

Anche Franco Morbidelli, esordiente in Moto 2 e anche lui a punti in Argentina, è strafelice: “Adesso nella classifica del mondiale Moto2 c’è anche il mio nome – ha raccontato col suo grande sorriso il brasiliano-tavulliese – sono davvero felice: finalmente si corre in un circuito che conosco e al quale sono molto affezionato ma non voglio dire nulla anzi voglio dire che gli darò del gas”.

Non si sa se Daniele Romagnoli, il capo tecnico di Cal Crutchlow, curerà in gara la moto per il suo pilota o per Pirro: Cal è ancora dolorante per la caduta del Teaxas, proverà venerdì poi deciderà.

Ultimo ma non certo in pista Vale Rossi che spiega il suo rammarico per la notizia del giorno, ovvero l’abbandono della MotoGp della Bridgestone nel 2015: “Finalmente si torna in Europa – ha detto Vale – e questo è un gran bel tracciato e per me questo è uno dei più belli tra i fine settima dell’anno di corse. Riguardo all’abbandono della Bridgestone mi dispiace – ha commentato – perché secondo me la qualità offerta dalla casa giapponese è molto alta, chissà se chi arriverà dopo manterrà gli stessi standard”.

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2 Commenti to “A Jerez si parla – e si mangia – pesarese”

  1. Pepe scrive:

    Ragazzi, non so voi, io sono appena uscito da un magnifico ristorante dopo due giorni di…panini e nulla più. Eppure la mia fame è ancora tanta ch, se solo fossi dalle parti di Jerez mi fionderei all’hospitality di Daniel Ridolfi e mamma Pia. No, dico, ma avete dato una letta al menù? Signori, ma neanche nei ristorantei stellati si trova una cosa del genere? W Pesaro, via i Ridolfi. E quando il circus arriverà in Italia, sono proprio curioso di vedere che cosa ci proporranno? Buon appetito a tutti!

  2. Joe bar scrive:

    Per la gara di domenica un bel risotto funghi e salsiccia ma per i più deboli di cuore che non reggono la bagarre tra Marquez, rossi e compagnia, dal mitico Daniele e dalla super Pia si può gustare un piatto di spaghetti con aglio, olio e peperoncino. Ce ne per tutti i gusti! Molto bella la nuova Hospitality sky/Vr 46.

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