Di Domenico spinge la Crescentini: “Interpreta i bisogni reali dei pesaresi”

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2 maggio 2014

Crescentini e Di Domenico

Crescentini e Di Domenico

PESARO – “Come ti ribalto le lusinghe di Bartolucci a Ricci, che comunque rappresenta il vecchio e la continuità del “Sistema Pesaro” e con lui i suoi “accoliti”. “Tanti guardano con favore al progetto per la città di Alessandro Di Domenico con Crescentini sindaco”? E’ chiaramente la verita’. ma non e’ certo colpa nostra”.

Alessandro Di Domenico, candidato consigliere nella lista Futura Pesaro, commenta le dichiarazione di Bartolucci del Pd.

“Nelle elezioni amministrative contano le persone, la loro forza e affidabilità la capacità di incidere l’esperienza il dinamismo” diceva Bartolucci. “Cose che evidentemente a Matteo Ricci non si possono riconoscere” controbatte Di Domenico di Futura Pesaro.

“Matteo Ricci conta sulle forze della peggior trasformismo di Giannotti, Eusebi, Nardelli (ex Forza Italia), Fiumani (ex An), di alcuni traditori del comitato del no casello e di via Belgioioso. Ha affossato i conti della Provincia non sapendo gestire il buco, prima creato dal suo predecessore, poi da lui consolidato di milioni di euro a causa dei titoli derivati. Pertanto non solo non è affidabile ma non darei mai i conti del Comune da gestire a lui. Matteo Ricci e il Pd sono maestri ad incidere la società con le logiche partitiche e di favoritismi, ma incapaci di far sperare e far tornare a sognare le persone normali, con idee nuove e concrete come la nostra di fare di Pesaro la Salisburgo dell’Adriatico. A fronte della mia esperienza maturata in anni di opposizione come presidente della commissione bilancio, membro della commissione edilizia e ambiente eccetera sono insignificanti gli anni passati da Ricci in consiglio comunale e (parlano gli atti) e irrilevanti quelli in Provincia a mezzo servizio con la Direzione nazionale del Pd, prima con Bersani poi con Renzi. Se per dinamismo si intende il ritardo con cui Ricci e il Pd hanno affrontato il problema dell’ex AMGA, dell’ospedale a Fosso Sejore, dell’arretramento dell’autostrada, del casellino a Santa Veneranda, delle realizzazione della Fano- Grosseto del ripristino della ferrovia Fano-Urbino, allora è di tutta evidenza il perché della nostra arretratezza culturale, infrastrutturale, economica e sociale”.

“Il progetto di Ricci non c’è – continua Di Domenico – Prova tangibile ne e’ il bilancio da loro appena approvato. Non cambierà nulla staremo in una stagnazione perpetua se non con un ulteriore arretramento. Il modello a cui fa riferimento Bartolucci, addirittura da esportare nelle Marche, sembra la prova generale di un regime che nulla ha di civico. Prova ne sono le candidature “eccellenti” che hanno inserito nelle varie liste, esponenti di un consociativismo così bieco, che neanche il fascismo era riuscito a mettere in atto!”

Conclusione: “La Crescentini con l’aiuto di Futura Pesaro, e i suoi numerosi alleati, a differenza di Ricci, è l’unica che interpreterà al meglio i bisogni reali e le esigenze delle persone normali, con trasparenza, onestà, nel rispetto della legalità al di fuori degli intrighi di palazzo”.

 

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