Il motomondiale a Jerez: circuito, storia e curiosità

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2 maggio 2014

IL CIRCUITO

Nome: Circuito de Jerez
Anno  Costruzione:   1986
Pole position: Sinistra
Lunghezza: 4.423 m
Larghezza   11
Rettilineo più lungo 607
Curve a destra   8
Curve a sinistra 5
Numero giri 27 (MotoGp) 26 (Moto2) 23 (Moto3)
Record della pista 1’38”189 (Lorenzo) 1’43”119 (Rabat) 1’46”948 (L. Salom)
Distanza totale 119,4

 

Risultati 2013

MotoGp Moto2 Moto3
1-Pedrosa 1-Rabat 1-Vinales
2-Marquez 2-Redding 2-L. Salom
3-Lorenzo 3-P. Espargarò 3-Folger
4-Rossi

 

LA STORIA

Inaugurato l’8 dicembre 1985, il circuito di Jerez sorge nelle vicinanze di Cadice in Andalusia e fa ininterrottamente parte del calendario iridato del Motomondiale sin dal 1987. Oltre a essere un circuito storico, quindi,  lo si può definire uno dei più bei circuiti di MotoGp del mondo, insieme a quello australiano di Phillip Island e all’italiano Mugello. Considerato troppo “lento” dalla Formula 1 (che comunque non disdegna di usarlo per una serie ininterrotta di test durante gran parte della stagione invernale) è uno di quei tracciati che esaltano le doti di un pilota di moto.  Sono 13 le curve in totale, molte delle quali fluiscono una nell’altra favorendo una guida pulita e fluida con prestazioni generalmente equilibrate. Ma attenzione: se si affronta male una curva, l’errore si ripercuote su tutte le altre creando disastri in termini di percorrenza sul giro.   Le gradinate presenti sul circuito consentono di ospitare fino a 250.000 spettatori.

 

DA VEDERE

1 – PRECISAZIONE DOVEROSA: per visitare Jerez e l’Andalusia, ideale è affittare un’auto e lasciarsi trasportare dalla fantasia: da Siviglia a Cadice, da Arcos a Sanlucar, Santa Maria, il Parco della Donana non si finirà mai di scoprire zone, paesi, monumenti , piazze che raccontano la bellezza dell’Andalusia.

2 –  SCUOLA REALE D’ARTE EQUESTRE. Una delle più antiche di tutta la Spagna, ogni settimana si svolgono spettacolari esibizioni.

3 – LE BODEGAS. Si trovano prevalentemente nel quartiere di Santiago, il vecchio quartiere arabo della città. Sono una gioia per gli occhi e per il palato. Tio Pepe, Carlos Primero e tanti altri, saranno felici di ospitarvi, per mostrare le loro cantine dove riposa lo Sherry in gigantesche botti. Attenzioni agli assaggi: sempre meglio farli degustando un pezzo di formaggio o, meglio ancora, una fettina di Jamon

4 – L’ALAMEDA VIEJA. Si tratta di un gigantesco spazio tutto da sfruttare. Costruito alla fine del secolo XVIII su quelli che una volta furono i terreni  che delimitava la città dall’Alcazar, è un esempio di come il Comune di Jerez ha sfruttato lo spazio consegnandolo a una serie di appuntamenti (come i concerti all’aperto e i mercati) cui la popolazione oggi non può più fare a meno. Ogni domenica si tiene un mercato che raggruppa circa 250 bancarelle dove vi si vende di tutto: libri, francobolli, riviste antiche, monete, fiori naturali, mobili. Termina alle 2 del pomeriggio per lasciare spazio ai musici e a ballerini e ballerine di Flamengo

5 – L’ALCAZAR. E’ l’edificio più antico della città,una fortezza islamica del XII secolo. Non potete perdere la vista della Camera Obscura situata sulla torre Tavira, il palazzo di Villavicencio, i bagni arabi,le piazze e i magnifici giardini.

6 – SIVIGLIA  Dista solo una settantina di chilometri, ma non approfittare per vedere la Città Dorada ci sembra un’eresia: tori, tapas, vino, birra, gente che ama sorridere e far festa tutti i giorni sono alla base di questa città che offre un patrimonio monumentale di grande valore, fatto di edifici maestosi, in stile arabo, piazze di grande effetto (come la celebre Piazza di Spagna,  la Plaza del Triumfo, la Ports del Leon), il Patio de las Munecas (delle Bambole, chiamato così per via delle piccole teste di donne che ne ornano i capitelli), il Palazzo di Carlo V con le magnifiche collezioni di arazzi e gli straordinari giochi d’acqua, la Cattedrale, patrimonio dell’Umanità, a 17 navate (!), sino al sepolcro di Cristoforo Colombo . Insomma, vale la pena partire un paio di giorni prima per avere il tempo di vedere questo incanto andaluso.

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