La (s)cultura alla Banca dell’Adriatico: le opere di Gianni Gentiletti in via Gagarin fino al 30 ottobre

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2 maggio 2014

Gianni Gentiletti al lavoro sulla spiaggia di Baia Flaminia

Gianni Gentiletti sulla spiaggia di Baia Flaminia davanti a una sua opera (foto Luciano Dolcini)

PESARO – Quando la cultura entra in banca. Anzi la scultura, grazie alle opere del compianto Giovanni Gentiletti, pesarese di Candelara come lui stesso amava definirsi, che animeranno la sede della Banca dell’Adriatico di via Gagarin, precisamente nel giardino esterno, nell’atrio e al primo piano dov’è collocata la collezione d’arte dell’istituto creditizio.

L’evoluzione artistica di Gentiletti sarà presentata al pubblico attraverso una selezione di 30 pezzi – alcuni anche inediti – a partire dall’8 maggio (l’inaugurazione giovedì prossimo alle 18) e fino al 31 ottobre. Dai primi lavori a carattere figurativo fino alle ruote, le stele e i portali realizzati dagli anni Novanta. Una produzione, quest’ultima, contrassegnata da una matericità arcaica, da un linguaggio segnico fatto di alfabeti indecifrabili, o come lo stesso Gentiletti amava ricordare, alfabeti di popoli che hanno viaggiato nel Mediterraneo e di cui si è persa la memoria. Un’occasione unica per conoscere l’opera di uno dei protagonisti dell’arte contemporanea del nostro territorio, stimato anche da personalità quali Arnaldo Pomodoro, che aveva voluto Gentiletti tra i docenti del TAM (Centro Trattamento Artistico Metalli) di Pietrarubbia. Nell’inesausta ricerca dell’artista, infatti, un posto importante ebbe sempre il confronto con le tecniche antiche della lavorazione a sbalzo e a cesello dei metalli (il rame soprattutto), nelle quali non aveva rivali.

“Ricordiamo lo scultore e l’uomo a partire dall’8 maggio, il giorno in cui nel 2010 ha terminato il proprio percorso creativo – ha dichiarato stamane in conferenza stampa Roberto Dal Mas, direttore generale della Banca dell’Adriatico – Questa esposizione, proposta nello spazio che annualmente la banca dedica a un artista del territorio, è l’evoluzione naturale delle ultime due mostre dello scultore e relativi cataloghi che la banca aveva a suo tempo sponsorizzato. Si usa dire che al fianco di un grande uomo c’è sempre una grande donna, nel caso di Gentiletti ce ne sono tre, la moglie Tullia e le figlie Ilaria e Daniela: le prime due ora instancabili promotrici di iniziative per tenere “vivo” il suo ricordo, mentre Daniela lo accompagna attraverso le note della sua musica”.

Roberto Del Mas (Banca dell'Adriatico) tra Ilaria, Tullia e Daniela Gentiletti

Roberto Del Mas (Banca dell’Adriatico) tra Ilaria, Tullia e Daniela Gentiletti

Presenti, all’atto della presentazione, le tre donne di Gentiletti. Se la moglie Tullia, con spirito pragmatico, ha ricordato quanto sta facendo per tener viva la memoria del marito a cominciare dall’espletamento dei lavori manuali nel quartier generale di Santa Maria dell’Arzilla dove hanno preso forma svariate opere d’arte, la figlia Ilaria – più sognatrice – ha espresso la volontà di “fare dell’atelier di mio padre una fondazione e una casa museo”. “Con queste esposizioni portiamo avanti le sue idee”, ha aggiunto Daniela, l’altra figlia, prima di lasciare la parola a Luciano Dolcini, uno dei grandi fautori di una simile iniziativa, che ha introdotto un video di 12 minuti sulla figura di Gianni Gentiletti realizzato da Marcello Franca.

Finale di conferenza stampa a tavola, con la degustazione di alcuni prodotti del territorio offerti dalla Banca dell’Adriatico, nel ricordo di un uomo che ha lasciato il segno, che continua a vivere anche oltre una morte terrena arrivata troppo presto, all’età di 62 anni. A margine, Del Mas ha espresso il desidero che aumenti la sensibilità delle istituzioni verso un figlio così importante del suo territorio: “Quella di Tullia, Ilaria e Daniela è, anche se in maniera latente, una richiesta di aiuto, affinché si coinvolga diverse strutture per ricordare e valorizzare l’opera di Gianni Gentiletti in maniera sempre maggiore”.

 

La (s)cultura in banca: mostra dedicata a Giovanni Gentiletti

La (s)cultura in banca: mostra dedicata a Giovanni Gentiletti

L’INTERVENTO COMPLETO DI ROBERTO DEL MAS

“Quando si parte per un viaggio con una direzione precisa, ma senza un approdo prefissato – scrive il direttore generale di Banca dell’Adriatico – non si sa cosa e chi s’incontrerà durante il tragitto, in ogni caso sarà un percorso ricco di relazioni e di esperienze condivise. È quello che è capitato alla Banca dell’Adriatico quando l’anno scorso ha deciso di inaugurare questo nuovo spazio espositivo dedicato alla scultura e agli artisti del territorio, accogliendo le opere del pesarese Claudio Cesarini. Con questa seconda edizione de LA (S)CULTURA IN BANCA dedicata a Giovanni Gentiletti, uno degli artisti più amati del territorio e maestro indiscusso nel cesello, nel trattamento dei metalli e del rame in particolare, la manifestazione comincia a lasciare una piccola traccia nel percorso artistico culturale della nostra Pesaro.

Volentieri è stata accolta la richiesta della moglie Tullia e delle figlie Ilaria e Daniela, infaticabili nel promuovere il ricordo dell’uomo e del suo lavoro artistico, di riservare l’edizione 2014 a Gentiletti, con un’antologica che racconta le varie fasi della sua feconda e illuminata produzione. La fotografia che accompagna l’invito della mostra è stata scattata a Baia Flaminia, luogo simbolo di Pesaro, che ha ospitato il primo laboratorio/officina di Gentiletti. In questa immagine il mare Adriatico si fonde all’orizzonte con il cielo mentre sulla sabbia è appoggiata un’opera in rame decorata da segni grafici di antiche scritture, intitolata “Frammenti Solari”, che l’artista guarda con severa ammirazione. Questa esposizione è l’evoluzione naturale della sua ultima mostra e dei cataloghi a suo tempo sponsorizzati dalla banca che con Gentiletti ha sempre intrattenuto un rapporto amicale, per questo lo si vuole celebrare, insieme alla famiglia, agli amici e ai tanti appassionati d’arte, l’otto di maggio giorno nel quale ci ha lasciato.

Per chi volesse partecipare alla performance per ricordarlo, l’invito ad indossare un abbigliamento, anche casual, ma di colore bianco”.

3 Commenti to “La (s)cultura alla Banca dell’Adriatico: le opere di Gianni Gentiletti in via Gagarin fino al 30 ottobre”

  1. Luciano Dolcini scrive:

    Grazie Emanuele, articolo professionale scritto con sentimento.

  2. Redazione scrive:

    Grazie mille caro Luciano. E complimenti per l’iniziativa.
    Un saluto,
    Emanuele

  3. Marco Gili scrive:

    Evento pregevole. “Vale” Gianni “Geppo” Gentiletti.

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