Siamo sommersi: allagamenti e situazioni critiche in tutta la provincia. Due famiglie evacuate a Urbino, due morti a Senigallia. Il Foglia in piena tiene

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3 maggio 2014

Strada dei Colli sommersa

Strada dei Colli sommersa

ORE 19.15. GLI ARGINI DEL FOGLIA HANNO RETTO

Le Marche, da nord a sud, sono completamente sommerse. Situazione disperata, devastante, senza precedenti a Senigallia dove, al posto delle strade, ora ci sono solo fiumi. Impossibile, al momento, quantificare danni a cose o persone (si contano due morti). Criticità altissime anche a Chiaravalle e Porto San Giorgio. E Pesaro trema per la situazione del fiume Foglia dove, già da questa mattina, la zona industriale attigua (zona via Toscana) segnava circa 20 centimetri d’acqua sulle strade: gli argini, intorno alle 19, nel momento dell’attesa piena, hanno comunque retto scongiurando una esondazione. Ristretta la carreggiata tra Fano e Pesaro: il fango ha invaso parte della sede della Statale Adriatica.

L’ondata di maltempo dovrebbe concludersi nella tarda serata di domani.

A Pesaro

Strada dei Colli, principale collegamento tra la città e la collina (Trebbiantico e Novilara) allagata, ancora una volta, l’ennesima. Centinaia di automobilisti in transito in grande difficoltà (in alcuni casi il motore del veicolo si è spento) nel tratto tra il bivio per il Ledimar e la zona davanti alla ditta Paoloni Parquet Sartoriale.

 

La colpa non è solo della pioggia che cade da venerdì , aumentata incredibilmente nel corso della notte – segnata anche dal fragore incredibile di un tuono che ha svegliato la città – e proseguita nella mattinata. La colpa, più che della natura, è dell’uomo, la cui mano ha colpito e continua a colpire. Intanto evitando di intervenire per pulire il fosso che fiancheggia la Strada dei Colli. E non è un caso se l’esondazione avviene davanti allo spazio che ospita la raccolta dei rifiuti. Un’isola incivile, altro che ecologica. In strada mobili abbandonati – spesso nel fosso – dagli incivili che scaricano nella notte, per non essere visti. Il risultato è documentato dalle fotografie.

 

Senigallia

Senigallia

Intanto nella vicina Senigallia ha esondato il Misa che ha letteralmente sommerso diversi quartieri: ecco il video del disastro tratto da youreporter: http://www.youreporter.it/foto_Alluvione_Senigallia_e_un_disastro_auto_sommerse

Un morto e un disperso (poi trovato morto) a Senigallia: Nicola Rossi, 86 anni, viveva a Roncitelli, frazione di Senigallia.  Si è sentito male ma il 118, come in altre zone, non è riuscito ad arrivare per le condizioni in cui versano le strade. Il medico, calato con un elicottero è arrivato troppo tardi. Il disperso, invece, era di Borgo Bicchia: è stato il secondo decesso, registrato nel tardo pomeriggio, un uomo di 80 anni, Aldo Cicetti, sorpreso da un’ondata di fango e acqua nello scantinato di casa insieme alla moglie. La moglie si è fortunatamente salvata.

Complessivamente, da Fano, a Senigallia sono presenti 20 uomini della protezione civile di Fano a supporto. Circa 70 mm di acqua caduti in poche ore: danni importanti per diverse colture. Molti fiumi hanno esondato per colpa del vento (che ha rallentato il defluire delle acque) e soprattutto per la scarsa pulizia dei fondi degli stessi fiumi.

Si registrano quasi 100 interventi dei vigili del fuoco per vari e diffusi allagamenti e smottamenti in diverse zone della provincia di Pesaro e Urbino. Particolari disagi si segnalano ancora a Osteria Nuova (leggi l’articolo dedicato cliccando su http://www.pu24.it/2014/05/02/frana-monte-osteria-nuova-fiume-fango-invade-paese-foto/) ma anche a Case Bruciate, Urbino, Cagli, San Lorenzo in Campo e Fano. Oltre 40 mm di pioggia caduti nelle ultime 24 ore.

A Sant’Angelo in Lizzola uno smottamento di grosse dimensioni è stato messo in sicurezza nella tarda mattinata mentre preoccupa non poco la frana che da tempo grava sui palazzi e sulla scuola di via Leonardo da Vinci a Montecchio. Tra ieri e oggi il versante è scivolato notevolmente portandosi dietro un enorme colata di fango. Situazione critica anche in via Sarajevo, dove il Foglia ha esondato parzialmente mangiandosi letteralmente i campi attigui.

A Mondolfo acqua corrente non potabile per infiltrazioni fangose, c’è una ordinanza del Comune di Mondolfo fino a nuova comunicazione: sistemate due autocisterne che distribuiranno acqua potabile in: PIAZZA MORRONE A MONDOLFO e PIAZZA ROMA A MAROTTA.

Ecco l’ordinanza:

L SINDACO DEL COMUNE DI MONDOLFO
con ORDINANZA n° 37 del 03.05.2014 ha dichiarato NON POTABILE l’acqua
distribuita dal civico acquedotto su tutto il territorio del Comune di
Mondolfo a causa dei danni provocati dal maltempo ai pozzi di prelievo della
centrale. La distribuzione alternativa di acqua potabile verrà garantita mediante due
autobotti posizionate una in piazza Borroni a Mondolfo ed una in Piazza Roma
a Marotta.
L’ORDINANZA di NON POTABILITA’ ha validità a tempo indeterminato e fino a
nuova ORDINANZA DI REVOCA che verrà emessa appena le condizioni lo
consentiranno.
IL VICE SINDACO
DEL COMUNE DI MONDOLFO
ALVISE CARLONI

Strada Panoramica. Foto tratta da Fb

Strada Panoramica. Foto tratta da Fb

Chiusa la provinciale a Fratte Rosa per il crollo di un muro, riaperta da poco la strada che collega Santa Maria dell’Arzilla a Villa Betti. L’Arzilla, infatti, è straripato a Mombaroccio, a Carignano il ristorante “Ciavarini” è stato invaso  da almeno un metro d’acqua.

La prevista piena del fiume Foglia (sarà anche aperta la diga di Mercatale), per le 19, anche grazie l’intervento di supporto della protezione civile di Pesaro, non ha provocato danni. Ricordiamo che la zona industriale che, nel 2005, fu sommersa per lo stesso motivo: il fiume ha già ingoiato diversi terreni attigui ma non ha esondato. E preoccupa pure lo smottamento in atto sul Colle Ardizio che, solo un anno fa, riverso diversi metri cubi di terra e piante sulla statale adriatica.

La Regione chiederà lo stato di emergenza. Matteo Renzi, a Pesaro nei prossimi giorni, ha telefonato a Spacca assicurando che il Governo farà di tutto per aiutare le Marche.

 

 

 

Maltempo a Urbino e sul territorio comunale. Tanti gli interventi. Due famiglie evacuate.

 

Nella notte Urbino e il territorio comunale sono stati interessati da pioggia violentissima. In alcuni momenti ci sono state le cosiddette “bombe d’acqua”. Sono stati registrati vari smottamenti, oltre alla presenza sulle strade di acqua mista a fango e ghiaia. In tarda mattinata due famiglie che risiedono nella zona fra Trasanni e Gallo di Petriano, a titolo precauzionale hanno dovuto lasciare la propria abitazione.

Via Gradara, foto tratta da Fb

Via Gradara, foto tratta da Fb

Il Comune di Urbino ha attivato gli interventi nei punti critici, si stanno pulendo le strade dal fango e viene assicurato il presidio capillare del territorio, con modalità simili a quelle che vengono adottate dal “Piano neve”.

Sul territorio rimane lo stato di allerta su tutto il territorio comunale, consapevoli che dopo le piogge abbondantissime, frane e smottamenti potrebbero verificarsi nelle prossime ore. E ancora piove.

Le zone più colpite da disagi sono state: Pieve di Cagna, Miniera, Castelboccione, Trasanni, Monte Polo, Canavaccio, Pallino – Schieti, San Cipriano, Gadana e aree a confini con Gallo di Petriano.

 

 

 

Le foto:

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