Bombardati dall’acqua. Il premier Renzi a Senigallia. Milioni di danni anche nella nostra provincia. Ricci: “Chiesto lo stato di emergenza”

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4 maggio 2014

PESARO – “Situazione del fiume Foglia sotto controllo – informa il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino – Abbiamo avuto comunque diversi milioni di danni per questo abbiamo chiesto stato di emergenza”.

Renzi nelle Marche insieme al sindaco di Senigallia e al governatore Spacca

Renzi nelle Marche insieme al sindaco di Senigallia e al governatore Spacca

Il maltempo torna a flagellare le Marche e la provincia di Pesaro e Urbino. Il presidente Matteo Ricci, che nella serata di ieri ha chiesto lo stato di emergenza insieme all’assessore Massimo Galuzzi, continua a monitorare la situazione. E a dare aggiornamenti in tempo reale. «Registriamo diversi milioni di danni nel territorio. Ora i dati dei fiumi stanno lentamente rientrando. Sul Foglia i livelli sono ancora sostenuti, dopo l’allerta di ieri. Ma il peggio è passato, la piena è arrivata senza problemi e la situazione è sotto controllo. Sulla diga di Mercatale i valori attuali sono di 110 metri cubi al secondo. Le condizioni meteo dovrebbero migliorare. Purtroppo, però, dobbiamo fare i conti con una grande quantità di frane. Da domani faremo sopralluoghi accurati e quantificheremo nel dettaglio le stime. Continuano ad arrivare segnalazioni in tutta la provincia. E’ chiaro che servono risorse in tempi brevi e confidiamo nella sensibilità del governo, che ha già mostrato importanti segnali di attenzione». Ricci, che ha seguito in queste ore le evoluzioni nella sala operativa della protezione civile, esprime «grande solidarietà alla città di Senigallia». Ringrazia tutte le forze dell’ordine: «Hanno fatto un lavoro straordinario, insieme ai tecnici della Provincia». E aggiunge: «Come sempre nell’emergenza nel nostro territorio tutti hanno dato il meglio di sè, nel senso della coesione e della solidarietà della comunità. Per fortuna sono pochi quelli che fanno solo polemiche».

Da monitorare la situazione della piana di Talacchio dove, ieri, alcuni capannoni sono stati invasi da più di mezzo metro d’acqua. In località Risara, tra Pesaro e Montelabbate ieri mattina, un 45enne è stato soccorso dall’ambulanza: è svenuto – come riporta il Carlino in edicola oggi –  davanti allo scempio del suo appartamento completamente distrutto.

 IN PROVINCIA 

La situazione. «Le frane più consistenti sono una quindicina. Nel complesso sono decine in tutto il territorio», spiega Massimo Galuzzi. Criticità a Torre San Marco (Fratte Rosa) e a Sorbolongo, dove nel Comune di Barchi resta chiusa la provinciale. Interessate dalle frane maggiori anche le arterie Scotaneto-Monteguiduccio; Isola del Piano-Petriano; Auditore-Pian di Castello. Mentre la Provincia «valuta altre eventuali chiusure», si interviene per la sistemazione delle frane minori. «Poi passeremo subito alla ricognizione delle azioni di più ampia portata. Incluse le verifiche sui danni dell’erosione». Sul ponte provvisorio tra Mondavio e Corinaldo, la Provincia di Ancona lavora per ripristinare l’argine nel versante dorico.

SENIGALLIA

Foto tratta da Fb

Foto tratta da Fb

Due morti e decine di sfollati, mezza città senza telefono ed energia elettrica, famiglie bloccate nelle abitazioni invase dallo straripamento del Misa e ragazzi ostaggi delle scuola assediate dal fango. L’inferno d’acqua è a Senigallia, una città che in parte, oggi, non esiste più: sommersa da fango e acqua, a pochi chilometri dalla provincia di Pesaro e Urbino dove, invece, il Foglia ha fortunatamente tenuto ma dove, comunque, tra smottamenti e allagamenti si contando tantissimi danni. A Senigallia, dove in alcuni quartieri l’acqua ha raggiunto il metro e mezzo d’altezza, tutte le scuole della città resteranno chiuse per altri due giorni: lo stato di allerta dovrebbe durare altre 72 ore.

Il premier Renzi come promesso si è recato personalmente a Senigallia nel primo pomeriggio di domenica: “Non dobbiamo mollare, siamo qui per aiutarvi” ha detto prima di riunirsi con il governatore delle Marche Gian Mario Spacca, il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e il capo della protezione civile nazionale Franco Gabrielli. Una ragazzina di 16 anni, Beatrice, ha raggiunto il premier ponendogli una richiesta precisa: “Per tre mesi lei e i suoi ministri date metà del vostro stipendio per aiutarci”.  La risposta: “Mandami una mail e vedremo cosa fare…”

Per leggere quanto accaduto sabato nel dettaglio leggi su http://www.pu24.it/2014/05/03/sommersi-allagamenti-situazioni-critiche-in-tutta-provincia/

MONTEFELTRO

di Francesco Pierucci

Ieri mattina, all’alba, il centro di Ca’Gallo, frazione di Montecalvo in Foglia è stato allagato da una piena di fanghiglia alta circa 20cm dovuta alle abbondanti piogge della nottata e dall’otturazione di 6 punti per la raccolta delle acque piovane posti nei pressi dei campi. Attorno le 9 tutto è tornato alla normalità grazie all’intervento dei vigili del fuoco.

E’ possibile rivedere la frazione allagata grazie al filmato postato da un utente all’interno del sito YOUreporter.it cliccando il seguente link http://www.youreporter.it/video_Disastro_2

Poco lontano dalla frazione, nei pressi del ristorante “Il Crinale”, che nella serata ha comunque prestato servizio, si è verificata, e non per la prima volta, una frana e allagamenti che hanno visto la chiusura del tratto fino alla rotonda di Ca’Fantino di Casinina.

Disagi sulla prima via di percorrenza che collega l’alto Montefeltro alla città Ducale, infatti la provinciale è stata interessata da smottamenti sin dalla mattinata, idem per la provinciale Urbinate 423 che per buona parte del giorno è stata anche inondata di acqua e fango proveniente dai vicini campi.

Nei pressi della provinciale 423, tra Trasanni e Gallo di Petriano, due famiglie sono state evacuate a scopo precauzionale, vista la mole raggiunta dal torrente Apsa e dal quantitativo di detriti trasportati. Nella frazione di Trasanni si è registrato anche il crollo di un muro, causando la demolizione di alcune autovetture parcheggiate nei pressi dell’abitazione. Sempre l’Apsa, a Peglio, ha causato l’isolamento di un’abitazione per diverse ore dopo l’esondazione.

Centinaia gli scantinati e i negozi allagati in tutto il territorio; ma il danno più ingente segnalato ad una attività commerciale è quello al fast food “Canyon”, a due passi dal centro storico di Urbino, in zona ”Mulino”. Infatti il locale è stato reso inagibile da fumo, residuo di un incendio , prontamente spento dai vigili del fuoco, e scaturito con tutta probabilità dal surriscaldamento e danneggiamento del quadro elettrico posto nel locale adibito a cucina dopo le numerose scariche elettriche dei fulmini attorno le 8 di questa mattina.

Alle porte di Fermignano, in via Falasconi, zona industriale della cittadina, si sonno verificati allagamenti in diverse aziende.

Nel comune di Sasscorvaro le paratie dell’invaso di Mercatale sono state aperte a diversa intensità durante l’arco della giornata. Una frana nella provinciale a San Donato in Taviglione.

URBINO – AGGIORNAMENTO DOMENICA

Facciamo un ultimo aggiornamento maltempo. A Urbino da ore non piove più, ma come si temeva sono in corso varie frane provocate dalle violentissime piogge di ieri. Prosegue quindi il monitoraggio della situazione. In zona via Molinaccio, fra le frazioni di Pieve di Cagna e Gadana, per frana lungo la strada, un gruppo di case agricole sono rimaste isolate. In totale ci sono bloccate 9 persone, fracui un minore. Le persone stanno tutte bene, sono in contatto con l’Amministrazione Comunale, la prefettura e i Vigili del Fuoco. Al momento tutte hanno espresso desiderio di rimanere nelle loro abitazioni. Domattina con loro sarà fatto il punto della situazione. I tecnici del Comune sono impegnati in sopralluoghi e rimangono in stato di reperibilità.

 

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