Dallasta: “Per far ripartire Pesaro ci vuole chiarezza di idee e concretezza”

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4 maggio 2014

 Dallasta Giovanni

*candidato in Consiglio Comunale

 

PESARO – Pesaro è attualmente una città agonizzante, il mercato è completamente fermo, le zone industriali sembrano deserti di cemento, le strade impercorribili, opere previste e non realizzate, scuole fatiscenti, la disoccupazione al 10/12%.

La sinistra, che da 69 lunghissimi anni governa questa città, è l’unica responsabile di questa situazione, almeno su questo me ne vogliano dare atto – spero non vorranno dar la colpa a noi che arriviamo ora e che non abbiamo mai avuto mani in pasta-.

La cosa più evidente, leggendo le parole di Ricci nei vari quotidiani, è che le sue idee per rilanciare Pesaro sono poche e confuse. Ricci è un politico di professione, è cresciuto nelle circoscrizioni, feste dell’unità, segreterie di partito, non ha mai avuto un’azienda, non ha mai compilato una fattura, non ha mai dovuto licenziare un dipendente.

Per risolvere i problemi di Pesaro, città che più di altre ha accusato questa terribile crisi, occorre chiarezza di idee e velocità d’azione.

Il candidato sindaco della sinistra parla di unione dei comuni, di spendere il “tesoretto” lasciato dal sindaco uscente, per la manutenzione delle scuole, di far diventare Pesaro “Nazionale”.

Mi sembrano parole vaghe e se poi andiamo ad analizzare bene queste operazioni sono tutte molto discutibili e non certo immediate.

L’unione dei comuni, in un territorio come il nostro è impraticabile, se non con disagi incommensurabili per i cittadini, immaginiamo l’anziano che per un certificato deve fare 10/20 km. di salite e discese. Quindi l’unione servirebbe non per agevolare la vita del cittadino ma per poter scavalcare il patto di stabilità.

L’utilizzo del “tesoretto” ammesso che ci sia, dovrebbe secondo me, essere indirizzato verso i cittadini in difficoltà, le piccole e medie imprese e manutenzioni.

Pesaro città “Nazionale”, bé questo proprio non riesco a capirlo. Ricci pochi giorni fa sui quotidiani ha ricevuto scappellotti dagli stessi suoi amici di partito, per la questione Ospedale Unico. Per contare a livello Nazionale bisogna prima essere credibili a livello regionale, o sbaglio?

L’unico candidato a sindaco di Pesaro, che ha le potenzialità per far uscire la nostra città dal tunnel, è ROBERTA CRESCENTINI.

Donna giovane, capace, imprenditrice in Italia e nel mondo, conosce ben quattro lingue ed è dotata di un programma semplice, concreto e subito attuabile.

Durante questi mesi ha dimostrato con determinazione e attitudine politica di poter portare avanti questa sfida attraendo a se ben 8 (tra liste civiche e partiti).

Sono certo che i cittadini il 25 Maggio sapranno valutare i programmi, i candidati per il bene di Pesaro.

Vi ricordo che il programma di SIAMO PESARO è disponibile in sede via Branca 103 Pesaro (PU) e sul web all’indirizzo: www.siamopesaro.it.

 

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