Maltempo, Fratelli d’Italia-AN “Ora, non siano lasciati soli”. Arrigoni: “Ma a ogni temporale si chiede lo stato di emergenza?”

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4 maggio 2014

MALTEMPO, FDI-AN: “SOLIDARIETA’ A MARCHIGIANI, NON SIANO LASCIATI SOLI”

 

di Marco Scurria e Angelo Bertoglio

Il sottopasso di Senigallia che porta in zona mare profondo svariati metri completamente riempito d'acqua

Il sottopasso di Senigallia che porta in zona mare profondo svariati metri completamente riempito d’acqua

“A nome di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alle persone colpite dal maltempo. Da venerdì una bomba d’acqua sta martoriando l’intera Regione Marche, distruggendo campi, coltivazioni e abitazioni. Ci mettiamo a completa disposizione della popolazione, nel limite delle nostre possibilità, per eventuali segnalazioni di situazioni critiche.

Conosciamo bene gli agricoltori, gli imprenditori e i commercianti marchigiani che non si lasceranno abbattere dalle piogge e delle frane, ma chiediamo alle amministrazioni e al Governo che non siano lasciati soli nel gestire questa emergenza. Oggi l’intera Regione, in particolar modo l’area della provincia di Pesaro-Urbino e di Ancona, è in ginocchio. Ci sembra assurdo vedere il presidente della Provincia Matteo Ricci, attuale candidato sindaco di Pesaro con la sinistra, preoccuparsi di annunciare l’arrivo di Matteo Renzi in città quando tutta la Provincia in queste ore è sommersa dall’acqua e dal fango.

In questo momento le priorità per le amministrazioni devono essere la sicurezza dei cittadini e la gestione dell’emergenza, non la campagna elettorale”.

Lo dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Marco Scurria, eurodeputato e Angelo Bertoglio, portavoce della costituente provinciale di Pesaro-Urbino.

STATO D’EMERGENZA !!! PIOVE…..

Fabio Arrigoni*
Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale (Pesaro)

 

Il fiume Foglia

Il fiume Foglia

Sembrerebbe dunque che ad ogni pioggia consistente, ad ogni evento naturale di una certa intensità con forza superiore alla media che viene affrontato senza alcun problema in altre zone italiane e che viene prontamente risolto, diventi una perenne emergenza nelle Marche, e soprattutto nella nostra provincia. E’ inaudito ed inamissibile che ad ogni temporale, ad ogni nevicata, ad ogni mareggiata, Ceriscioli e Ricci chiedano lo stato d’emergenza e i relativi fondi legati ad essi (peraltro versati dai contribuenti nelle imposte) appellandosi alle calamità. Ora: non muoveremmo alcuna obiezione se queste situazioni venissero risolte prontamente, ma i dubbi nascono soprattutto seguendo i fatti e i relativi interventi e annessi costi, e dopo aver tirato oggettivamente le somme. Da anni la provincia pesarese vede chiedere lo stato di calamità da parte delle amministrazioni locali che si sono succedute e che poi stendono ciclicamente un paio di metri di rete arancione, fanno lavorare per un paio di giorni gli escavatori, ripuliscono alla bene e meglio la zona colpita per far sembrare tutto sistemato con rassicurazioni in pompa magna che fanno passare ai cittadini. Peccato soltanto, che la tanto sbandierata soluzione non è mai quella definitiva. In pochi o meglio: quasi nessuno ha la possibilità di verificare come vengono impiegati i fondi pubblici erogati a seguito della richiesta dello stato d’emergenza. Poi come per incanto, dopo aver affermato a più riprese che mancano le risorse per intervenire efficacemente sui problemi legati al territorio, succede che la cementificazione dilaga a tempi record in città e fuori. Nascono una miriade di rotonde inutili e talvolta anche pericolose sulle statali, sulle arterie principali, ma anche su quelle percorse da stambecchi e camosci nelle loro migrazioni. Fioriscono strutture che prevedono appartamenti ed esercizi che nessuno si potrà mai permettere e che non servono a nessuno in realtà se non per dare una giustificazione di facciata e mostrare una paventata operatività delle amministrazioni locali…. Nascono i percorsi per la fibbra ottica e il wireless per tutti, ma che le aziende non potranno mai usare per la moria che le costringe a chiudere i battenti, mentre ad ogni autunno ad ogni goccia di pioggia appena oltre il consentito, tornano a rifranare le colline, la pioggia o il sole tornano ad aprire e polverizzare la sede stradale come fosse creta, il maltempo e la pessima manutenzione tornano a far esondare corsi d’acqua normalmente controllabili se fossero fatti correttamente e per tempo i lavori di normale amministrazione per mantenere alto il livello di sicurezza. Come poi tra l’altro, si potrebbe anche tentare di impedire e di affrontare seriamente l’emergenza idrica che puntualmente si ripresenta ad ogni estate, se l’acquedotto non fosse continuamente rattoppato da pezze che durano lo spazio di una notte, e se si raccogliessero le acque delle piogge dei mesi autunnali e invernali usandoli nei periodi più secchi nelle campagne o per le emergenze, invece che lasciare che devastino il nostro territorio….. Riflettiamo dunque per un attimo su tutto questo e per un attimo rapportiamolo al nostro territorio provinciale, e poi torniamo a focalizzare l’attenzione sulla nostra città, prendendo atto che L’attuale presidente della provincia, potrebbe anche diventare il sindaco della nostra città….. Come disse qualcuno: “Ognuno è artefice del proprio destino…” Quale destino meriterebbe Pesaro?

 

 

 

 

Un commento to “Maltempo, Fratelli d’Italia-AN “Ora, non siano lasciati soli”. Arrigoni: “Ma a ogni temporale si chiede lo stato di emergenza?””

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