Marquez stellare ma un grande Vale è secondo davanti Pedrosa. Medaglia di legno per Lorenzo, quinto Dovi e Ducati

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4 maggio 2014

Sarà Pedrosa, Vale o Lorenzo a interrompere la serie di vittorie di Marquez o il “piccolo diavolo” della Honda salirà sul gradino più alto del podio anche a Jerez? Questa la domanda delle cento pistole prima del via della gara della classe regina in Andalusia, quarta tappa iridata, e dopo 27 giri la risposta è sibillina: NOOOOO!!!!!

 

Lui Marc fa un altro mestiere e non c’è gara o, se vogliamo, lui fa un’altra gara. Lorenzo fa l’ennesima asinata in partenza impennando la sua Yamaha e, così, pregiudica la sua gara.

Al via è uno spettacolo: Marquez, Rossi e Lorenzo se le danno e le schermaglie durano un paio di giri poi il funambolico Marquez se ne va.

 

Senza appello. Apre il gas, violenta la sua Honda e gli avversari e fugge.

Verso la vittoria. Accelera, rallenta, controlla, riaccelera: fa quello che vuole. Se campioni come Rossi nascono una volta ogni venti anni, quelli come Marquez nascono una volta ogni cinquanta anni.

 

Rossi prova a resistere ma si capisce che sarà dura: dopo dieci giri tra lo spagnolo della Honda e il tavulliese della Yamaha ci sono 4 secondi di distacco che in MotoGp non sono proprio… bruscolini, mentre Lorenzo dietro a Vale, arranca. Arranca di brutto.

 

E così “torero camomillo diesel”, alias Pedrosa da Sabadell, si scalda accelera e, a sette giri dalla fine, supera Lorenzo.

Giornata triste per il maiorchino nel giorno del suo 27esimo compleanno e 200esimo Gp, alla fine è sua la medaglia di legno.

 

Pedrosa prova ad andare a prendere Rossi ma il Dottore reagisce, vuole la seconda piazza col suo nuovo telaio ( Lorenzo ha preferito non usarlo) e Pedrosa all’ultimo giro e all’ultima curva incalza Rossi ma Vale, vecchio volpone che alla curva 13 di Jerez ha fatto piangere fior di piloti, chiude la porta e conquista il secondo posto.

 

Marquez è un gradino sopra tutti, ma il signor Rossi, con i suoi 36 anni è davvero grandissimo: oggi il suo compagno di scuderia è meno “magnifico” perché il “vecchietto” gli ha dato un paga difficile da dimenticare.

Pedrosa ha fatto Pedrosa ma anche la sua è stata un gara che merita rispetto perché il podio è il podio.

 

Di Lorenzo abbiamo detto mentre dobbiamo dire di un grande Dovizioso che, all’ultima curva dopo una lotta inverosimile con Bautista e soci, conquista un meritatissimo quinto posto con la Ducati.

 

Il resto è cronaca: caduto Pirro, ritirato Crutchlow per problemi ai freni, fuori gara Petrucci per il botto nel warm up.

 

Marquez quindi ha fatto poker: quattro successi in quattro Gp, 100 punti per lui e una vittoria sul tracciato dove non aveva mai vinto: <Sono contento ho vinto con 5 secondi di vantaggio – ha detto- su un tracciato difficile per me>.

 

Contento, sorridente, praticamente Valentino:< Secondo ma va bene- ha detto l’ex Cosmico oggi Dottore- sono contento era dal 2010 che non salivo sul podio nella “Cattedrale” così chiamano Jerez qui. Marquez è andato forte io ho scelto la gomma giusta e sono stato avvantaggiato rispetto a Jorge, poi è arrivato Pedrosa ma nel finale non mi sarei fatto passare neanche morto>.

 

Ora si va in Francia, il 18 maggio speriamo lì piova così magari, forse, ci sarà più competizione… per la prima piazza.

 

Va in archivio così la gara di Jerez ma che bella giornata con Fenati primo in Moto 3 e Vale secondo in MotoGp.

 

2 Commenti to “Marquez stellare ma un grande Vale è secondo davanti Pedrosa. Medaglia di legno per Lorenzo, quinto Dovi e Ducati”

  1. guido scrive:

    Bello, la sensazione(mi sbagliero’?) e’ che il podio per la Ducati sia come la vittoria per Rossi, entrambi dipendono un po’ troppo da eventuali problemi (Sfighe) degli altri……..

  2. ciccio due scrive:

    Guido sei un filosofo ma sono quasi in accordo con quanto scrivi. però va detto che, simpatico o no, oggi Va non è stato “lentino” ma fortino e Dovi in sella a quella moto che vinceva con un grandissimo (Stoner) merita rispetto. Ciao Guido, ma ti gli dai del gasss?

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