La tenacia della Vuelle vince a Brindisi. Adesso tutto in 40 minuti (domenica, ore 18)

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5 maggio 2014

PESARO – E così siamo arrivati dove coach Dell’Agnello sperava di esserci fin dall’agosto scorso, quando la Legabasket aveva diramato i calendari: Pesaro si giocherà la salvezza all’ultima giornata, in casa contro Venezia, anche se dipenderà dal risultato ottenuto da Montegranaro a Cremona.

Per come era messa la Vuelle un paio di settimane fa è un traguardo onestamente insperato, per una squadra che dopo la sconfitta interna contro Cremona sembrava ormai spacciata, ma dove non è arrivata con la tecnica, ci ha pensato la tenacia di un gruppo con un pedigree non proprio da cane di razza, ma capace comunque di trovare al suo interno la forza per reagire dopo i trenta punti presi a Reggio Emilia, poi naturalmente c’è voluto anche un pizzico di fortuna che ha consentito al tiro di Turner contro Bologna di finire nella retina, ma nel corso di un campionato buonasorte e sfiga si compensano e se ci mettessimo a compilare un elenco di cosa è andato bene e cosa è girato storto in questi sette mesi, scopriremmo che la bilancia rimarrebbe in equilibrio.

E’ stata una partita strana quella di Brindisi, dove i padroni di casa sembravano sempre essere sul punto di passare dal più dieci al più venti, trovandosi invece con la Vuelle sempre attaccata a pochi punti di distanza, almeno fino all’inizio dell’ultimo quarto, dove sono saliti in cattedra gli uomini con gli attributi, quelli che ci hanno consentito di essere ancora vivi fino all’11 maggio, con Musso a prendersi le sue triple ignoranti che tanto sono mancate in questo ultimo mese, con Turner a segnare i canestri importanti nonostante una marcatura ferrea su di lui e Andrea Pecile finalmente calato nel ruolo di capitano coraggioso, compensando la serataccia di Perry Petty, completamente negativo sia in attacco che in fase difensiva, poi sono serviti i 25 rimbalzi di Anosike, vero dominatore dell’area colorata e una presenza costante di un positivo Johnson, senza dimenticarsi i minuti di qualità di Gigi Dordei che ha dovuto sopperire ai problemi di falli di Marc Trasolini, ma senza la lucida follia di Bernardo Musso, l’avventura pesarese in serie A sarebbe finita in uno strano pomeriggio di inizio maggio in terra pugliese.

Invece abbiamo ancora un’altra settimana per sperare e sognare, senza fare più calcoli, sapendo che sarà un’altra serata dove l’attenzione dei tifosi sarà di nuovo equamente divisa tra quello che succederà all’Adriatic Arena e quello che accadrà al PalaRadi di Cremona, la Sutor ha ancora il coltello dalla parte del manico, ma non è detto che saranno quelli di Montegranaro a tagliare la torta della salvezza.

Domenica servirà tutto il calore del pubblico e ci permettiamo di suggerire alla dirigenza biancorossa di fare tutto il possibile per attirare gente alla Torraccia, con promozioni ad hoc, con biglietti a 10 euro e 5 euro per il secondo anello, non crediamo che gli abbonati si offenderanno se per questa volta i loro vicini pagheranno meno di loro, c’è ancora una serie A da difendere a tutti i costi ed in tutti i modi e un palazzo pieno può fare la differenza, come la vittoria al supplementare di Montegranaro contro Avellino insegna.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Permetteteci di fare i “complimenti” alla Lega Basket e alla Rai per come hanno gestito questa penultima giornata, turno super equilibrato con due match finiti ai supplementari e sette partite su otto terminate con uno scarto inferiore ai dieci punti e cosa decidono dall’alto? Mandano in diretta l’unico match finito con 15 punti di differenza (ma qui non lo potevano sapere) e soprattutto impediscono alle emittenti locali di mandare in diretta le partite nel momento più caldo del campionato, in virtù di una clausola del contratto che consente solo alla Rai di riempire l’etere in caso di contemporaneità, poi, ciliegina sulla torta, Radiouno toglie il collegamento da Montegranaro a venti secondi dal termine con Avellino a meno tre e palla in mano per mandare il radiogiornale delle 19, costringendo tutti gli ascoltatori a collegarsi con il sito della Lega per conoscere un risultato fondamentale nella corsa alla salvezza. Sono lontani i tempi in cui Sky dava anche cinque partite in un’unica giornata e se un match finiva al supplementare si poteva andare su un altro canale per non perdere neanche un secondo, ma la Legabasket risolverà tutto l’anno prossimo con il canale del basket, preso in affitto da Supertennis, con il quale dovrà dividere il palinsesto, staremo a vedere.

Dopo i “complimenti” doverosi a chi governa il basket italiano, ritorniamo ad analizzare una partita dove sono stati due i protagonisti tecnici: la zona messa sul parquet da Dell’Agnello e le percentuali dei tiratori brindisini. Pesaro si è schierata per quasi trenta minuti a zona, la solita zonetta fatta così così che lascia spesso tanto spazio ai tiratori avversari, ma il basket è uno sport strano dove non sempre segni il canestro più semplice e il 12 su 36 da tre punti dell’Enel è stata la chiave della vittoria per la Vuelle, Brindisi ha tirato più volte da fuori che da sotto perché le sembrava più semplice concludere da sette metri piedi per terra invece di avventurarsi dentro l’area colorata non avendo colossi che potessero fare la differenza, così la VL approfittando dei tanti errori non procurati degli avversari e del dominio di Anosike a rimbalzo, ha potuto rimanere attaccata al match fino all’ultimo quarto, dove Brindisi ha mostrato tutti i problemi di affidabilità mostrati in questo ultimo mese, poi contano sempre le motivazioni e finire quarti o quinti nella griglia dei playoff non ha la stessa importanza di non finire ultimi e così Pesaro è riuscita a portare a casa l’ottava vittoria stagionale, la terza in trasferta, arrivando così a giocarsi tutto domenica prossima.

 

I PIU’…

O.D. Anosike
25 rimbalzi in un’unica giornata sono numeri da Nba e pazienza se qualche punto in più poteva segnarlo il nigeriano, Anosike surclassa gli avversari diretti e consente alla Vuelle di restare a zona sapendo che i palloni sul ferro dei brindisini finivano tutti nelle sue possenti mani.

Bermardo Musso
Sulle vittorie della Vuelle c’e spesso il suo zampino e non è casuale perché l’oriundo è l’unico capace di accendersi improvvisamente, segnando triple impossibili e recuperando palloni fondamentali, non sempre riesce a farlo, ma quando va “on fire” i due punti sono quasi automatici.

Andrea Pecile
Nella giornataccia di Petty, Pesaro ritrova l’esperienza di Pecile che si rende utile con triple chirurgiche e un’oculata gestione dei palloni decisivi da bravo capitano.

 

…E I MENO DELLA SFIDA BRINDISI – PESARO

Tiri Liberi
Pesaro si scorda di essere la prima squadra nei falli subiti e non attacca l’area con decisione subendo appena 15 falli, se poi quando vai in lunetta fai un orribile tre su otto, con lo zero su due di Pecile a due minuti dalla sirena che poteva costare carissimo, non puoi negare che esista un problema che ti porti dietro da ottobre e che non sei stato in grado di risolvere.

Perse e recuperate
12 perse e solo tre palloni recuperati per una Vuelle che mettendosi a zona non ha avuto la possibilità di mettere pressione ai registi brindisini, mentre un paio di disattenzioni in fase di possesso nel finale potevano costare la partita.

Perry Petty
Brutta partita per P.P che ormai sembra con la testa in vacanza, un paio di lampi nel buio in una brutta partita costellata da errori marchiani e troppe disattenzioni.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Penultimo turno spettacolare ed equilibrato con la griglia playoff che si sta delineando, Milano aumenta i dubbi di Sassari che dopo la sconfitta contro la capolista si ritrova quinta ed in leggera crisi di idee e si giocherà il quarto posto contro Brindisi nello scontro diretto di domenica prossima, Siena conquista il secondo posto espugnando Varese ed eliminando la Cimberio dalla corsa playoff, mentre Cantù nonostante la sconfitta di Reggio Emilia è gia sicura del terzo posto, Roma recupera venti punti a Venezia e si qualifica per i playoff, dove rimane da decidere solamente chi arriverà all’ottavo posto tra Caserta, vincente in casa contro Cremona e la sorprendente Pistoia che passa con autorità a Bologna, Pasta Reggia e Giorgio Tesi Group si scontreranno all’ultima giornata per decidere chi dovrà sfidare al primo turno l’Armani Milano.

COMUNICATO:

La Lega, in accordo con Rai Sport e visto l’art. 10.3 del Regolamento Esecutivo di Lega che stabilisce la contemporaneità delle ultime due giornate della stagione regolare su tutti i campi

dispone

che le gare in programma domenica 11 maggio 2014 vengano disputate alle ore 18:00 con la seguente programmazione televisiva:

Gara n°237 Giorgio Tesi Group Pistoia – Pasta Reggia Caserta ore 18:00 Rai Sport 1

COMPLIMENTI ALLA LUBE

La Victoria Libertas Pallacanestro Pesaro rivolge alla Lube Banca Marche i complimenti più sinceri per la conquista del terzo, meritato Scudetto, frutto della professionalità e dell’ impegno profusi da Societa’ e squadra.
Al presidente onorario, alla presidente, ai dirigenti, allo staff tecnico e ai giocatori, la Vuelle esprime il più sentito ringraziamento per aver ancora una volta tenuto alto il nome della nostra Regione in Italia.
Auspichiamo, inoltre, che la gioia di questo Tricolore tutto marchigiano possa, in qualche modo, alleviare il dolore che in queste ore colpisce le popolazioni duramente “ferite” dalla recente alluvione.
A loro la Vuelle si rivolge per augurare una pronta ripresa e si mette a disposizione, compatibilmente con le proprie forze e le proprie capacità, affinchè si possano superare quanto prima e compiutamente le difficoltà del caso.

 

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