“Catalano, l’assessore lavora per la gente anche in tempo di campagna elettorale”

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6 maggio 2014

Giuseppina Catalano* 

 

PESARO – Quando, non volentieri, ho dovuto lasciare il mio lavoro in ospedale, l’ho fatto lavorando fino all’ultimo giorno come se fosse il primo, rinunciando volentieri al cospicuo recupero di ferie non godute. Così come sono stata il primario del mio reparto sino all’ultimo istante, così sto cercando di essere l’assessore ai servizi sociali sino all’ultimo giorno di mandato. Le ultime preoccupazioni sono l’assegnazione delle otto case popolari a Trebbiantico la individuazione, tra le famiglie richiedenti, di quelle che possono accedere al microcredito per i non bancabili nell’ambito del progetto sul disagio abitativo, la formalizzazione degli ulteriori dieci tirocini lavorativi, la frequentazione dei centri per la disabilità.

Giuseppina Catalano

Giuseppina Catalano

Tra i processi avviati per il futuro, avendoli resi obiettivi già previsti in bilancio, ci sono sicuramente lo sviluppo dei tirocini lavorativi, la messa a norma delle case parcheggio (per questo obiettivo ho chiesto e ottenuto di finalizzare tutto il risparmio ottenuto dal dimezzamento della mia indennità da assessore) e la riapertura del dormitorio (Casa Speranza) durante i mesi invernali a Fosso Sejore, il prossimo novembre.

E continuano i colloqui quotidiani con le persone in difficoltà, ognuna delle quali diventa oggetto di discussione attenta con le assistenti sociali per cercare di aprire tutte le strade possibili per dare una risposta a problemi sempre molto complessi. Un lavoro misconosciuto e troppo facilmente denigrato, anche recentemente, da organismi di volontariato che mai dovrebbero farlo,in modo tanto più squallido in quanto rivolto a professioniste che non possono replicare .

C’è molto da fare , ma molto viene fatto giornalmente con competenza, attenzione e una fantasia aggiunta che cerca dappertutto un sostegno in più, sostenendo la reiterazione di problemi a volte oggettivamente insolubili senza però mai sottrarsi all’ascolto.

Tra le accuse più odiose c’è quella che “ai servizi sociali viene risposto di rivolgersi alla rete familiare, alle associazioni di volontariato ecc”. Nel contesto di un progetto volto a sostenere una persona e una famiglia sono concetti che certamente vengono messi in campo, ma sempre dopo aver messo in campo e dato ciò che il Comune può e deve dare.

Resta il fatto, strumentalizzabile purtroppo quando non si hanno scrupoli, della impossibilità di fare “confronti all’americana”.

Non si possono fare confronti con persone che, avendo gravi problemi, possono raccontare il proprio vissuto in modo diverso a seconda dell’interlocutore. Il dovere di chiunque li avvicini è di capirli e accoglierli, e cercare soprattutto di fare davvero sistema attorno a loro, attraverso la sinergia di quello che ciascuno, ente pubblico,associazione e privati, possono fare. Cercando inoltre di non esasperare la loro aspettativa e salvaguardare invece la fiducia, anche e specialmente nelle istituzioni.

*Assessore ai Servizi sociali

 

Un commento to ““Catalano, l’assessore lavora per la gente anche in tempo di campagna elettorale””

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