Chiaruccia Treponti centro nevralgico della viabilità fanese: il comitato ha spedito un documento a tutti i candidati sindaco di Fano. Ecco il testo integrale

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6 maggio 2014

FANO – Ribadiscono la necessità di tutelare il quartiere Chiaruccia Trepoti e potenziarlo con opere a misura di uomo. Troppi errori  – è la prefazione del Comitato – sono stati fatti negli ultimi anni. Nel 2008, per esempio, era possibile realizzare una ciclabile su via Papiria a costo quasi zero. In quella occasione Enel, che effettuava lavori di manutenzione sul canale, si era resa disponibile a realizzarla ma al momento clou è mancato solo il sì del comune. E oggi via Papiria e via Campanella, per la mole di traffico, sono estremamente pericolose per pedoni e ciclisti. Anzi: mancano perfino gli attraversamenti pedonali dove ci sono le fermate autobus. E’ chiaro che le opere che saranno realizzate su Chiaruccia Treponti andranno a impattare su tutta la città di Fano. Ecco perché il comitato ha prodotto un documento spedito a tutti i candidati sindaco di Fano. Ecco il testo integrale:

 

di Comitato Chiaruccia Treponti

FANO – Il Comitato Chiaruccia Treponti, dal giorno della sua costituzione, si è prefisso l’obiettivo di essere portavoce e al tempo stesso cassa di risonanza delle problematiche dei circa 1500 residenti (di cui 1000 elettori) e del territorio, che intende salvaguardare e preservare. Il bacino di persone che il Comitato rappresenta è composto da tipologie estremamente variegate, sia dal punto di vista dell’età anagrafica, che dello status sociale.

Negli ultimi tempi, la zona Chiaruccia Treponti, ha avuto un sensibile ringiovanimento dell’età media dei residenti, questo per effetto di nuovi nuclei familiari che hanno scelto la tranquillità della prima campagna di Fano rispetto alla sempre meno vivibile città. In questa zona, ai residenti anziani, che vivono ancora rispettosi della tradizione tipicamente rurale e legata alla conservazione dell’ambiente, si sono aggiunte realtà giovani composte da imprenditori, liberi professionisti e impiegati del terziario, che ben si sono sposati con l’ambiente circostante e chi già lo popolava.

In questi anni il Comitato Chiaruccia Treponti ha svolto il ruolo di parte attiva in alcune delle scelte che l’Amministrazione locale ha portato avanti in questa zona, sia sul piano urbanistico, presentando idee,progetti,osservazioni degni di nota (ciclabile/arredo urbano/segnalazione criticita’), sia in materia di realizzazione delle grandi opere stradali (collaborazione a stesura ultima variante delle opere compensative meno invasiva e più efficiente).

Tutto ciò è stato possibile grazie alle peculiarità che hanno sempre distinto questo Comitato nel rapportarsi con l’Amministrazione locale: comunicazione, dialogo, collaborazione e concertazione. Il Vice Sindaco, gli Assessori e i Tecnici del Comune di Fano, con i quali ci siamo confrontati in questi anni, possono testimoniare la nostra estrema collaborazione. Il Comitato, sui temi a noi cari, non ha mai pensato di trasformare il dibattito al muro contro muro o alla futile polemica .

I Rappresentanti del Comitato cercano il dialogo, lo ritengono il miglior modo per trovare soluzioni; in alcune occasioni i toni sono diventati forse più accesi, ma si è ritenuto che “il grido di dolore” è purtroppo , a volte, necessario per esprimere un’idea o perorare un diritto che ci sta a cuore.

Tra poco più di un mese, al termine delle elezioni comunali, lo scenario politico della nostra città subirà, probabilmente, mutamenti radicali e profondi e, contestualmente, porterà il Comitato Chiaruccia Treponti ad avere nuovi interlocutori ed amministratori con i quali si spera di poter rinnovare un processo di fattiva collaborazione.

Non ci stancheremo mai di porre l’accento su ciò che il nostro quartiere nei decenni è diventato:

  • per scelte operative delle amministrazioni passate, uno snodo viario fondamentale per la città, per la viabilità provinciale regionale e nazionale (leggi A14, E78, Aeroporto, raccordo da e per SS16 sud);

  • per orografia, un’importante e variegata zona verde (agricoltura e fiume Metauro) a ridosso del centro storico;

  • per proprietà immobiliari, intestate al comune , una “zona calda” per l’immediato futuro sviluppo civilistico-urbanistico della città stessa (leggi polo tecnologico, cittadella dello sport, ospedale unico, piscina, ecc..)

Allo stato attuale, siamo molto preoccupati a causa dei recenti annunci di avvio lavori collegati a diversi progetti riguardanti soprattutto la viabilità dal momento che queste opere “si abbatteranno” letteralmente sul nostro territorio modificandolo, con prevedibili ripercussioni sull’intera città. Siamo certi di questo, perché, in anni di collaborazione, abbiamo ormai preso coscienza dello scellerato modus operandi, in primis, delle attuali amministrazioni pubbliche, comunale ma anche provinciali e regionali!!

Per questo, il Comitato Chiaruccia Treponti, vorrebbe porre all’attenzione dei candidati sindaco alcune questioni per le quali speriamo di avere risposte concrete e non semplici promesse da campagna elettorale. Non vorremmo tradire il pensiero guida che ha animato sino ad ora il Comitato, ma in mancanza di segnali precisi, vogliamo ricordare cosa disse Jean de la Fontaine: “Le persone che non fanno rumore sono le più pericolose”.

Abbiamo individuato tre aree tematiche che vi illustriamo in attesa di immediata attenzione.

  1. TORMENTONE VIABILITA’ COMUNALE E DI RACCORDO CON OPERE DI CARATTERE INTEREGIONALE/NAZIONALE

Nell’area di Treponti Chiaruccia nei prossimi mesi saranno realizzati progetti infrastrutturali primari come le opere compensative alla realizzazione della terza corsia dell’autostrada A14 e il completamento della Superstrada E78 Fano-Grosseto, rientranti nel più ampio quadro di creazione di collegamenti tra est e ovest Europa (rete TEN corridoio dell’Adriatico – progetti e fondi europei).

Aggiungiamo poi il meno conosciuto piano, per ora preliminare datato 2007, per l’arretramento dalla costa della SS16.

Analizzando la prima stesura del progetto riguardante le opere compensative ci siamo resi chiaramente conto di essere alla presenza di un piano poco funzionale, addirittura in conflitto con un altro progetto strategico: potenziamento della pista dell’aviosuperficie Fanese voluta dall’ENAC!

In quell’occasione, grazie all’attività del comitato, (tempestiva segnalazione e poi, collaborazione alla nuova stesura) si è evitata alla nostra città la realizzazione di opere sconclusionate, inutili, economicamente devastanti e assolutamente non strategiche. L’ente nazionale, che avrebbe per primo avviato i lavori, avrebbe, successivamente, subito il blocco degli stessi per lesiva dei “diritti di terzi” da parte dell’altro ente. Questa “empasse” burocratica è stata causata da miope e contemporanea autorizzazione di due progetti incompatibili votati anche all’unanimità. La problematica specifica era data dalla coincidenza di due quote; il sentiero di discesa strumentale (è l’atterraggio anche notturno effettuato con ausili strumentali, tipici di aerei di medio livello) aveva la sua quota inferiore coincidente con la quota del nuovo piano stradale della sopraelevata in progetto per Autostrade. Conclusione? Blocco delle opere e punto a capo.

Segnaliamo che il Comune di Senigallia in un’ ottica di progettazione più lungimirante per la città, è riuscito a realizzare una complanare cittadina che a ultimazione avrà una lunghezza di oltre 10 Km, ma soprattutto uno sviluppo lineare da nord a sud della città, caratteristica fondamentale per far sì che i flussi veicolari siano snelli ed efficaci.

Le opere compensative previste a Fano saranno, invece, nella loro ennesima rivisitazione, una specie di labirinto, un dedalo di vie a scorrimento NON veloce che creeranno insidie per tutti, con aumento dei tempi di percorrenza, delle fermate inutili dovute ad incroci e con l’inevitabile aumento di polveri sottili. Otterremo così, zone di criticità di traffico assimilabili a quelle delle grandi metropoli ma non risolveremmo in alcun modo il problema “traffico” della città.

La seconda opera prevista, la realizzazione della Fano Grosseto. Se da un lato questa dovrebbe portare benefici dal punto di vista economico/commerciale/turistico ridando slancio alla nostra città, dall’altro avrà ripercussioni indicibili su di una “polis romana” che, invece come sempre sottolineato in ambito elettorale da tutti, vorrebbe fare del turismo uno dei fiori all’occhiello, di ogni Amministrazione entrante. La portata e l’impatto di quest’opera incompiuta, è più che altro frutto di idee e progetti estemporanei susseguitisi per decenni, piuttosto che di un processo di razionalizzazione e ottimizzazione avvenuta nel tempo.

In sede di colloquio con le amministrazioni pubbliche aventi titolo alla progettazione ed autorizzazione del potenziamento della Superstrada, abbiamo preso coscienza che l’attuale stato di progetto prevede il potenziamento dell’intera tratta “Grosseto-Fano” ma non prevede il potenziamento della viabilità fanese a raccordo da/per l’E78. Sottolineiamo invece che ci viene comunicato che il comune si affiderà alla viabilità prevista dal “progetto Strabag E78”….

Le vie di raccordo già presenti, come quelle che dovranno essere costruite da “Autostrade s.p.a.” studiate e progettate solo per il traffico generato da “Autostrade s.p.a.”, non saranno in grado di “tener botta” all’impatto globale, del nuovo livello di traffico, che inevitabilmente Fano, la città dei bambini, si troverà a gestire, per ovvi motivi!. Provate a immaginare di voler far defluire le acque di un fiume in piena in un territorio ristretto (come il raccordo A14/E78) utilizzando solo qualche decina di cannucce!!! Pura follia…… ma è ciò che dovremmo aspettarci dalle soluzioni prospettate fino ad oggi.

Le domande che ci saltano in mente sono queste:

– Per le opere compensative (si parla innanzitutto di 11 milioni di euro “depredati” non si sa bene da chi alla nostra città e che sarebbero sicuramente stati utili) gli abitanti del territorio di Treponti Chiaruccia ed il suo Comitato aspirano a conoscere se qualcuno dei prossimi candidati a sindaco ha intenzione di presentare una o più soluzioni diverse e funzionali rispetto alle attuali, che non tengano conto degli interessi dei singoli e possano dare alla nostra città un progetto viario snello, organico che non gravi esclusivamente su alcune zone a beneficio di altre.

– Per la Fano-Grosseto, assodato che sarà un’opera “assolutamente indispensabile”, farebbe piacere conoscere dai candidati sindaco quali soluzioni o obiezioni intendono presentare agli organi ministeriali competenti, onde evitare che un asse viario di quattro corsie finisca all’altezza dell’Auchan senza continuità di collegamento con la già critica viabilità di Fano portando migliaia di auto e mezzi pesanti provenienti da ogni dove, a vagare per la città alla ricerca di bretelle e complanari di raccordo per altre località.

  1. SVILUPPO URBANISTICO E CIVILISTICO DEL QUARTIERE

Si parla da diverso tempo della zona Treponti Chiaruccia come “territorio di conquista” per interessi da sempre economici, spesso sportivi, raramente culturali ma mai sociali.

Gli abitanti del posto stanno vivendo il futuro della loro zona come una sorta di terno al lotto; certezze poche, rischio tanto, garanzia nessuna. Insomma non un quartiere da sviluppare ma un bancale del supermercato al quale attingere! E’ INAUDITO!!!!!

Si vive la quotidianità con la sensazione di avere una perenne spada di Damocle sulla testa, consci che prima o poi di fronte alla porta di casa possa essere realizzato un nuovo stadio, una mega piscina, un enorme centro commerciale, e perchè no un ospedale, ma anche una mega struttura sportiva o forse più semplicemente una zona da adibire a spettacoli circensi; non dimentichiamo la stazione dei Vigili del Fuoco, la mega sede di una banca, la sbandieratissima strada delle barche e tanti altri progetti che sinceramente facciamo fatica a seguire.

Se qualcuno si prendesse la briga di osservare questa zona dall’alto, partendo dall’alveo del Fiume Metauro fino ad arrivare alla collina di Monte Giove e quindi Magliano, si accorgerebbe subito che questo spicchio di città è rimasto, insieme ai bistrattati Passeggi, l’unico polmone verde della nostra città. NOI LO ABBIAMO FATTO TANTE VOLTE! Quello che abbiamo visto è “la Fano che ci piace” variopinta, serena, tipicamente rurale, frequentatissima da fanesi che raggiungono gli spazi verdi per “staccare dalla quotidianità” e ricaricarsi, effettuando un vero e proprio slalom nel traffico. Via Papiria e via Campanella sono i due assi del quartiere, frequentatissimi da tutti i fanesi in auto, ma anche in bici e a piedi, ma anche da camion, autoarticolati, mezzi pubblici, pulmini, mezzi agricoli…

Per spiegarci meglio: la zona dell’alveo del Fiume Metauro è ricca dal punto di vista faunistico di una varietà di flora e fauna che pochi conoscono ma in tanti ci invidiano (vedi Lago Vicini e stagno Urbani). Risalendo verso Monte Giove sono presenti diversi laghi di pesca sportiva con la loro vocazione polivalente, sportiva e turistico rurale (habitat ad hoc per famiglie).

A seguire poi un Centro d’ippoterapia che fa, della sua attività di recupero di persone diversamente abili e di integrazione delle stesse con la classica equitazione, un eccellenza per Fano; il recentissimo Centro per la cura dell’Alzheimer (sulle cui scelte progettuali/burocratico-politiche sorvoliamo) inaugurato di recente e infine tanti spazi verdi pronti da utilizzare al meglio. Non dimentichiamoci del “progetto nel cassetto” il parco del Metauro, di cui sono vigenti dal 1980 solo i vincoli paesaggistici ma mai nulla si è fatto.

Le domande che ci saltano in mente sono queste:

– Prendendo spunto da quanto già presente e rigirando il concetto “quartiere visto come carrello della spesa” chiediamo se: “Qualcuno di voi candidati sindaco ha mai pensato all’idea di realizzare a Chiaruccia-Treponti un progetto ad ampio respiro che coinvolga quanto già presente, integrandone le peculiarità e rendendo il territorio fruibile da tutta la città in maniera sicura?

– E’ lecito o no pensare a tutto questo territorio come a un immenso parco urbano?

  1. SVILUPPO A MISURA D’UOMO

Nei giorni scorsi a Pesaro sono stati inaugurati altri 2 km di pista ciclabile che collegano ormai Pesaro da nord a sud e da est a ovest. Diversamente per gli abitanti della zona Chiaruccia Treponti: se questi dovessero pensare di prendere una bicicletta per raggiungere la città, avrebbero molte difficoltà, sarebbe per loro un’impresa già ardua uscire di casa senza correre il rischio di essere investiti da un automezzo pesante o dal pilota folle del momento.

Via Papiria e via Campanella sono i due assi del quartiere frequentatissimi da tutti i fanesi in auto, in bici, a piedi, ma anche da camion, autoarticolati, mezzi pubblici, pulmini, mezzi agricoli…

La situazione, poi, sarebbe ancora più drammatica se alla passeggiata si volessero aggiungere i bambini con le loro biciclettine e i loro naturali impacci. Eppure Fano Città dei Bambini (progetto/idea/filosofia d’eccellenza copiato da altre città italiane ed esportato perfino in città estere)…aveva lanciato il progetto “a scuola ci andiamo da soli”, ma purtroppo…… questo programma, da noi, è rimasto solo sulle decolorate insegne stradali sparse per i quartieri. A Chiaruccia-Treponti cosa succede???

Le nostre terre “pubbliche” (vedi aree comunali cortilizie) sono in abbandono e molto degradate,con le fermate autobus non individuabili perché spesso il cartello non c’è e le strisce pedonali sbiadite da tempo. Non dimentichiamo, poi, i servizi essenziali come acqua, luce, gas e illuminazione pubblica che non sempre sono presenti. Per ottenere quest’ultima alcuni residenti di via Papiria, in passato, han dovuto puntare i piedi e farne una questione di sicurezza pubblica e questo solo per vedere onorati i loro diritti! Anche il servizio di raccolta differenziata stenta a partire in tutta la zona.

Abbiamo chiesto, alle amministrazioni passate, arredo urbano e almeno l’individuazione di uno spazio verde pubblico da poter gestire, per poi farne il centro del quartiere, ma abbiamo ottenuto promesse vuote di significato. Ebbene questa è la “Fano che non ci piace”…assonnacchiata, indifferente alle richieste dei cittadini!

Ai candidati sindaco vogliamo chiedere se conoscono questi aspetti. Noi, il quartiere, chiediamo tutele, attenzioni.

A conclusione della presente

  • SI CHIEDE volontà politica da parte Vostra nel perseguire le richieste dei vostri cittadini,

  • SI CHIEDE se siete disposti ad ascoltare e accogliere i bisogni e le idee trasmesse dai comitati, che sono le vere avanguardie della cittadinanza attiva, poiché nati spontaneamente, operosi sul territorio e con il solo fine di far funzionare FANO.

Infine, non possiamo sottrarci da una riflessione su un argomento che abbiamo già esposto ma che ci sta estremamente a cuore, giusto per far comprendere che il problema viabilità non è solo per i residenti del territorio Chiaruccia Treponti ma è veramente di tutti: si provi a immaginare una passeggiata in bici che parta dall’Arco d’Augusto e arrivi fino a Bellocchi. In entrambi i sensi di marcia saremmo protagonisti di una corsa ad ostacoli, con premio finale la fortuna di essere tornati a casa senza aver avuto spiacevoli inconvenienti! Così sarebbe anche se, l’ipotetica passeggiata in bicicletta, la facessimo dall’Arco d’Augusto verso il fiume Metauro, passando per via Papiria, o se andassimo al cinema con la famiglia, partendo sempre dall’Arco d’Augusto e passando per via Campanella….il premio finale sarebbe solo l’incolumità fisica e non la gioia di aver fatto del sano movimento.

Si prende tristemente atto che, città a noi limitrofe, a fronte di modesti impegni economici ma con notevoli sforzi politici, nel realizzare quanto promesso, riescono ad impiegare fondi europei e razionalizzano le risorse, mentre nella nostra città siamo ancora impantanati nella difficoltà di comprendere tra i candidati sindaco chi per scelte, programmi e volontà politica, possa essere il nostro candidato di riferimento, capace di comprendere ora per realizzare, poi, quanto chiesto in questo nostro accorato appello. Una domanda ci sovviene, tralasciando gli slogan di futuri sindaci che vanno in bicicletta.

– Si vorrebbe conoscere se nei progetti dei candidati alla prima carica della città, esiste un vero piano articolato omogeneo e di rottura con gli schemi obsoleti del passato, per dotare Fano di una rete di ciclabili degna di tale nome ?

Noi siamo un comitato di residenti e conosciamo bene la nostra realtà, vogliamo essere protagonisti nella costruzione del nostro futuro quartiere e per questo chiediamo spiegazioni.

Consapevoli delle mille difficoltà, restiamo a disposizione della futura Amministrazione per realizzare quanto in parola, ma anche vigili, nella verifica futura di quanto da Voi promesso.

 

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