Noi Giovani, il progetto di una generazione

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6 maggio 2014

FANO – La campagna elettorale sta entrando nel suo pieno svolgimento e i toni iniziano ad alzarsi, a volte anche in maniera distorta. La lista civica “Noi Giovani – Seri per Fano” ha raccolto tanta energia giovanile del nostro territorio, acquisendo una notorietà che va oltre i confini del comune di Fano. Questo è già un ottimo risultato che ci fa capire quanto la realtà che rispecchia questo progetto politico sia forte, tanto e anche più di quella dei partiti tradizionali.

Nel frattempo Aguzzi, scopertosi esperto oracolo in tempo di elezioni, si è espresso nuovamente nelle previsioni di voto tornando nella giusta carreggiata. La sua nuova previsione prevede il ballottaggio tra Massimo Seri e Davide Delvecchio, entrambi esclusi nella sua precedente previsione. Ma le cose in realtà stanno in un altro modo: mentre il candidato della coalizione Fare Città è favorito anche al primo turno, il secondo rischia di non arrivare nemmeno al ballottaggio potendo contare sulla forza di due sole liste, in parte svuotate del loro originario consenso. Il centrodestra è in caduta libera e le nuove liste civiche, “Noi Città” e “Noi Giovani”, hanno un potenziale di consenso che Aguzzi conosce bene. Non si sarebbe scomodato altrimenti di attaccarci in diretta TV, sminuendo il nostro potenziale elettorale e soprattutto politico. Aguzzi non può non aver notato la forza che ha acquisito “Noi Città” in pochi mesi e Noi Giovani in addirittura poche settimane. Queste due Liste civiche saranno la novità di questa tornata elettorale.

Noi Giovani esprimiamo una nuova realtà politica che va oltre i vecchi schemi ideologici per esprimere un problema che ormai è di un’intera generazione. Il consenso che stiamo acquisendo fra tutte le generazioni, non solo nei giovani, dimostra un’esigenza diffusa del nostro tempo: igiovani devono trovare maggiore spazio, soprattutto se vogliamo uscire dal vortice da questo momento di crisi. Se i giovani non lavorano non si pagano le pensioni, non sarà possibile finanziare servizi essenziali come l’istruzione e la sanità. La macchina pubblica non funziona perché i giovani non hanno lavoro, non producono reddito, quindi non pagano le tasse per i servizi di tutti. Se questa grande generazione che sta in mezzo, schiacciata soprattutto dall’alto, non riuscirà a esprimere il proprio potenziale nel mercato del lavoro la crisi continuerà a perdurare. Tutto questo il centrodestra, spaccato in diverse fazioni, non l’ha capito o non lo vuole capire. Voltandosi dall’altra parte e continuando ad usare i giovani per meri fini elettorali. Un gioco vecchio e già visto che non pagherà. A pagare invece sarà l’attuale maggioranza che il prossimo 25 maggio scoprirà quanti consensi ha perso.

Mattia De Benedittis

Noi Giovani – Seri per Fano

 

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