A Urbino presentato il Piano di gestione del sito Unesco

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7 maggio 2014

URBINO – E’ stato presentato ieri in Municipio il Piano di Gestione del Sito UNESCO. Il centro storico ducale è entrato a far parte della United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, Scienza e Cultura ), UNESCO , Il 5 dicembre 1998 nel corso della 22ª Sessione del Comitato per il Patrimonio Mondiale, tenutasi a Kioto con la seguente motivazione:

“Durante la sua breve egemonia culturale, Urbino ha richiamato alcuni dei maggiori eruditi ed artisti del Rinascimento, che vi hanno creato un complesso urbano di eccezionale omogeneità, la cui influenza si è largamente propagata al resto d’Europa. Urbino rappresenta un vertice dell’arte e dell’architettura del Rinascimento, armoniosamente adattato al suo ambiente fisico e al suo passato medievale in modo eccezionale. Essere un eccezionale esempio di edificio o complesso architettonico o tecnologico o paesaggistico che illustri uno stadio significativo o stadi significativi nella storia umana”.

Solo una cerchia ristretta di città, paesaggi e opere vengono accreditati come patrimonio dell’umanità. In Italia sono 49 i patrimoni tutelati, e Urbino è l’unico della regione Marche.

Come previsto dalla Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 in materia di conservazione e valorizzazione del Sito, si deve redigere un piano per la conservazione e la valorizzazione, nel quale è necessario indicare le priorità di intervento. Il compito di gestione degli interventi, promozione e coordinamento è di un apposito ufficio a cura del comune di Urbino, Ufficio Centro Storico Patrimonio Mondiale UNESCO (parte 5 del programma).

L’ufficio istituito dal comune, dovrà, inoltre seguire i processi e le procedure connesse all’applicazione e al monitoraggio del Piano di Gestione, quindi la redazione, il coordinamento e la supervisione delle progettualità in corso all’interno del Sito e nella Buffer Zone (zona tampone, ovvero un’area che deve garantire un livello di protezione aggiuntiva ai beni riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità); il decoro e l’immagine della città; la valorizzazione del Patrimonio Mondiale di Urbino in ambito culturale e turistico e tutte le operazioni connesse a tali processi.

Presenti nella sede principale del comune di Urbino, in via Puccinotti, 3, oltre al sindaco Franco Corbucci e parte di consiglieri e assessori, il Sottosegretario all’istruzione Roberto Reggi, il consulente del comune per la realizzazione del Piano, Paolo Ceccarelli, la Soprintendente per i beni artistici ed etnoantropologici della regione Marche, Maria Rosaria Valli e la dott.ssa Agnese Vastano, rappresentanti dell’università di Urbino Carlo Bo e il Presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco Claudio Ricci.

Importante, come sottolineato da Massimo Spallacci, assessore all’urbanistica del ducato, l’aver redatto con le stesse risorse un piano di gestione e uno strategico.

Il Piano di Gestione Sito UNESCO, approvato con delibera di Giunta n. 149 del 03.12.2013, è articolato in 5 parti essenziali:

PARTE PRIMA: iscrizione e significato universale del sito

PARTE SECONDA: analisi conoscitiva del sito

PARTE TERZA: iniziative e progetti dei principali attori locali

PARTE QUARTA: proposte strategiche del piano di gestione del sito UNESCO

PARTE QUINTA: attuazione del piano di gestione e suo monitoraggio

Una sinergia a 360° della città, infatti la copertina del volume contenete il Piano di Gestione è stata curata da un’allieva del liceo artistico al secondo anno del biennio post diploma in perfezionamento di grafica, Melania Tombari.

Maria Rosaria Valazzi ha sottolineato come una volta conclusi i lavori di restauro a Palazzo Ducale, icona della città(cortile interno), si avranno a disposizione nuovi spazi per Urbino e per il museo ospitato al suo interno. La Soprintenda ha avviato un programma di comunicazione che coadiuvato al progetto presentato possono offrire importati risultati in termine di visibilità.

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