La Casciotta di Urbino strega il noto chef Vissani e approda su Rai1

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7 maggio 2014

URBINO – La Casciotta d’Urbino, prima DOP delle Marche, riconquista nuovamente la ribalta televisiva nazionale. Questa volta ad illuminare il gustoso formaggio, “musa” ispiratrice per il genio di Michelangelo Buonarroti durante la realizzazione della Cappella Sistina, sono stati i riflettori de “La Vita in diretta”, il popolare e seguitissimo contenitore pomeridiano di Raiuno condotto da Paola Perego e Franco Di Mare. Venerdì 9 maggio, alle 16, su Raiuno, sarà trasmesso un lungo servizio sulla Casciotta d’Urbino, sulla filiera produttiva e sui legami culturali con un territorio straordinario come quello della Capitale del Rinascimento.

La redazione de “La Vita in diretta” è infatti rimasta affascinata dalla storia e dalle caratteristiche di questo formaggio misto (70% latte ovino e 30% latte bovino certificato). A tal punto da mandare nell’urbinate lo chef Gianfranco Vissani, specialissimo inviato che nell’ambito de “La Vita in diretta” cura una rubrica dedicata alla cucina e alle eccellenze gastronomiche italiane.

Per un’intera giornata, con il supporto degli esperti del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino, la troupe ha seguito le delicate fasi di lavorazione del formaggio: in particolare al caseificio Valmetauro del Gruppo Trevalli-Cooperlat che, insieme al Val d’Apsa, è uno dei due stabilimenti che produce la Casciotta secondo il disciplinare DOP. Incalzato dalle domande di Vissani, il coordinatore del Consorzio, Paolo Cesaretti, ha svelato alcuni dei segreti che contraddistinguono la lavorazione della Casciotta.

Un prodotto genuino e di qualità che, nella provincia pesarese, genera un fatturato annuo di poco superiore a 4 milioni di euro e occupa, tra addetti diretti e indotto, circa 550 persone.

“La Casciotta Dop rappresenta un valore per il territorio e per la cultura gastronomica italiana – osserva Gianluigi Draghi, Presidente del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino – ed è anche per questo che, periodicamente, il Consorzio organizza momenti di aggiornamento e confronto professionale dedicati agli allevatori di latte certificato destinato alla produzione a denominazione di origine protetta. È così che si deve lavorare per mantenere ad alti livelli la qualità conquistata”.

In quest’ottica, lunedì 5 maggio, gli allevatori aderenti al Consorzio si sono riuniti presso l’Agriturismo “Sa tanca” a Sassocorvaro per approfondire il tema “Gestione infertilità, piano vaccinale e trattamenti antiparassitari negli ovini da latte”. Un argomento per nulla secondario, dal momento che il benessere dell’animale si riflette automaticamente sulla salute dell’uomo. Senza dimenticare che un animale in ottime condizioni è anche molto più produttivo rispetto a un animale stressato o malato.

Il dott. Luiz Marquez, tra i massimi esperti nel campo veterinario, ha relazionato sul “Controllo della riproduzione per migliorare il reddito degli ovini da latte”, ponendo l’accento sulla validità di particolari tecniche di allevamento, accorgimenti pratici nel periodo di monta e particolare attenzione all’alimentazione degli animali, tutti fattori importantissimi per ottenere un latte di qualità elevata destinato alla produzione di Casciotta d’Urbino DOP.

I temi della profilassi e dei trattamenti antiparassitari negli ovini da latte sono stati invece approfonditi dai veterinari Francesco Messina e Antonio Silvestre della Fatro Spa, realtà leader nella ricerca e nello sviluppo di vaccini e antiparassitari per la zootecnia.

Le conclusioni dell’incontro tecnico sono state affidate al Dott. Adelchi Vaccaro, dirigente Asur Marche, Servizio igiene allevamenti e produzioni, che ha sottolineato l’importanza del servizio zooprofilattico, praticamente gratuito e “fondamentale per capire il reale stato di salute degli allevamenti e valutare con gli strumenti giusti le misure più opportune da prendere per il benessere degli animali e, di conseguenza della filiera produttiva. Soltanto approfondendo, conoscendo e cooperando è possibile far crescere e sviluppare in maniera virtuosa il circuito economico legato agli allevamenti e alle produzioni zootecniche di qualità”.

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