Dionigi, lista civica Vallefoglia 2014-2024: “Problema scuole, ogni decisione sarà presa insieme ai cittadini. Sarà il nostro primo punto in agenda il giorno dopo le elezioni”

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9 maggio 2014

MONTECCHIO (VALLEFOGLIA) – Ancora più forza alle consulte dei cittadini, che tanto bene hanno lavorato negli ultimi anni a Sant’Angelo in Lizzola (vedi la scelta, voluta e ottenuta, degli impianti di videosorveglianza esistenti sul territorio) e che saranno ampliate ed estese all’ex Comune di Colbordolo. Perché, come ribadisce a ogni incontro il candidato sindaco Andrea Dionigi “noi siamo contrari a chi si sente tuttologo e dice: ci penso io per voi”.

La gente intervenuta (molte le mamme presenti) alla riunione con la lista civica di Andrea Dionigi nell'oratorio di Montecchio

La gente intervenuta (molte le mamme presenti) alla riunione con la lista civica di Andrea Dionigi nell’oratorio di Montecchio

La lista n.1 Vallefoglia 2014-2024 ha un unico slogan (“Solo chi sogna fa grandi cose”) che abbraccia però solo punti concreti, incontri mirati, progetti presentati con l’aiuto di esperti. L’altra sera, con Giuliano Tacchi, professore della Facoltà di Sociologia di Urbino e coordinatore dell’Ambito sociale di Pesaro, e con Marta Mauri, ex dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Montecchio, si è discusso di welfare e scuole.
“Noi vogliamo evitare lo sfruttamento eccessivo del territorio agricolo per ulteriori edificazioni abitative e commerciali, che non servono e restano vuoti: in questi anni si è esagerato in questo – ha spiegato il candidato vicesindaco Emanuele Brizi -. Noi vogliamo recuperare e riqualificare le esistenti aree degradate e i nostri borghi storici. La nostra priorità sono le famiglie: implementeremo i servizi assistenziali e sociosanitari per famiglie, anche attraverso la creazione di un centro diurno per anziani e portatori di handicap, e ci saranno sostegni alla genitorialità, creazione di nuove scuole e centri di aggregazione. Il territorio è carente di luoghi e spazi aggregativi”. Priorità: all’incontro dell’altra sera, in una sala Eden dell’oratorio di Montecchio piena di genitori, l’argomento principale è stato la scuola. Le domande: dove finiranno a settembre i 120 studenti di via Leonardo da Vinci (scuola inagibile, ndr)? E ancora: dove sarà costruita la nuova scuola? “I binari sono due: la progettazione e il far fronte all’emergenza – hanno spiegato Dionigi e Brizi -. Lo svicolo del patto di stabilità e il piano di edilizia scolastica del Governo permetteranno importanti investimenti. C’è già in programma il progetto per l’ampliamento della scuola di via Guidi ma anche la possibilità di una nuova scuola di quartiere. In più si dovrà trovare la soluzione provvisoria migliore per i 120 bambini della scuola di via Leonardo da Vinci. Sarà il primo punto in agenda il giorno dopo la nostra elezione: ci attiveremo con l’ufficio tecnico per valutare aree, costi e strutture più adeguate. Non sarebbe serio dire oggi cosa fare: occorre verifica e condivisione con l’istituto scolastico e le famiglie per valutare ogni possibile soluzione, compresa quella provvisoria dei moduli abitativi scolastici. Ovviamente ci siamo già informati e stiamo verificando la fattibilità di alcune ipotesi perché la costruzione di una nuova scuola richiederà tempi tecnici non brevi”.

Da sinistra, Brizi, Dionigi, Tacchi, Trapanese, Torcolacci e Goffi

Da sinistra, Brizi, Dionigi, Tacchi, Trapanese, Torcolacci e Goffi

Chiara, la strada indicata dalla Mauri: “C’è da lavorare e investire molto sui servizi scolastici, anche mettendo in campo nuove idee, non rigide. Con una avvertenza: le grandi aggregazioni portano risparmio ma non non si sposano con la qualità, non aiutano alla crescita degli studenti dove invece serve un ragionamento di prospettiva, di radicamento e appartenenza alla comunità in cui vivono”.

Tacchi ha indicato la via: “Bisogna andare avanti con l’associazionismo: anche senza far sparire i comuni ma integrando comunque le risorse degli enti. Continuate a puntare sulle consulte: avete creato un gioiello di partecipazione. Cerchiamo una evoluzione: chi è portatore di un bisogno diventi portatore di una forza”.

COMUNICATO VALLEFOGLIA 2014-2024

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