Pesaro e provincia verso la via della seta, Cinalli: “Con il Kirghizistan ci sono le condizioni per proseguire e fare buoni affari”

di 

9 maggio 2014

PESARO – L’odierna cerimonia di saluto nella sede camerale, a Pesaro in corso 11 Settembre, ha concluso questa prima fase di approccio sistematico alle opportunità economiche offerte dal Kirghizistan agli imprenditori della nostra provincia e di tutte le Marche. Le delegazione di circa trenta operatori kirghisi, protagonista nel recente B2B nel quartiere fieristico pesarese, è stata ricevuta dal presidente camerale Alberto Drudi, dal presidente dell’azienda speciale Aspin 2000, Giuseppe Cinalli, dal segretario generale della Camera di commercio, Fabrizio Schiavoni, dal direttore di Aspin 2000, Gisella Bianchi, e dall’imprenditore fanese Giorgio Fiacconi, che opera in quell’area e che nel Paese asiatico è stato console onorario d’Italia.

«L’iniziativa odierna – ha sostenuto il presidente Drudi – ha coinvolto una cinquantina di operatori da tutta la regione, altrettanti operatori di settori come mobile, arredamento, agroalimentare, moda, calzature, ed è l’inizio di nuove e più approfondite relazioni economiche con questo strategico Paese dell’Asia centrale. La nostra azienda speciale Aspin 2000 è già al lavoro per programmare le attività specifiche dei prossimi mesi e per assicurare nuove opportunità alle imprese che intendano aprirsi ai mercati internazionali».

Ha aggiunto il presidente Cinalli: «La delegazione kirghisa è rimasta molto soddisfatta dal confronto con una realtà economica molto più vasta e articolata di quanto si aspettasse, nei giudizi degli operatori asiatici ha fatto premio soprattutto il valore e la qualità delle nostre produzioni. A loro volta gli imprenditori marchigiani sono rimasti molto ben impressionati dai loro colleghi, senza dubbio interessati a concludere buoni affari. Ci sono dunque tutte le condizioni per proseguire la nostra azione nel Paese asiatico, coinvolgendo anche altri operatori, sia marchigiani sia kirghisi».

Il Kirghizistan si trova lungo l’antica Via della Seta. A Bishkek è stata istituita nel 1995 una zona franca, un territorio cui sono applicati privilegi speciali secondo il diritto internazionale ed è aperto sia alle innovazioni sia a nuove prospettive di soluzioni manageriali. Lo sviluppo e la gestione della zona franca sono garantite in prima persona dal presidente della Repubblica, oltre che dalla legislazione del Kirghizistan, il primo Paese dell’ex Unione sovietica ad avere aderito all’Organizzazione mondiale del commercio Wto.

Il Kirghizistan è un piccolo mercato rispetto ai giganti dell’area asiatica, ma è ricco di carbone oltre che di metalli rari e preziosi. Soprattutto ha una posizione geografica strategica, confinando con Russia e Cina. È di fatto la porta di accesso a un’area in forte sviluppo, per circa 200 milioni di abitanti, che comprende Kazakhistan, Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan, Xinijang – Cina Occidentale, Siberia centrale e Afghanistan.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>