Ceriscioli: “Pesaro ha 75 chilometri di piste ciclabili”. Il sindaco è troppo modesto, sono di più…

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11 maggio 2014

PESARO – Oggi si festeggia la Giornata nazionale della bicicletta. Una bella festa dedicata a un mezzo ecologico. Il Comune di Pesaro, benemerito per il popolo delle due ruote a trazione umana, ha pensato bene di organizzare una pedalata diretta a Fano. E il sindaco ha colto l’occasione per annunciare che martedì sarà inaugurata la ciclabile di Via Tolmino che collega la Statale Adriatica all’area del fiume Foglia. Il sindaco Ceriscioli si è dichiarato “orgoglioso perché con Via Tolmino si è a quota 75 chilometri di piste ciclabili”.

Ci permettiamo un commento: il sindaco e l’assessore Biancani, impegnatissimo per migliorare la mobilità sostenibile, sono modesti, troppo modesti.

Siamo in grado di dimostrare che le piste ciclabili utilizzabili a Pesaro sono assai più dei 75 chilometri proclamati. Non siamo in grado di quantificarle, ma sono centinaia e centinaia di chilometri…

Se non ci credete, osservate attentamente le fotografie… Già, non c’è marciapiede che non sia stato trasformato in “pista ciclabile abusiva”, senza che l’Amministrazione comunale intervenga per evitare un pericolo per i pedoni, che in alcuni casi – vedi ad esempio Via Cialdini e Via de Gasperi, ma anche Viale Buozzi, rischiano di essere travolti semplicemente uscendo di casa o da un negozio…

In un paese in cui ognuno pretende i diritti e dimentica i doveri, i più bistrattati sono i pedoni, che pagano dazio alla mobilità sostenibile. Scusate, sindaco Ceriscioli e assessore Biancani, la mobilità di chi cammina è ancora un diritto?

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2 Commenti to “Ceriscioli: “Pesaro ha 75 chilometri di piste ciclabili”. Il sindaco è troppo modesto, sono di più…”

  1. Stefano scrive:

    Verissimo. Vero anche il contrario: ciclabili di V.le Trieste- Fosso Sejore, via Canale ed altre sono frequentate da pedoni spesso anche arroganti e maleducati. Essendo io pedone e ciclista, soffro tutte due le situazioni. Quando l’amministrazione prenderà provvedimenti per mettere ordine sarà sempre tardi.

  2. Luciano scrive:

    Lei ha perfettamente ragione. Anch’io pedalo e cammino e devo fare i conti con i p(r)edoni che invadono le piste ciclabili e i ciclisti che pedalano sul marciapiede. E nessuno fa niente per educare. La famiglia? Per carità! La scuola? Hanno cancellato l’educazione civica. Il Comune? Si preoccupa delle cerimonie, dei tagli del nastro, delle feste, dimenticando che le piste sono bellissime, ma anche pericolose.

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