Gli imprenditori chiedono risposte ai candidati. Confronto con i candidati di Cagli, Acqualagna, Cantiano e Apecchio

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11 maggio 2014

CAGLI  – Nel comprensorio di quattro comuni Cagli, Acqualagna, Cantiano, Apecchio e Piobbico dal 2008 al 2012, si registra un calo di 65 imprese artigiane attive. Da fine 2012 a fine 2013 un ulteriore saldo negativo di 29 imprese artigiane. Da fine 2008 a fine 2013 le imprese artigiane chiuse sono state 94. A fine 2012 nella totalità dei comuni considerati si contavano 2.451 imprese attive con un saldo negativo rispetto al 2008 di 25 imprese, a fine 2013 se ne contano 2.389 con un ulteriore saldo negativo di 62 imprese, metà delle quali artigiane. Sono questi gli effetti della crisi che ha colpito duramente queste zone.

La CNA, ha iniziato una serie di iniziative dal titolo “Un’Impresa in Comune”, incontri nel territorio provinciale con i candidati a sindaco dei vari partiti nel corso dei quali sollecita i futuri amministratori in merito ad alcune tematiche generali e territoriali in particolare. Un confronto che nell’area territoriale di riferimento si terrà domani, LUNEDI’ 12 maggio (ore 21), nella Sala del Consiglio della Comunità Montana Catria e Nerone in via Alessandri a Cagli. All’incontro sono stati invitati i candidati a sindaco dei 4 comuni ai quali la CNA consegnerà la propria piattaforma di proposte. Tra queste alcune sul tema della Viabilità e Mobilità: la Flaminia, ed in particolare il miglioramento del collegamento con Gubbio e Umbertide per agevolare da questo lato il collegamento di questi territori con la E45 verso Roma; la Pedemontana e quindi il collegamento di Cagli con Sassoferrato e Fabriano: cinque anni fa era stato approvato il progetto preliminare, abbiamo notizia che in questi giorni è stato presentato il progetto definitivo. La ferrovia e quindi la possibilità più ravvicinata del collegamento con Roma per questi territori che è rappresentata dalla Stazione di Fossato di Vico, sulla quale insistono sempre più frequenti minacce di ridimensionamento se non peggio, dopo la soppressione della fermata degli Eurostar e i problemi legati alla presenza molto consistente di tratti a binario unico. A Cagli, dove è stato affrontato il problema della regolamentazione del traffico nel centro storico e dove registriamo l’accoglimento delle principali richieste avanzate dalle associazioni di categoria quali la non chiusura giornaliera del corso XX Settembre e l’applicazione della ZTL estiva dal 1 giugno al 30 settembre effettiva dalle ore 20.00, si chiede tuttavia di riconsiderare, visto la gravità del momento economico, gli orari di chiusura domenicale e festiva nel centro città. Sui Servizi per il territorio, a cominciare da quelli sanitari, verso cui si è rivolta un’imponente, variegata e pacifica serie di iniziative da parte delle popolazioni di questo territorio, soprattutto giovani, a difesa della funzionalità degli ultimi presidi della salute dell’entroterra, in particolare dell’ospedale di Cagli. Secondo la CNA vi è poi la necessità di un confronto più serrato con i comuni riguardo ai tributi locali, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. La nostra pressione dovrà necessariamente crescere, auspicando una piattaforma univoca delle associazioni nei confronti di tutti i comuni per evitare che la stretta sugli enti locali si riversi sulle imprese già allo stremo. Sulle fusioni, Unioni, gestione dei servizi, Cna ritiene che il superamento delle province comporterà un confronto e nuove scelte sull’assetto istituzionale del territorio, dove è necessario favorire l’associazionismo tra i comuni. Pensiamo che in un territorio così frammentato come quello delle aree interne il ruolo delle nuove unioni dei comuni montani possa consentirci una partecipazione fattiva alle scelte che riguardano il territorio. Per CNA occorre favorire infine l’aggregazione tra imprese come nuovo modello di business tra imprese appartenenti alla stessa filiera produttiva è oggi un’arma per combattere la crisi; in modo particolare laddove vi sono specializzazioni produttive si pensi ad es. alla lavorazione dei lapidei ad Acqualagna dove l’adozione di un modello collaborativo potrebbe permettere il miglioramento dei processi produttivi e della qualità finale del prodotto con lo scopo di proporre una singola interfaccia per lavorare con un sistema di aziende interconnesse , andando ad intercettare incentivi e contributi per lo sviluppo di reti che potrebbero aprire a nuove opportunità e nuovi mercati aggredendo le difficoltà che vedono oggi le stesse imprese coinvolte nella richiesta di sospensione dal lavoro o CIG dei loro dipendenti. Ai futuri amministratori Cna rivolge una sollecitazione finale affinché le proposte avanzate non rimangano dei buoni propositi: la possibilità di una reale concretizzazione delle stesse è data dall’individuazione da parte della Regione Marche del territorio in questione quale Area Pilota del Programma Aree Interne. Dopo due passaggi ministeriali si aspetta il riconoscimento definitivo da parte del ministero, nei 5 comuni con l’aggiunta di Serra Sant’Abbondio, Frontone, Pergola, Arcevia e Sassoferrato. Secondo CNA arriveranno importanti fondi europei che potranno essere impiegati in deroga a vincoli attuali in cui la viabilità avrà un canale preferenziale per il miglioramento dei servizi delle aree interne e che in tema di infrastrutture, sanità, cultura rappresentano la possibilità di concretizzare progetti da anni in cantiere, aprendosi inoltre alla possibilità di collegamenti con progetti interregionali.L’auspicio e che tra gli amministratori prevalga la massima condivisione e non inutili campanilismi.

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