Omiccioli (M5S): “Rifiuti abruzzesi nella discarica di Monteschianello: avevamo ragione”

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13 maggio 2014

Hadar Omiccioli*

Il Presidente di Aset Spa Romoli e l’ex Presidente Mattioli ammettono, mediante dichiarazioni alla stampa, che nel 2013 sono stati smaltiti nella nostra discarica oltre seimila tonnellate di rifiuti speciali provenienti dall’Abruzzo. Ciò è avvenuto senza che il Consiglio Comunale ed i cittadini fanesi venissero informati di questo uso sconsiderato e contrario all’interesse generale della risorsa pubblica costituita dalla discarica.

L’ex Presidente di Aset Spa Mattioli, ammette che l’importazione di un tale quantitativo di rifiuti è stato deciso da Aset sotto la sua presidenza per motivi di bilancio (ossia per incamerare i quasi 400.000 Euro pagati dalla ditta Abruzzese per versare tali rifiuti nella nostra discarica).

Riteniamo che sia troppo facile chiudere il bilancio della società in attivo con questi sistemi, mentre i cittadini fanesi si prodigano con buona volontà a diminuire i rifiuti da conferire in discarica attuando diligentemente la raccolta differenziata. I cittadini si sentono presi in giro da questi comportamenti che vanificano il loro impegno e vengono demotivati a mettere in atto i comportamenti virtuosi necessari per la tutela dell’ambiente.

L’attuale Presidente di Aset Romoli, che non ha responsabilità in questa vicenda, difende per dovere d’ufficio l’azienda minimizzando la portata dello scandalo ed affermando che si tratta di quantità irrisorie. A noi non pare che 6.352 tonnellate di rifiuti, pari al 17% in peso del totale smaltito in discarica nel 2013, siano da considerare “quantità irrisorie”, ma al contrario un’operazione importante che, per portare denaro nelle casse di Aset, ha vanificato i risultati della raccolta differenziata ottenuti nel 2013.

Del Vecchio dice che non era al corrente della vicenda. Aguzzi non era stato informato dei rifiuti Abruzzesi dal suo compagno di partito Mattioli? Come mai non è stato informato il Consiglio Comunale, essendo l’Aset Spa una società partecipata “in house”, soggetta a controllo analogo da parte del Comune? E l’uomo di Carloni, proprio l’assessore alle società partecipate Alberto Santorelli? Non sapeva? Allora cosa gli paghiamo a fare lo stipendio! Oppure ha avvallato questa scelta? Alla faccia della tutela dei cittadini!

Ancora una volta è chiaro come non ci si possa fidare di chi ha guidato la città in questi anni. Nemmeno i rappresentanti della giunta sanno cosa succede in Aset (a loro insaputa!). Ancora di più ha consistenza e indifferibilità la nostra proposta di creare un’Azienda Speciale Aset, dove la trasparenza e il controllo da parte del Consiglio Comunale sono cardini fondanti per la gestione della nuova società.

 

*Lista Civica MOVIMENTO CINQUE STELLE FANO – beppegrillo.it

 

 

 

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