La recessione colpisce duramente l’entroterra, la Cna e gli imprenditori chiedono risposte ai candidati di Urbania, Peglio, S.Angelo, Mercatello, Borgo Pace

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13 maggio 2014

URBANIA – Nel comprensorio di cinque comuni Urbania, Peglio, Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro, Borgo Pace in quattro anni si sono perse 76 imprese artigiane. A fine 2013 nel territorio risultavano attive 809 imprese, nel 2008 erano 913. Il totale delle imprese registrate nei 5 comuni è passato da 2.712 a 2.638 unità. Sono questi alcuni degli effetti della crisi degli ultimi anni che ha pesato maggiormente sulle imprese artigiane coinvolgendo tutti i settori, in particolare il manifatturiero e le costruzioni. La CNA, ha iniziato una serie di iniziative dal titolo “Un’Impresa in Comune”, incontri nel territorio provinciale con i candidati a sindaco dei vari partiti nel corso dei quali sollecita i futuri amministratori in merito ad alcune tematiche generali e territoriali in particolare. Un confronto che nell’area territoriale di riferimento si terrà giovedì sera (ore 21), nella Sala del Consiglio della Comunità Montana Alto e Medio Metauro in via Manzoni 25 ad Urbania.
All’incontro sono stati invitati i candidati a sindaco dei 6 comuni ai quali la CNA consegnerà la propria piattaforma di proposte.
Tra queste sul tema della viabilità e mobilità: la Fano-Grosseto, che rappresenta un’infrastruttura essenziale di collegamento ed una straordinaria occasione di sviluppo per ridare centralità al nostro territorio di cui si parla ormai da 30 anni. Nei giorni scorsi le regioni interessate hanno firmato al ministero delle infrastrutture la costituzione della società di progetto entrando ora nella fase operativa. CNA di Pesaro e Urbino, che più volte si è schierata a favore della realizzazione di questa importante arteria di comunicazione tra Adriatico e Tirreno, ritiene che non si debba perdere di vista l’obiettivo e lavorare con ogni mezzo affinché questo asse viario possa essere completato. Rimangono le perplessità sulle modifiche al tracciato originale presentate dal Consorzio di aziende per ridurre le spese di realizzazione, modifiche che interessano in particolare i comuni di Fermignano e Mercatello sul Metauro. Modifiche che rimettono in pista soluzioni già scartate in fase di definizione del progetto per l’enorme impatto ambientale che avevano sui territori (piana tra Fermignano e Urbania) e per l’eccessiva vicinanza al centro abitato (Mercatello sul Metauro).
Sul cosidetto provvedimento dei 6.000 Campanili, nei mesi scorsi la CNA ha incontrato diverse amministrazioni che hanno partecipato al Bando. In quelle sedi CNA ha espresso il proprio parere riguardo alla partecipazione delle imprese locali ai bandi pubblici, considerando maturi i tempi affinché le amministrazioni si dotino di elenchi imprese come stabilito dalla normativa vigente. L’associazione di fronte a soglie di ribasso anomale farà azioni di denuncia verso la Prefettura di Pesaro e Urbino come stabilito nel protocollo firmato dalla stessa, le associazioni di categoria e i comuni della provincia di Pesaro e Urbino.
Sul Distretto Culturale Evoluto Urbino e il Montefeltro e il progetto ad esso legato “Il Barco – Officina Creativa” che è uno dei tre progetti finanziati per intero dalla Regione Marche, CNA ritiene possa rappresentare uno strumento di collegamento di specializzazioni produttive di differenti filiere e l’opportunità di creare attraverso la produzione culturale una vera e propria catena del valore che possa agire sulla promozione e lo sviluppo dell’intera area. Il modello quale quello proposto può sicuramente essere da impulso verso una imprenditorialità creativa che permettendo il trattenimento di giovani nel territorio consentirebbe di continuare a tramandare attività artigianali tipiche e tradizionali . CNA ritiene inoltre necessario un confronto più serrato con i comuni riguardo ai tributi locali, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. La nostra pressione dovrà necessariamente crescere, auspicando una piattaforma univoca delle associazioni nei confronti di tutti i comuni per evitare che la stretta sugli enti locali si riversi sulle imprese già allo stremo.
In merito a fusioni, unioni, gestione dei servizi, l’associazione ritiene che il superamento delle province comporterà un confronto e nuove scelte sull’assetto istituzionale del territorio, dove è necessario favorire l’associazionismo tra i comuni. Pensiamo che in un territorio così frammentato come quello delle aree interne il ruolo delle nuove unioni dei comuni montani possa consentirci una partecipazione fattiva alle scelte che riguardano il territorio.
Per CNA occorre infine favorire l’aggregazione tra imprese come nuovo modello di business appartenenti alla stessa filiera produttiva è oggi un’arma per combattere la crisi; in modo particolare laddove vi sono specializzazioni produttive si pensi ad esempio alla lavorazione della ceramica ad Urbania, dove tre anni fa attraverso la costituzione di una ATI venne finanziato il progetto “Sulle tracce della ceramica: bottega, città, museo, territorio e dove l’adozione di un modello collaborativo potrebbe permettere il miglioramento dei processi produttivi e della qualità finale del prodotto con lo scopo di proporre una singola interfaccia per lavorare con un sistema di aziende interconnesse , andando ad intercettare incentivi e contributi per lo sviluppo di reti che potrebbero aprire a nuove opportunità e nuovi mercati aggredendo le difficoltà che oggi li vedono coinvolti.
Aprirà i lavori il presidente della CNA territoriale, Luca Bostrenghi.

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