Dalla padella alla brace! Firmato Comitato Cittadino Mondolfese

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14 maggio 2014

Comitato Cittadino Mondolfese

MONDOLFO – L’opposizione nel consiglio comunale di Mondolfo non ha mai brillato per iniziativa, da più di un anno si è quasi annullata. Oramai le differenze tra i due schieramenti sono più nei dettagli che nella sostanza delle cose. Il bilancio consuntivo, recentemente approvato, per il 2013 non ha prodotto nessun dibattito di rilievo eppure ci sarebbe stato molto da dire. Per esempio che il fondo cassa in Tesoreria ammonta alla cifra di euro 2.189.0000, con un aumento dall’anno precedente di più di euro 500.000. Che la gestione finanziaria si è chiusa con un saldo attivo di euro 1.343.000. Che il patto di stabilità interno, sia verticale che orizzontale, non solo è stato ampiamente rispettato ma ha un saldo positivo di euro 240.000. Stanno accantonando riserve per pagare i mutui che verranno ereditati da Marotta di Fano, quando passerà con Mondolfo? Cosa ci guadagneranno i mondolfesi? Niente!

Con le elezioni politiche dello scorso anno il M5S di Beppe Grillo è diventato, col 36% e passa dei voti validi, il primo partito sulla scena mondolfese, addirittura nelle tre sezioni elettorali di Marotta di Fano ha superato il 38%, è lecito pensare due cose: a. la questione Marotta Unita ha “tirato la volata” agli elettori “grillini”; b. sono stati proprio questi giovani elettori a far vincere il “SI”.

I “geni della politica locale” hanno ora una “bomba ad orologeria” per le mani, che potrebbe scoppiare fra due anni portando un candidato “grillino” sullo scranno più alto del Consiglio Comunale. Come cercheranno di disinnescarla i “nostri geni politici”? Con i soliti sistemi, conoscono solo quelli, cercando di creare un “cordone sanitario” attorno alla minaccia. Un bel listone con dentro centro-sinistra e centro-destra. Già le avvisaglie si notano, i risultati delle Europee, con il possibile sfondamento dei “grillini” della soglia del 40% a livello locale, daranno l’accelerata all’operazione politica. I mondolfesi in questo modo cadranno dalla padella alla brace. Si parla da tempo di cambiare il nome del comune in Mondolfo-Marotta, mentre qualche “grillino” preferirebbe Marotta-Mondolfo. Quando i mondolfesi si svegliaranno dal loro letargo e si stancheranno di fare i portatori d’acqua? Da parte nostra, entro la prima decade di giugno, organizzeremo un’assemblea pubblica, che sarà la prova del nove per noi, diremo a chi vorrà partecipare quale sarà il nostro probabile destino per i prossimi dieci o quindici anni.

 

 

 

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