Vuelle, da Musso ad Amici: voto, percentuali, chi resta. Ecco il Pagellone: prima parte

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14 maggio 2014

PESARO – Siete pronti per il pagellone di fine anno della Vuelle? Come da tradizione, vi abbiamo preparato la consueta analisi dettagliata di tutti coloro che hanno vestito la canotta biancorossa in questa stagione, cercando di prevedere se rimarranno anche l’anno prossimo a Pesaro e se si meritano la riconferma. Naturalmente il raggiungimento dell’obiettivo salvezza – festeggiata con la cena di martedì sera alla “Testa del Re” – ha contribuito ad elevare di qualche decimale il singolo voto, perché il risultato nello sport la fa sempre da padrone. Questa è la prima parte, domani pubblicheremo la seconda.

In rigoroso ordine numerico:

 

Bernardo Musso: (30 partite, 8.9 p,ti, 34% da tre, 1,7 recuperi (terzo assoluto))

 

 

Musso

Musso

Arrivato in punta di piedi con nessuna esperienza in serie A, l’oriundo è diventato in brevissimo tempo l’idolo dei tifosi per il suo modo d’intendere la pallacanestro, sempre pronto a rincorrere l’avversario con quella furberia tutta argentina di arrivare dal lato cieco per sorprendere il palleggiatore e cercare di rubargli il pallone, finendo per diventare uno specialista nelle palle recuperate. In attacco la sua arma principale è stata sicuramente il tiro da tre, scagliato anche da oltre sette metri, anche se le percentuali non sono state sempre ottimali, ma da tiratore di striscia, quando gli entrava la prima conclusione finiva spesso per infilare anche la seconda e la terza e non è casuale che su molte delle vittorie pesaresi ci sia la sua impronta, Rimangono i suoi difetti di base, come le difficoltà nelle marcature di avversari più agili e la scarsa propensione a procurarsi un tiro diverso dalla tripla, ma è indubbio che Musso ha superato di gran lunga le aspettative nei suoi confronti.

 

Merita la riconferma?

 

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 90%

Ha dimostrato di sapersela cavare anche in serie A e il suo passaporto italiano lo rende un elemento prezioso nelle rotazioni partendo dalla panchina come settimo-ottavo uomo, se non arriverà una guardia nostrana nettamente più forte tecnicamente è giusto riconfermarlo anche per la prossima stagione.

 

Voto Pu24: 6,5 (media voto durante l’anno 5.31)

 

Andrea Bartolucci: (17 partite, 1.1 p.ti, 5.4 minuti)

 

Unico pesarese puro rimasto in squadra dopo la partenza di Amici, Andrea era sul punto di appendere le scarpe al chiodo ma la chiamata della Vuelle era troppo allettante per rifiutarla. Lungo con pochi centimetri per contrastare gli avversari in serie A, Bartolucci non ha sfigurato quando Dell’Agnello lo ha chiamato in causa, anche se sono palesi le sue difficoltà a giocare da numero cinque, buon tiratore da tre specialmente fronte a canestro, si è reso utile anche in fase difensiva con falli decisi al momento giusto.

 

Merita la riconferma? Forse

 

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 20%

 

La serie A non è proprio il suo terreno ideale, ma se si accontenterà di essere il quinto lungo e di giocare scampoli di partita, potrebbe anche rimanere, altrimenti dovrà scendere in Legadue dove può ancora dire la sua.

 

Voto pu24: 5.5

 

Ravern Johnson: (23 partite, 9.8 p.ti, 37% da tre)

 

Uno degli americani più longilinei della storia della Vuelle, approda a Pesaro, dopo un lungo periodo di inattività per vari problemi con la fama di “santo tiratore”, ma il suo tiro non è mortifero come si sperava e non ha molte altre frecce nel suo repertorio, in difesa fatica a contenere il numero tre avversario, sempre più massiccio di Ravern e anche a rimbalzo non può dare una grossa mano. Taciturno e con qualche difficoltà d’integrazione nel gruppo, è andato a sprazzi, alternando buone partite ad altre nelle quali la sua assenza dal parquet non si notava più di tanto.

 

Si merita la riconferma? No

 

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 5%

Di americani migliori nel suo ruolo ce ne sono diversi, anche se il suo ingaggio era veramente modesto, ma una seria ricostruzione non può iniziare da lui.

 

Voto Pu24: 5+ (media voto durante l’anno: 4.36)

 

Andrea Pecile: (30 partite, 7.1 p.ti, 29% da tre, 1.6 assist)

 

Gli anni passano per tutti e anche Andrea ha pagato una freschezza atletica che non può essere più quella dei tempi d’oro, con lui unico play, la Vuelle ha vissuto il suo momento peggiore, coinciso con le nove sconfitte consecutive del girone d’andata, il tiro da fuori non è mai stata la sua arma più efficace e se non puoi correre a cento all’ora fatichi anche a concludere in contropiede, in penetrazione ha finito spesso per sbattere contro il muro difensivo avversario che lo costringeva a un repentino cambiamento di programma e il pick and roll non fa parte del suo bagaglio tecnico, in difesa i blocchi dei lunghi l’hanno costretto a chiudere sulle incursioni dei play avversari con quel mezzo secondo di ritardo che spesso si è rivelato decisivo.

 

Si merita la riconferma? Forse

 

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 40%

 

Il suo futuro coincide con quello di Andrea Traini. Se il ragazzo di Loreto tornerà al 100% dal doppio infortunio, sarà lui il play di riserva della prossima Vuelle, altrimenti capitan Pecile ha dimostrato di poter ancora dire la sua per 10-15 minuti e il suo attaccamento ai colori sociali non è mai stato in discussione.

 

Voto Pu24: 5.5 (media voto durante l’anno: 4.96)

 

Luigi Dordei: (14 partite, 10.5 minuti, 2.7 p.ti, 1.9 rimb.)

 

Debuttante assoluto in serie A dopo una carriera spesa nelle serie minori, Gigi si adatta subito alla nuova realtà, ritagliandosi il suo ruolo di cambio dei lunghi, anche se la fatica a produrre punti appare subito evidente, tiratore da fuori ondivago e in difficoltà a liberarsi sotto i tabelloni, Dordei ha cercato di rendersi utile come difensore, anche se i centimetri scarseggiano.

 

Si merita la riconferma? Forse

 

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 30%

Dipenderà da come sarà strutturato il reparto lunghi pesarese la stagione ventura, da quarto lungo potrebbe dare ossigeno per qualche minuto ai titolari e di lunghi italiani in giro non ce ne sono poi così tanti.

 

Voto Pu 24: 5+ (media voto durante l’anno: 4.90)

 

Alvin Young: (16 partite, 8.6 p.ti. 16% da tre)

 

Arrivato per fare da chioccia ad un gruppo di rookies di belle speranze e poca esperienza, il 38enne Alvin non è riuscito nel suo intento, finendo per venire tagliato dalla società dopo un girone d’andata che lo ha visto faticare più del previsto. Le difficoltà a ritrovare l’arresto e tiro dei tempi belli e un tiro da tre che non voleva entrare, gli hanno reso impossibile rimanere ancora in serie A ad un livello competitivo e la decisione di scendere in Legadue Silver gli ha allungato la carriera di un altro paio d’anni.

 

Voto Pu24: 5 (media voto 5,31)

 

Marc Trasolini (30 partite, 10.4 p.ti, 6.7 rimb. 82% ai liberi)

 

Inutile nascondere la predilezione di chi scrive per questo ragazzone italo-canadese che magari. nel corso della stagione, ha causato qualche mezzo punto in più nella sua pagella rispetto al reale rendimento sul parquet. Marc è arrivato dal college con una mentalità ancora troppo scolastica che ha faticato a togliersi durante l’anno, ma la tecnica non è in discussione, con fondamentali solidi e un tiro efficace che avrebbe dovuto provare con più insistenza, palesando invece limiti di personalità nel prendere decisioni fuori dagli schemi. A rimbalzo il suo contributo non è mai mancato, specialmente in fase offensiva (settimo assoluto), mentre in difesa non ha ancora acquisito la necessaria esperienza per leggere le diverse situazioni.

 

Si merita la riconferma?

 

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 95%

 

Unico dei tre rookies ad avere l’opzione per la prossima stagione, potrebbe diventare un cambio di lusso del quattro titolare con la possibilità di schierarlo anche per qualche minuto da centro, mentre da ala grande titolare dovrebbe alzare di qualche step la sua efficienza in ambo i lati del campo.

 

Voto pu24: 7+ (media voto durante l’anno: 6.34)

 

Alessandro Amici (15 partite, 4.3 p.ti, 2.8 rimb.)

 

Era il giocatore più pagato di questa Vuelle, ma sicuramente non era il più valido dal punto di vista tecnico, Ale non è riuscito ad emergere a livelli accettabili per la serie A, nonostante la fiducia di tecnico ed ambiente che in lui riponevano molte speranze, partito come ala piccola titolare prima dell’arrivo di Johnson, ha pagato un tiro da fuori non preciso (14% da 3) che non gli permetteva di aprire le difese per le sue penetrazioni finendo spesso per incartarsi in improbabili entrate uno contro il mondo, al termine del girone d’andata è stato spedito a Ferrara in Legadue Silver, dove le sue statistiche sono notevolmente migliorate.

 

Voto Pu24: 5- (media voto durante l’anno: 4.87)

 

 

Appuntamento a domani per la seconda parte del pagellone, se volete, potete esprimere il vostro voto sui singoli giocatori lasciando un commento in fondo all’articolo.

 

 

 

 

Un commento to “Vuelle, da Musso ad Amici: voto, percentuali, chi resta. Ecco il Pagellone: prima parte”

  1. VisPesaro scrive:

    Lo so che è un “gioco”, ma qualsiasi giudizio sulla riconferma o no degli attuali giocatori anche per il prossimo anno non può prescindere dall’esistenza o meno di un main sponsor che porti in dote un discreto gruzzolo di quattrini.
    A questo proposito, si hanno notizie CERTE di trattative in corso?
    Tuttavia, nel malaugurato caso in cui anche la prossima stagione dovesse essere un campionato di passione, riconfermerei in blocco sia l’allenatore che tutti i giocatori… se non altro, per il fatto che già si conoscono, e giocano, da un anno intero.

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