Ex Bramante, Ricci: “Così daremo valore alla città”

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15 maggio 2014

Ceriscioli, Ricci e Bartoli

Ceriscioli, Ricci e Bartoli

PESARO – “Dicevano che si faceva un favore alla Provincia? Oggi dimostriamo che l’operazione, invece, è tutta a vantaggio della città”. Matteo Ricci e Luca Ceriscioli mostrano le delibere approvate dalle loro giunte. Le linee d’indirizzo sono quelle per la valorizzazione dell’ex Bramante e il presidente parte con la premessa: “La Provincia non ci guadagna nulla. Oggi il bene non ha mercato e vale 4 milioni. Con la valorizzazione espressa nelle delibere, con la stessa volumetria attuale, ma con una previsione urbanistica differente (destinata a residenziale e terziario, ndr), otteniamo un valore di mercato pari ad almeno 9 milioni. Così l’ex Bramante diventa uno dei contenitori più interessanti e appetibili tra centro e mare. Con la plusvalenza realizzeremo interventi importanti per la città, definiti insieme al Comune”.

Plusvalenza

Ecco l’elenco, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, declinato insieme al sindaco: “Mille metri quadrati di spazi al piano terra all’ex Bramante per l’attività di front office del Comune; restauro dell’ex Tribunale di via San Francesco, da destinare ai servizi comunali per la delocalizzazione degli uffici di largo Aldo Moro;  investimento sulla Torre Libraria Oliveriana come sviluppo dei servizi culturali del Centro città; riqualificazione dei percorsi pedonali, aree di sosta e arredo urbano su Largo Aldo Moro e Viale Trieste”».

Costruire nel costruito

Insomma, secondo Ricci, “prendiamo più di due piccioni con una fava. Il primo obiettivo è costruire nel costruito. Così passiamo dallo slogan al fatto concreto. Nei prossimi anni dobbiamo concentrarci sulla riqualificazione energetica degli edifici e, in parallelo,  mettere in moto processi di trasformazione urbana. L’ex Bramante è uno dei contenitori su cui, in futuro, puntiamo per orientare in modo virtuoso un pezzo di economia locale”. Non solo: “C’è il tema della manutenzione degli edifici. La Provincia in futuro non avrà certamente le risorse per sistemare un bene come l’ex Bramante. La valorizzazione è l’unico modo che ci consente di intervenire su questo aspetto. In più, il Comune risparmia sulla parte della spesa corrente. Spostare mille metri quadri di front office, per Anagrafe, Urp e sportelli simili, può dare un servizio migliore ai cittadini, e liberare il Comune dagli affitti attuali. Ci sono risparmi di spazi per l’amministrazione anche dal recupero dell’ex Tribunale. Infine, con la valorizzazione otteniamo risorse per la riqualificazione della città nei percorsi pedonali e di sosta, per il restyling di viale Trieste e per trasformare Largo Aldo Moro in piazza Aldo Moro, nell’ottica dell’ammodernamento cerniera centro-mare. Abbiamo previsto su questa area un piano flessibile, per intervenire su quello che servirà maggiormente, destinando la metà della plusvalenza proprio per Largo Aldo Moro, Piazza della Libertà e viale Trieste”. Insomma, “è un’operazione virtuosa, tra enti pubblici e tutta nelle volumetrie esistenti. Un accordo importante, interamente nel costruito. Leghiamo sviluppo urbanistico, riqualificazione degli edifici pubblici, contenitori culturali, manutenzioni, riqualificazione urbana”.

Valore aggiunto

Ceriscioli, affiancato da Nardo Goffi e Maurizio Bartoli, osserva che “il Comune ha corrisposto alla proposta della Provincia di operare attraverso lo strumento della valorizzazione dei beni pubblici”. Sui servizi: “Abbiamo visto come l’attività di front office sia importante. Mille metri quadri al piano terra posizionati al confine tra centro e mare  possono conferire al Comune valore aggiunto, nell’ottica della differenziazione tra front office e back office. Mescolarle le cose rende il servizio meno produttivo. Considerando che il numero dei dipendenti comunali è destinato a scendere, con meno persone si potranno fare in questo modo pari attività. Oltretutto usciamo dall’affitto”. Va avanti il sindaco: “In generale abbiamo individuato diverse linee di intervento, molte delle quali accompagnate da progetti per la realizzazione. Penso al recupero del vecchio Tribunale per il trasferimento degli uffici del Comune, per uscire dagli affitti e restituire quell’immobile alla vita della città. Così riusciamo ad oltrepassare il meccanismo del patto di stabilità. Con l’intervento della Torre libraria, l’Oliveriana fa un salto di qualità per la conservazione dell’immenso patrimonio libraio. Liberando gli spazi della struttura per museo e sala lettura”. Insomma si va avanti nella tabella di marcia, con la nuova Provincia vincolata all’impegno della delibera di giunta. In attesa del passaggio definitivo in consiglio comunale.

Un commento to “Ex Bramante, Ricci: “Così daremo valore alla città””

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