Gianni Morbidelli per pu24: “Vi racconto la gara in Slovacchia”

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15 maggio 2014

Gianni Morbidelli

Gianni Morbidelli

Gianni Morbidelli

Cari amici, ci eravamo lasciati dall’aeroporto di Bologna pronto per imbarcarmi e mi ritrovo nuovamente in attesa, in un altro aeroporto pronto per rientrare in Italia dopo aver concluso una giornata di test sullo Slovakiaring.

E proprio sul circuito slovacco abbiamo disputato la quarta prova del campionato del Mondo Turismo. Una prova segnata dal brutto tempo che ha imperversato per tutta la domenica e che ha portato alla cancellazione della seconda gara pomeridiana (per chi non lo sapesse il nostro campionato si disputa su due gare distinte per ogni evento!).

Ma partiamo dall’inizio, dalle prove libere ma soprattutto dalle qualifiche.

Le prove cronometrate si svolgono in tre fasi ben distinte, una sorta di eliminazione a scaglioni. La Q1 che da accesso ai primi 12 alla fase successiva, la Q2 dove i primi 5 piloti vengono “promossi” alla Q3. E’ in quest’ultima fase che ogni concorrente si gioca il proprio posto sulla griglia di partenza in un giro secco, one shot, come dicono gli inglesi, un colpo solo dove occorre tanta concentrazione e tanta precisione. E’ una prova molto adrenalinica e molto eccitante dove bisogna controllare la propria voglia di attaccare senza eccedere in errori!

Gianni Morbidelli al volante del suo bolide

Gianni Morbidelli al volante del suo bolide

Per la prima volta in questa stagione agonistica ho avuto modo di giocarmi la mia prima Q3 ma niente e possibile per contrastare il dominio della Citroen che ha mostrato una superiorità disarmante in questo inizio di campionato. I tre piloti della squadra francese, Muller (4 volte campione del mondo della serie) Loeb ( 9 volte campione del Mondo rally) e l’argentino Lopez si sono aggiudicati ben 6 gare sulle 7 fin’ora disputate. A me la grande soddisfazione di essere stato l’unico ad imporsi in una gara e in qualche modo di ave interrotto l’egemonia Citroen!

Non distraiamoci, torniamo alle qualifiche. 5 tempo e miglior prestazione stagionale a segnalare miglioramenti importanti della nostra vettura. Il lavoro con i miei ingegneri di pista, Charles Hodge e John Waterman stanno dando buoni frutti!

Domenica purtroppo un temporale quasi monsonico, come dicevo nella premessa,si è abbattuto con tutta la sua forza sullo Slovakiaring.

Le condizioni erano davvero proibitive e le difficoltà per un pilota che deve cimentarsi alla guida con tali condizioni sono sostanzialmente 3. La visibilità, che si riduce notevolmente e che arriva addirittura ad essere nulla nel momento in cui sei in scia ad un avversario, la totale mancanza di aderenza che crea ‘acqua-planing’ rendendo la vettura molto difficile da controllare anche sui tratti rettilinei, e non ultimo la necessità di trovare un giusto feeling con la vettura, trovare il limite senza aver disputato prima prove nelle stesse condizioni di precarietà. Quindi chi più riesce ad adattarsi in fretta prima riesce ad essere incisivo e veloce e il tutto avviene in una situazione in cui ogni piccola sbavatura può compromettere la propria gara.

La partenza non è stata felicissima, nel momento dello stacco della frizione ho fatto patinare troppo le ruote anteriori perdendo un paio di posizioni….male!

Nella prime tornate sono stato molto accorto nel cercare di trovare il feeling e il giusto ritmo e nel momento in cui ho ripreso il duo che mi precedeva, Coronel e Chilton, la direzione gara ha ben pensato di congelare la gara con l’entrata della safety car. Peccato, forse potevo andare più avanti del sesto posto ottenuto ma con molta obiettività credo che sia stato un bene per tutti concludere anzitempo una corsa che stava diventando una gara… per canoisti!

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