Il pagellone della Vuelle. Chi merita la riconferma? Seconda parte

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15 maggio 2014

PESARO – Seconda parte del pagellone della Vuelle, se avete perso la prima la troverete qui. Dopo Musso, Pecile e Johnson è il turno di Turner, Anosike, di coach Dell’Agnello e dello staff societario.

 

O.D. Anosike (14.4 p.ti, 13.0 rimb. 55.7% ai liberi)

Abbiamo avuto il privilegio di veder giocare dal vivo uno dei più forti rimbalzisti di tutti i tempi, sicuramente il miglior rimbalzista puro che abbia mai vestito la canotta della Victoria Libertas. Non è stato il miglior centro della storia, perché tecnicamente dovranno passare ancora molte stagioni per vederlo primeggiare in Europa, ma il senso della posizione, la capacità di seguire il gioco per capire dove può finire il pallone dopo aver colpito il ferro, le mani a tenaglia che gli hanno permesso di arpionare la palla anche in mezzo al traffico, l’uso del tagliafuori senza quasi mai commettere fallo sono qualità innate che il lungo di origine nigeriana si porterà dietro fino alla fine della carriera, che gli auguriamo lunga e carica di soddisfazioni. Poi non sono state tutte rose e fiori, perché dalle sue mani sono partiti missili aria aria che scheggiavano appena il ferro e le schiacciate di prepotenza sono ancora una merce rara nel suo bagaglio tecnico, ma le cifre dicono che per la prima volta nella storia del campionato italiano, un centro è stato il giocatore che è rimasto per più tempo di tutti sul parquet (35.3 minuti di media) e che in trenta partite è uscito solamente due volte per cinque falli, anche se magari in difesa non sempre si è dannato l’anima, se riuscirà a tenere un onesto 65% dalla lunetta e troverà un play disposto a servirlo dopo il pick and roll, potrebbe ambire ai Top team europei.

Merita la riconferma? Assolutamente sì.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 30%
L’ideale sarebbe riuscire a farlo ingaggiare da una big europea da Eurolega con un contratto pesante ed essendo ancora troppo acerbo per i grandi palcoscenici, si dovrebbe convincere la sua nuova squadra a lasciarlo maturare ancora un’altra stagione a Pesaro, dove continuerebbe a giocare 35 minuti a gara, altrimenti si dovrebbe almeno triplicare l’ingaggio attuale, con il rischio che altre formazioni offrano molto di più, non sarà semplice.

Voto Pu24: 8- (media voto durante l’anno: 6.78)

 

Ashley Hamilton: (3 partite, 1.0 p.ti, 1.0 rimb.)

Ah è vero, c’era anche questa anonima ala inglese ad inizio stagione ad indossare la maglia della Vuelle, ma dopo un precampionato così così e tre partite giocate ancora peggio, in società hanno capito l’errore e lo hanno prontamente tagliato, anche se per vedere il suo sostituto si è dovuto attendere oltre un mese, Hamilton è finito anche lui in Legadue Silver a Reggio Calabria, dove tra alti e bassi ha portato a termine dignitosamente la stagione.

Voto Pu24: 4

 

Elston Turner jr. (30 partite, 16.7 p.ti, 32.0% da tre, 68% ai liberi)

Non è un tiratore sopraffino (41% complessivo), va malino anche dalla lunetta (68%), ma senza di lui la Vuelle sarebbe sicuramente retrocessa in Legadue, Turner è stato il vero go-to guy della Victoria Libertas, i suoi canestri allo scadere hanno consentito a Pesaro di vincere delle partite che altrimenti non si sarebbero mai portate a casa e l’istinto del killer è qualcosa che non ti insegnano al college, ma che ti porti dentro di te. Realizzatore nel senso buono del termine, ha visto sicuramente le sue cifre lievitare per mancanza di concorrenza interna che gli ha permesso di rimanere sul parquet per 32 minuti di media, ma comunque sa far canestro da tutte le posizioni, sia in entrata che in arresto e tiro. Difensore discreto sull’uomo, può essere uno degli uomini mercato di questa estate anche se siamo curiosi di vederlo in squadre dove non sarà il principale terminale offensivo, Elston Turner è il nostro MVP.

Merita la riconferma? Sì

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 5%
In estate sarà in diversi camp Nba con qualche speranza di strappare un contratto, altrimenti tornerà in Europa dove lo aspetta un contratto quattro-cinque volte superiore a quello che prendeva a Pesaro.

Voto Pu24: 8+ (media voto durante l’anno: 6.58)

 

Perry Petty: (14 partite, 11.4 p.ti, 25% da tre, 3.1 assist)

Arrivato a fine gennaio per risolvere il peccato originale di questa Vuelle che fino al suo arrivo si ritrovava con il solo Pecile come play, P.P è andato a folate, tra preoccupanti cali di concentrazione e momenti di buona pallacanestro, a differenza di Turner, negli ultimi minuti è sempre sparito dal campo e per essere il play della tua squadra non è un bel biglietto da visita, il pick and roll non fa parte del suo bagaglio tecnico e anche questo non depone a suo favore ed in difesa si è subito adeguato alla morbidezza dei compagni, magari se fosse arrivato a settembre avrebbe avuto un maggior impatto, ma onestamente non ci ha convinti del tutto.

Merita la riconferma? Più no che sì

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 5%

Voto Pu24: 5+ (media voto durante l’anno: 5.12)

 

Coach Sandro Dell’Agnello: (30 partite. 9 vinte – 21 perse)

Non era semplice essere l’allenatore della Vuelle quest’anno, perché sapevi di partire con uno degli ultimi budget della Lega e non potevi andare dal tuo presidente ogni giorno a chiedere rinforzi che non sarebbero mai arrivati, ma è anche vero che la consapevolezza di partire da sfavoriti ti lasciava parecchio spazio per provare schemi nuovi e difese particolari, specialmente in quella decina di match che sapevi di perdere fin dal salto a due. Ed è qui che iniziano i problemi, perché di cose particolari non è che ne abbiamo viste tante in queste 30 partite, mentre i problemi difensivi si sono subito evidenziati fin dalle prime giornate, risolti in minima parte durante l’anno se pensiamo che la Vuelle è stata sempre la peggior difesa del campionato (87.4 punti subiti), anche in fase offensiva i problemi sono stati evidenti, dalla mancanza del contropiede, primario o secondario, nonostante la presenza del miglior rimbalzista del campionato, alla difficoltà di servire adeguatamente i lunghi, non trascurando la complessità di alcuni azioni che finivano inesorabilmente con il pallone in mano negli ultimi cinque secondi a Turner, sperando che ci cavasse le castagne dal fuoco. Era difficile fare di meglio con il materiale umano a disposizione? Forse, ma non ci ha convinto pienamente.

Merita la riconferma? Forse…

Possibilità di rivederlo alla guida della Vuelle? 60%

Tra amici è tutto più semplice, i piccoli screzi vengono perdonati e bastano un paio di parole per ricucire rapporti che durano da oltre venti anni, ed è innegabile la sintonia esistente tra Dell’Agnello e il presidente Costa, così come sappiamo che sul mercato ci sono allenatori dal maggior pedigree ed esperienza. Il coach è il primo mattone da mettere nella costruzione della nuova stagione ed è anche l’indicatore di che Vuelle si vorrà costruire per il 2015, se si vuol puntare alla salvezza, dare continuità ad un progetto con la conferma di Dell’Agnello avrebbe la sua logica, ma se si vorrà puntare più in alto sarebbe il caso di guardarsi intorno.

Voto Pu24: 5,5

 

Ario Costa e Stefano Cioppi:

L’anno zero della pallacanestro pesarese si è concluso nel migliore dei modi e dobbiamo essere tutti contenti, ma se volete conoscere chi si è tolto un grosso peso dallo stomaco, fate un salto in Largo Ascoli Piceno alla sede della Victoria Libertas, lì troverete Ario Costa e Stefano Cioppi, la premiata ditta che ci ha messo sempre la faccia, anche nei tanti momenti difficili e che con la salvezza acquisita si è potuta finalmente rilassare almeno per una settimana. Ma è stato un cammino difficile, costellato anche da errori, dove alla fine l’onestà è stata premiata e sulla serietà della premiata ditta Cioppi-Costa non si possono nutrire grandi dubbi, ma forse questo è stato il loro tallone d’Achille, intendiamoci, non gli si chiedeva di spendere centinaia di migliaia di euro che non avrebbero mai avuto in cassa, ma un pochino in più di coraggio nell’anticipare le decisioni improcrastinabili, come quella di tagliare Amici e Young e di prendere un play ed un lungo, sarebbe stato gradito. Poi si può sempre discutere il valore degli innesti, ma Petty e Johnson vanno a compensare gli ingaggi di Turner ed Anosike, sui quali pochi ad inizio stagione avrebbero scommesso ad occhi chiusi, ma la mancanza di quel pizzico di audacia che sarebbe servita in determinati momenti ha rischiato di costarci cara.

Adesso ci attende l’anno uno che dovrà essere migliore dello zero, per dare un seguito all’entusiasmo che il pubblico di Pesaro non ha mai fatto mancare durante la stagione e presidente e direttore sportivo saranno ancora regolarmente al loro posto, il primo avrà come obiettivo primario la ricerca di nuovi sponsor, il secondo di scandagliare il mercato americano alla ricerca di un altro Anosike e di un altro Turner, altrimenti questa annata di sofferenza sarebbe servita a poco.

Meritano la riconferma? Sì

Voto Pu24: 6-

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