Anche Pazzaglia (M5S) aspetta Renzi: “Abbiamo dei documenti da consegnargli”. E poi l’invito ai pesaresi: “Abbattete il muro di omertà, denunciate le storture”

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15 maggio 2014

Fabrizio Pazzaglia

Fabrizio Pazzaglia

PESARO – “Sugli appalti in Comune revocati per palese conflitto d’interessi vogliamo alzare il livello dell’attenzione. Come? Beh, domani a Pesaro viene Renzi. Consegneremo al premier della documentazione per dimostrargli che non c’è solo l’Expo”.

Parole chiare, nette, pronunciate da Fabrizio Pazzaglia a margine di una conferenza stampa organizzata sull’argomento. Dal caso specifico e dal ricorso al Tar per una gara di appalto vinta dalla cooperativa dove lavora la moglie di un dirigente comunale, il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle estende il discorso parlando della situazione di Pesaro nella sua interezza: “Dicono che siamo in un’isola felice, ma se è felice non è merito di chi ha governato fino ad oggi, bensì dei cittadini. In questi giorni ci sta arrivando tanto materiale, in forma anonima e non, che denuncia storture a più livelli. Dico a tutti che noi del Movimento a 5 Stelle siamo qua: non abbiate paura di spezzare il muro di omertà. Sono pochi mesi che seguo la politica in modo diverso e da ogni pentola che scoperchio esce di tutto. A Pesaro si potrebbe stare molto meglio se politica e poteri economici non si intrecciassero vicendevolmente, e se ci fosse discernimento tra Comune e partito”.

“E’ venuta l’ora di dire basta – continua Pazzaglia – Basta far finta di niente. A Pesaro c’è un modus operandi consolidato che mi lascia perplesso. Ripeto: non c’è discernimento tra Comune e partito. Il Comune è la casa dei cittadini, non la loro”.

Ottimista per le elezioni?
“Sinceramente l’esito delle urne mi interessa relativamente. In qualsiasi modo andranno, noi faremo le pulci a tutti, non permettendo più comportamenti ormai consolidati. Abbiamo già vinto a prescindere. Lo dico guardando alle tante persone che ci fermano per strada e ci avvicinano, che dimostrano come qualcosa sia successo”.

A Pesaro, però, non avete dato un’immagine di compattezza… e il pensiero va ai problemi con Fradelloni…
“Sicuramente la cosa non ci aiuta. Mi dispiace molto, umanamente, che si sia creata questa situazione, ma tengo a dire che il movimento non s’è spaccato, bensì s’è compattato. Sambuchi? In nove anni di meetup ed assemblee non l’ho mai visto. Come fa uno a spaccare il movimento dal di fuori? Personalmente ho sempre cercato di tenere i toni bassi, mantenendo la mia linearità e il mio modo di essere. Io sono così… e non cambio”.

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