Di Domenico, Futura Pesaro: “Neppure in Provincia sebra che Ricci abbia troppi estimatori”

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16 maggio 2014

Alessandro Di Domenico*

 

PESARO – Se avevamo ancora qualche dubbio sulla reali capacità amministrative di Matteo Ricci, bastava essere presente all’assemblea sindacale dei lavoratori della Provincia, per capire quali e quanti problemi potrà arrecare Ricci, se diventasse sindaco di Pesaro.

Un corpo da elefante su zampe di gazzella è la definizione usata da un ex sindacalista deluso della UIL parlando della struttura amministrativa della provincia , durante la suddetta assemblea, svoltasi Lunedì 12 Maggio per discutere l’eventuale firma o meno sull’Ipotesi di Contratto Collettivo decentrato Integrativo.

Tenuto conto che Ricci si vanta di parlare con la gente, di incontrarla ed anche di ascoltarla, in Provincia sembra che accada proprio il contrario.

Infatti i “suoi” dipendenti li ascolta davvero poco, tanto vero che la Polizia Provinciale, ad esempio, ha in piedi due vertenze sindacali.

Purtroppo anche i sindacati sembrano poco ascoltati da Ricci, visto che le due vertenze sono gestite da avvocati pagati Dagli stessi sindacati su tematiche importanti da riguardare diritti inviolabili dei lavoratori, che sembrano non essere onorati dall’Amministrazione provinciale. Si è giunti a questo punto per la pervicace volontà di Ricci di non incontrare né i lavoratori né i sindacati.

Ascoltare frasi, pronunciate da sindacalisti, dal tono: “La Provincia, (con 600 dipendenti circa ndr), si permette ancora di dare lavoro a Cooperative esterne, far fare consulenze, indipendentemente dalla professionalità, ma solo perché :”amiche di…….” Lascia perplessi e fa rabbrividire anche il più acerrimo rivale di Ricci.

Continuano i sindacalisti:” Prima c’era un solo Direttore, oggi c’è un Direttore, un Segretario, 12 Dirigenti, 37 dipendenti con posizioni organizzative, e altri 200 con posizioni da responsabili e tutti con relativi, adeguati compensi” ; c’è da rimanere esterrefatti.

Ed ancora: “ Ma quando è ora di prendersi delle responsabilità, dove sono tutte queste figure di “quadro”? Tutti ne escono sempre puliti e nessuno ha colpe di niente….eppure nei provvedimenti c’è sempre il nome di un responsabile di progetto, ma quando è ora di capirci qualcosa, sono tutti esenti da ogni responsabilità”; ecco, questi sono i toni dell’assemblea sindacale che lanciano altri dubbi e ombre su come vorrebbe poi gestire Ricci l’Amministrazione Comunale e, oserei, mettere in guardia i “nostri” 750 circa dipendenti comunali se lo ritrovassero Sindaco di Pesaro.

Ad un ascoltatore attento non è sfuggita neanche la malcelata critica alla parte politica della gestione della Provincia succedutasi in tutti questi anni, rea di non aver valorizzato al massimo le professionalità intrinseche del personale e, a fronte del blocco dei salari per tutti i dipendenti dal 2010, abbia permesso che quello del Segretario Generale crescesse. E’ un film già visto?

In conclusione, Ricci sarà davvero la persona giusta che dovrà “traghettare” il nostro Comune verso lidi più sicuri? Io ora, ho qualche dubbio in più ora.

*Candidato Futura Pesaro

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Commenti to “Di Domenico, Futura Pesaro: “Neppure in Provincia sebra che Ricci abbia troppi estimatori””

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