Legabasket senza memoria, informazioni e soprattutto senza una linea. Ma accettare il consiglio di Ettore Messina è troppo difficile?

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16 maggio 2014

PESARO – Una premessa: chi mette soldi (propri) ed energie nella pallacanestro, ma anche in altri sport, merita rispetto e stima.

Una considerazione: il vecchio saggio che le parole non dette sono le migliori è sconosciuto ad alcuni personaggi della pallacanestro italiana. Uno di questi è certamente il presidente della dinamo banco di Sardegna Sassari.

Massimo rispetto e stima per quanto ha saputo fare da quando è alla guida della Dinamo, portata alla vittoria della Coppa Italia. Ma la considerazione sulle parole non spese gli si addice alla perfezione. Non pago delle dichiarazioni rilasciate subito dopo l’arresto di Minucci (tipo “sono scioccato, mai avrei pensato…”, Sardara ha concesso il bis…

“…mi ero imposto il silenzio perché comunque si aprono ulteriori polemiche, ma dopo le varie favole venute fuori, oggi abbiamo anche quella cinese con la triade, ritengo giusto puntualizzare alcune cose. In primis la nomina di Ferdinando Minucci è avvenuta con 14 voti favorevoli su 16 per due ragioni fondamentali: la prima perché qualsiasi decisione l’assemblea di lega la prende all’unanimità o alla quasi unanimità, perché non è tanto importante prendere una decisione, ma quanto prenderla condivisa. La seconda che nessuno di noi immaginava i reali contorni della questione giudiziaria ed anche chi ha votato contrario non poteva conoscerli, perché nel caso sono certo ne avrebbe reso edotti gli altri colleghi. A chi pensa diversamente, molto semplicemente, lo invito a riflettere cosa sarebbe successo se il provvedimento nei suoi confronti fosse arrivato a settembre a mandato iniziato…..niente di diverso ed avrebbe dovuto ugualmente lasciare la presidenza, come ha fatto adesso. Quindi che senso avrebbe avuto nominarlo se avessimo saputo la reale situazione dell’inchiesta?”.

Ha scritto bene Angelo Costa (Resto del Carlino): “Sardara vive in un’isola felice”.

Dunque, Ferdinando Minucci, dopo una lunga serie di anticipazioni, è stato eletto presidente di Legabasket lo scorso 8 febbraio.

Abbiamo le prove che la Dinamo ha un eccellente ufficio stampa. Ci sembra impossibile che nessuno lo abbia informato delle inchieste in corso a Siena. E’ certo che Anna Cremascoli, commentando l’elezione, ha dichiarato: “Minucci ha ricevuto un avviso di garanzia, non una condanna…”.

Già, ma costava troppo attendere che la giustizia facesse il proprio corso?

Minucci l’hanno votato 14 società. Ripetiamo ancora oggi quanto scrivemmo lo scorso 8 febbraio: ci dava dolore vedere la Vuelle votare lo stesso candidato di chi non pagava gli stipendi ma ingaggiava americani di valore tecnico superiore. Che poi il campo abbia fatto giustizia non cambia la storia.

Dunque, l’ha votato anche Stefano Sardara, all’oscuro dei guai giudiziari che attendevano Minucci. Eppure sarebbe bastato leggere pu24.it, non i primi di febbraio, ma due estati fa, quando – dopo avere titolato “La Mens Sana fa la squadra con i soldi degli italiani” – ricevemmo insulti da tifosi (non solo) senesi per avere scritto che era assurdo vedere una banca in difficoltà, salvata solo fai soldi dello Stato, quindi di tutti i cittadini, continuare a distribuire milioni di euro a una squadra di basket. Avevamo paventato, nell’estate 2012, che c’era qualcosa che non tornava.

Il 3 luglio, alle ore 18,30, il lettore Francesco scrisse: “Articolo ridicolo. Se avete collaboratori che scrivono mentre bevono un Negroni in spiaggia, chiedetegli di informarsi prima di rendere un sito intero patetico”. Francesco, ha ancora qualcosa da dire?

E che cosa direbbe oggi il “Senese fiero” che alle ore 9,33 del 4 luglio commentò: “Ho appena letto questo articolo e già dal titolo siamo partiti male. Che vuol dire che il Monte dei Paschi fa la squadra con i soldi degli italiani?…”. Non faceva solo la squadra, stando alle indagini in corso consentiva altre cosucce che hanno portato a diversi arresti, compreso quello di Minucci. Chissà come commenterebbe oggi il “Senese fiero”. Che poi i veri truffati sono i veri tifosi, quelli alla squadra riversano passione, affetto, anche soldini, mentre altri…

Dunque, il presidente Sardara ribadisce che era all’oscuro, malgrado un dettagliato articolo pubblicato nel gennaio 2013 (un anno prima dell’elezione di Minucci) da Il Fatto Quotidiano e ripreso anche da La Gazzetta dello Sport.

Ora che Minucci si è dimesso, dovrebbe arrossire chi lo ha sostenuto e nelle scorse settimane, malgrado la richiesta del presidente della Virtus Roma, Claudio Toti, ha taciuto, senza trovare almeno il pudore di chiedere al presidente nominato di rinunciare. Queste, non sono parole ben spese.

Ora si cerca una nuova guida. In pochi giorni si è passati dall’ipotesi Domenicali a quella Gherardini, da Marino presidente di Brindisi a Vescovi che ha guidato la rinascita di Varese.

Domanda: ma accettare il consiglio di Ettore Messina, che per il basket italiano rappresenta qualcosa di molto importante, che ha invitato la Lega a cercare un commissioner esterno, tipo quello della Nba, è tropo difficile? O è meglio continuare a occuparsi, ognuno, del proprio orticello, magari ignorando quanto accade nel mondo?

 

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