Il Pcl a Renzi: “Governino i lavoratori”

di 

16 maggio 2014

Lo striscione di alcuni militanti del Partito comunista dei lavoratori

Lo striscione di alcuni militanti del Partito comunista dei lavoratori

PESARO – “Se ne vadano tutti, governino i lavoratori”. Così recitava lo striscione che come sezione pesarese del Partito Comunista dei Lavoratori abbiamo esposto oggi pomeriggio in piazza del Popolo per contestare il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

“La crisi del capitalismo porta i poteri forti, industriali e bancari, a cambiare sempre più frequentemente i propri cavalli – scrive il Pcl Pesaro – Sempre con l’identico obiettivo di fare pagare la loro crisi ai lavoratori e ai giovani. Oggi è il turno di Renzi. I suoi 80 euro sono la truffa (visto che saranno ampiamente ripagati da chi li riceverà con tagli alla spesa pubblica e la liberalizzazione delle aliquote locali) e servono unicamente a comprare i voti dei lavoratori; mentre la realtà sono i tagli alle tasse dei padroni e la completa liberalizzazione del precariato. Di fronte a questo attacco senza precedenti alle condizioni di vita dei lavoratori è assordante il silenzio dell’insieme della sinistra italiana, politica e sindacale. La piazza di oggi ne era lo specchio fedele: nessuno era presente a protestare contro le politiche di sacrifici (a senso unico); solo il PCL, che non ha mai tradito gli interessi dei lavoratori, prova a opporsi e a costruire il sempre più urgente fronte di lotta contro il devastante attacco in atto. Noi non resteremo mai in silenzio. Perché solo la rivoluzione cambia le cose”.

 

Un commento to “Il Pcl a Renzi: “Governino i lavoratori””

  1. […] Il Pcl a Renzi: “Governino i lavoratori” sembra essere il primo su […]

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>