Fare agricolture tra innovazione e sostenibilità con il Ministro Martina. Seri: “Per ogni scelta fondamentale la partecipazione degli operatori”

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17 maggio 2014

FANO – Fare agricolture tra innovazione e sostenibilità con il Ministro Maurizio Martina, a Fano, dove si è discusso tra innovazione e sostenibilità, col Partito Democratico al Parco del Fagiano di Fenile, presso il Cante di Montevecchio

Il ministro con Marchegiani, Seri e Ricci

Il ministro con Marchegiani, Seri e Ricci

Ministro Maurizio Martina: “L’agricoltura costituisce una grande potenzialità per il nostro Paese per questo è tornata al centro dell’attenzione e delle azioni del Governo. Abbiamo iniziative e progetti da mettere in atto diretti al suo rilancio. Tra gli obiettivi: – risolvere il problema demografico (troppi gli over 60 rispetto ai giovani impiegati nel settore, un dato sballato rispetto a quello di altri Paesi) – risolvere la questione reddituale (la catena del valore scarica gli effetti negativi sul produttore. Va ricostruito un equilibrio) – problema strutturale e organizzativo (bisogna incentivare sviluppo e innovazione, creare “reti di imprese”). Stiamo vivendo un passaggio di straordinaria importanza, c’è attenzione e voglia di scommettere, vanno quindi fatte delle scelte incisive in questo settore. Ad esempio vogliamo circoscrivere il campo dei soggetti che hanno diritto a beneficiare dei fondi europei dedicati al settore e allargare la black list di chi invece non può accedervi. Aumenteremo il valore dei premi per i giovani imprenditori agricoli e faremmo in modo che per le aziende il lavoro impiegatizio divenga un elemento virtuoso e non un aggravio sul bilancio. Il nostro decreto “campo libero” prevede azioni per alleggerire la burocrazia, aumentare la competitività e agevolare il lavoro dei giovani in questo settore, intensificare la guerra alle contraffazioni e semplificare il sistema di controlli. Serve un lento e tenace lavoro di rilancio di questo importante settore”.

Massimo Seri: “In questo come in altri settori vedo di fondamentale importanza la partecipazione degli operatori alle scelte amministrative fin dalla loro genesi. Per questo è necessario lo strumento costituito dai tavoli verdi per confrontarsi su potenzialità e difficoltà di questo settore così caratteristico della nostra città. Non a caso questo è il secondo incontro che come coalizione dedichiamo al tema dell’agricoltura, un’attenzione crescente supportata da un trend favorevole anche nella cittadinanza: sono sempre di più i giovani che si iscrivono a istituti superiori o corsi di laurea dedicati all’agricoltura. Sempre insieme dobbiamo pensare a come gestire il grande patrimonio agricolo comunale facendo delle scelte che vadano verso l’occupazione giovanile in questo settore e verso buone pratiche di agricoltura sociale. Grande attenzione alle mense nelle scuole e negli asili: ripensando in maniera seria i capitolati d’appalto daremo possibilità di partecipare anche a piccole aziende che assicurino l’uso di prodotti del territorio. Azioni andranno fatte anche nella direzione della promozione di questi prodotti. La presenza del Ministro Martina sta a significare la grande importanza che diamo a questo settore e la vicinanza del Governo alla nostra città: la presenza del vice Ministro Nencini con il suo grande impegno per la risoluzione della E 78 e il Premier Matteo Renzi a Pesaro sono la testimonianza di quanto sia importante il dialogo con il Governo per la risoluzione di problemi del nostro territorio. Fano deve uscire dall’isolazionismo in cui è caduta negli ultimi anni, deve riacquistare il peso politico che le spetta”.

Stefano Marchegiani: “La parola d’ordine anche in tema di politiche agricole è creare occupazione. Per fare questo servono progetti concreti ed incisivi. Il mondo dell’agricoltura attende risposte dall’Europa per costruire un futuro migliore anche per i giovani”.

Francesco Torriani: “Ringrazio la Fondazione Cante di Montevecchio per l’ospitalità e il bel progetto di agricoltura sociale che sta portando avanti. L’agricoltura è tornata al centro dell’agenda politica e per questo è importante sfruttare questo particolare momento. Un tema che interessa a pieno la vita del cittadino, a partire dalla salute e che abbraccia il tema delle politiche sociali e dell’occupazione. Un settore pieno di energie e di risorse che vive però alcune criticità come l’eccesso di burocrazia, il difficile accesso al credito per realizzare i progetti e la difficoltà di “fare reddito”. Per superare bisogna “fare rete”, concepire progetti di filiera che curino dalla produzione al rapporto con il cliente ultimo. La sfida sta nella nuova programmazione del piano di sviluppo rurale”.

 

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