La marcia della Santa. Domenica da Mercatello a Città di Castello

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17 maggio 2014

MERCATELLO SUL METAURO (PESARO E URBINO)- Una marcia notturna sulle orme di Santa Veronica Giuliani. Succede a Mercatello sul Metauro dove domani allo scoccare della mezzanotte in piazza Garibaldi partirà il pellegrinaggio verso il monumento dedicato alla Santa, a Città di Castello.

33 chilometri è la distanza da coprire, la stessa che percorse un’adolescente Veronica Giuliani quando da Mercatello sul Metauro partì per entrare nel monastero delle Cappuccine di Città di Castello.

La serata inizierà alle 23,30 con una cerimonia di apertura in Piazza Garibaldi, luogo da cui si partirà verso Città di Castello. Dai 429 metri sul livello del mare di Mercatello si passerà agli 857 della cima “Le Fienaie”, confine tra Marche e Umbria. Alle 4, arrivati al passo, ci si potrà riposare e consumare uno spuntino prima di ripartire vero Città di Castello. Prima dell’arrivo al monumento dedicato a Santa Veronica Giuliani ci sarà una seconda sosta, attorno alle 9,15, per la colazione. Dopo quasi 13 ore di camminata e 33 chilometri percorsi, scendendo fino a 288 metri sul livello del mare, alle 13 si arriverà al monumento dedicato alla Santa dove si celebrerà la Santa Messa a cui seguirà un buffet offerto. Per il ritorno è stato organizzato un bus. In caso di pioggia la manifestazione sarà rimandata all’8 giugno.

Questa è solo la prima iniziativa in onore della Santa che anticipa un’intera settimana di eventi dedicati a Beata Margherita e, appunto, Santa Veronica Giuliani. Infatti dal 22 al 29 giugno prossimo, la Diocesi di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado, ha stilato un ricco calendario di iniziative in onore di queste due figure religiose.

Veronica Giuliani, al secolo Orsola, è una delle più grandi mistiche della storia. Ebbe numerose rivelazioni e ricevette le Stimmate. Nata a Mercatello sul Metauro, nel 1660, visse cinquant’anni nel monastero delle Clarisse di Città di Castello. Entratavi 17enne, vi morì nel 1727, dopo essere stata cuoca, infermiera, maestra delle novizie e badessa. All’autopsia risultò che il cuore era trafitto da parte a parte. Dopo aver ricevuto le piaghe della Passione di Cristo, infatti – rivela nel diario spirituale – «piansi molto e con tutto il mio cuore pregai il Signore di volerle nascondere agli occhi di tutti». Nulla sapremmo delle esperienze di Veronica, se il direttore spirituale non le avesse ordinato di trascriverle. Lo fece per 30 anni e il risultato è il «Tesoro nascosto», pubblicato in 10 volumi dal 1825 al 1928. Morì nel Venerdì Santo, dopo 33 giorni di malattia. È santa dal 1839.

Beata Margherita (1287 – 1320) è una figura di laica assai significativa nel panorama moderno dell’handicap, anzi dei “diversamente abili”. Figlia del castellano della Mètola, abbandonata dalla sua famiglia perché cieca, zoppa e gobba, è stata accolta da un’altra famiglia. Il suo valore non sta tanto nei suoi handicaps accettato con rassegnazione, ma nell’essere stata capace di farsi promotrice di bene, solidarietà e incoraggiamento nella famiglia e nella città; per cui al momento della morte , a 33 anni, fu subito acclamata santa e sepolta nella chiesa. Il suo corpo, intatto ancora oggi, è visibile con i chiari riscontri delle sue difficoltà fisiche. Nel cuore di lei (da una famiglia abbandonata e da una finalmente accolta) furono trovati i segni della Santa Famiglia di Nazaret. E’ stata proclamata dal vescovo diocesano patrona dei non vedenti.

L’iniziativa è organizzata dalla Diocesi di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado, in collaborazione con Comune di Mercatello sul Metauro e Pro Loco Mercatellese.

Per saperne di più: www.veronicaemargherita.it

Infolinee: 0722.89593 o 338.3693381

 

 

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