“Nuovo stadio Benelli, proposta choc. Ma prima serve una evoluzione dirigenziale”

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17 maggio 2014

Alessandro Panaroni*

PESARO – In questi giorni di rovente campagna elettorale, la questione stadio ritorna nuovamente di moda con una nuova proposta choc (a mio avviso prematura): non più uno stadio nuovo ma un Benelli ristrutturato, 7 milioni di investimenti, tribune più vicine al campo e capienza per 7 mila spettatori complessivi, senza dimenticare il contorno urbanistico.

La Vis saluta il Prato

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Un progetto di tutto rispetto che potrebbe essere innovativo e stimolante a condizione che ad usufruire di questa struttura si garantisse la presenza di una società sportiva solida e “partecipata”. Utilizzo il termine partecipata perché credo che la squadra della città debba evolversi dal punto di vista dirigenziale, assumendo nel proprio organo di amministrazione anche rappresentanti di tifosi e cittadini, come succede in altri Paesi europei quali Germania e Spagna. In questo caso si responsabilizzerebbe la tifoseria coinvolgendola direttamente nelle scelte del club, oltre a favorire una maggiore affluenza di pubblico allo stadio e di interesse nei confronti del calcio.

Ammetto che l’attuale dirigenza della Vis Pesaro è ambiziosa e alcune dichiarazioni del direttore generale Leonardi, di qualche mese fa, profetizzano intenzioni lungimiranti per la Vis e il calcio pesarese. “…la Germania, che ha impianti moderni che mediamente sono pieni al 98% (in Italia siamo al 50% della capienza). Non deve essere la squadra a trainare l’ambiente, ma quest’ultimo che spinge la creatura sportiva. Ecco perché potremmo pensare veramente in grande solo quando avremo completato questo percorso…”
Tuttavia ritengo che prima di innalzare un nuovo stadio si debba avere la consapevolezza dell’obiettivo principale di questa struttura ossia quello di essere un luogo in cui si trasmette una cultura sana dello sport e dei valori genuini al fine di migliorare la società e il territorio in cui viviamo.
Auspico vivamente che il calcio, nella nostra città, torni ad essere un grande mezzo di aggregazione e di passione condivisa tramite una gestione sportiva che miri a includere e a coinvolgere.

*Appassionato di calcio e sostenitore de “La Sinistra”

5 Commenti to ““Nuovo stadio Benelli, proposta choc. Ma prima serve una evoluzione dirigenziale””

  1. Luciano scrive:

    Mi faccia capire meglio cosa accade in Germania e Spagna, perché a me non risulta, ma se lei è meglio informato…

  2. Alessandro Panaroni scrive:

    Salve signor Luciano, le allego un link dove può documentarsi approfonditamente http://infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.it/p/azionariato-popolare-e-supporters-trust.html. Pensi che in Bundesliga è legge.

  3. Enzo scrive:

    La nostra proposta di ristrutturazione dello stadio Benelli prevede una realizzazione a “step” – ad opera terminata si avrà in città non solo uno stadio ma una struttura che permetterà un grande sviluppo dell’attività giovanile, dalla scuola calcio ai camp ai tornei a grande impatto turistico…….inoltre il gestore del campo potrebbe realizzare dall’affitto dei campi in sintetico (magari dalle. 19,30 alle 22,30) le risorse necessarie per sviluppare la propria attività giovanile. Quindi un idea che non pensa solo alle partite domenicali ma ad uno sviluppo complessivo del prodotto calcio a Pesaro.
    Enzo Belloni

  4. enrico scrive:

    non capisco perchè si facciano progetti faraonici quando a malapena si riesce a portare a termine una stagione di serie d, con la rosa decimata durante il campionato…. le sparate elettorali le lascerei ai pallonari della politica perchè la vis è molto piu seria di loro e non dovrebbero illudere nessuno!!

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