Di Domenico: “Provincia, un corpo da elefante su zampe di gazzella”

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19 maggio 2014

Alessandro Di Domenico*

Sono queste le parole riportate da un ex sindacalista deluso della uil , nell’assemblea sindacale degli RSU dei dipendenti della Provincia, convocata Lunedì 12 Maggio per discutere l’eventuale firma o meno sull’Ipotesi di Contratto Collettivo decentrato Integrativo.

Ricci si vanta di parlare con la gente, mentre in Provincia i dipendenti li ascolta poco, tanto vero che la Polizia Provinciale, ha in piedi due vertenze sindacali.

Ad onor del vero questi sindacati sembrano poco ascoltati anche loro visto che le due vertenze sono gestite da avvocati pagati Dagli stessi sindacati.

Le vertenze riguardano tematiche relative a diritti inviolabili dei lavoratori, che sembrano non essere onorati dall’Amministrazione provinciale.

:“La Provincia, (con 600 dipendenti circa ndr), si permette ancora di dare lavoro a Cooperative esterne, far fare consulenze, indipendentemente dalla professionalità, ma solo perché :”amiche di…….” Chiosano i rappresentanti sindacali.

:” Prima c’era un solo Direttore, oggi c’è un Direttore, un Segretario, 12 Dirigenti, 37 dipendenti con posizioni organizzative, e altri 200 con posizioni da responsabili e tutti con relativi, adeguati compensi” insistono i sindacati

Ma quando è ora di prendersi delle responsabilità, dove sono tutte queste figure di “quadro”? Tutti ne escono sempre puliti e nessuno ha colpe di niente….eppure nei provvedimenti c’è sempre il nome di un responsabile di progetto ma quando è ora di capirci qualcosa, sono tutti esenti da ogni responsabilità (un esempio, anche se a livello comunale, lo abbiamo con il responsabile Carnaroli per la questione dell’ ex amga, il rinvio a giudizio c’è stato solo per le imprese private mentre per il sig. Carnaroli nessuna responsabilità può essergli imputata)!

In questa mastodontica struttura, sono da ricercare le cause degli ipotetici tagli e riorganizzazione del personale ai sensi della Legge Del Rio appena approvata e che andrà a regime solo dal Gennaio 2015, sulla quale sono chiamati a porre la firma i Dipendenti.

Dipendenti che rappresentati dalle varie sigle sindacali, non lesinano critiche a figure come quelle appena sopra accennate, ma anche ad esempio a quella dell’avvocato interno alla Provincia che, a detta dei rappresentanti sindacali percepirebbe oltre che allo stipendio da dipendente, anche le parcelle da avvocato, nelle cause che riguardano la Provincia stessa.

Ad un ascoltatore attento non sarà sfuggita neanche la malcelata critica alla parte politica della gestione della Provincia succedutasi in tutti questi anni, rea di non aver valorizzato al massimo le professionalità intrinseche del personale della Provincia e, a fronte del blocco dei salari per tutti i dipendenti dal 2010, abbia permesso che quello del Segretario Generale crescesse.

Non sfuggono neanche ad un osservatore attento, i possibili sprechi da parte di quadri dirigenziali attraverso l’impiego di mezzi della provincia per ipotetici usi impropri.

E allora domandiamoci, con la chiusura prossima delle Provincie, dobbiamo stupirci se ricci ha farcito le diverse sue liste con dipendenti della Provincia medesima? Quanti e quali problemi potrà arrecare Ricci ai 750 dipendenti comunali, semmai diventasse malauguratamente sindaco?

*Candidato Futura Pesaro

 

 

Un commento to “Di Domenico: “Provincia, un corpo da elefante su zampe di gazzella””

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